Cisl medici Trentino – Paoli * Sciopero Medicina generale: “inizieranno immediatamente le proteste”

In relazione alle fuorvianti notizie riferite da un quotidiano trentino, in relazione alla medicina generale ed alle trattative per scongiurare lo sciopero imminente di medici di base e guardie di continuità, (le procedure di raffreddamento sono scadute alle 24 di ieri sera), Cisl medici di medicina generale, sindacato di maggioranza assoluta della medicina generale specifica quanto segue: si è svolta ieri sera tardi una riunione del Comitato ex art.24 della medicina generale atta a scongiurare lo sciopero ipotizzato dalle sigle sindacali Cisl medici, Snami e Smi, che rappresentano l’80 % di tutte le sigle sindacali della medicina generale, in Trentino Fimmg non partecipa all’agitazione sindacale indetta da dette sigle, come si può facilmente leggere nella dichiarazione pubblicata nei giorni scorsi.

Il suo segretario provinciale è un signore che è in pensione da tre anni e non ha contezza di quali sono le vere problematiche lavorative attuali, sul campo, dei nostri professionisti. Per lui basterebbe fare tavoli tecnici a vita senza arrivare ad alcun risultato tangibile per i nostri colleghi che lavorano tutti i giorni almeno dodici ore al giorno in condizioni precarie e a volte disumane.

Denunciamo, come Cisl medici di medicina generale, l’attuale sfruttamento di mano d’opera messo in atto da parte pubblica, come abbiamo verificato e stigmatizzato ieri nell’incontro tenutosi in Provincia alla presenza del Direttore Generale del Dipartimento Assessorato alla salute e del Direttore Generale dell’Apss di Trento, assente per l’ennesima volta l’Assessore Zeni, nei confronti di medici di medicina generale imboniti con progetti e soldi fuori badget di cui è dubbia addirittura la provenienza, e che non hanno l’autorizzazione nè del Comitato aziendale nè di quello provinciale, unici organismi istituzionali, sottoposti a Leggi nazionali e contratti nazionali, della medicina generale, che possono certificare le spese ai professionisti, che non dimentichiamo non prendono la quota variabile del 30% dal 2013.
Segnaleremo quindi il tutto alla Corte dei Conti,come pure la spesa per supplenti in rotaliana che non possono essere inseriti se non sentito il Comitato ex art.23 della medicina generale.

Non accettiamo di prolungare oltre quanto si era concordato, in Comitato aziendale la scorsa settimana, i termini della messa in opera dei progetti il cui importo, parte pubblica trattiene illecitamente dal 2005 ad oggi, come dichiarato ieri anche al sindacato minoritario che non partecipa all’agitazione, accantonando via via una massa economica enorme che sarebbe dovuta finire nelle tasche dei nostri medici di base e delle guardie mediche e che è frutto unicamente delle trattative portate avanti da Cisl medici, Snami e Smi, a cui è seguito un nulla di fatto anche ieri sera.

Denunciamo il fallimento della programmazione provinciale e degli obiettivi dati a parte pubblica, strategici per la medicina generale, che non sono stati onorati secondo quanto previsto dall’accordo provinciale vigente.

Al termine della riunione abbiamo immediatamente richiesto un incontro al Commissario del Governo per l’attivazione delle procedure di sciopero immediato.

I medici di guardia e di famiglia inizieranno immediatamente con le proteste e ci sarà quanto prima la serrata dei nostri ambulatori, qualora, in tempi certi(una settimana) non si arrivasse agli aumenti richiesti sulla nostra busta paga.

In definitiva non abbiamo mai visto un centesimo di quei 16 milioni vagheggiati dal sindacato di minoranza condotto da Joseph Jorg . E non li vedremo neppure il 31 gennaio 2018, dal momento che nella riunione di ieri ci hanno fatto sapere che non intendono trattare perchè hanno i dirigenti tutti in ferie che riprenderanno a lavorare nel corso del 2018. Beati loro!

 

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Dott. Nicola Paoli
Segretario Generale Cisl medici del Trentino