CISL MEDICI TRENTINO – PAOLI * PUNTI NASCITA: ” LA MORTALITÀ IN TRENTINO È PARI ALLO +0,1 PER MILLE; I NOSTRI PARTI SONO CHIARAMENTE IN DIMINUZIONE “

La mortalità in Trentino è pari allo +0,1 per mille; i nostri parti sono chiaramente in diminuzione, altrimenti non si capirebbe perchè chiudono i punti nascita periferici e la popolazione aumenta dell’1 per mille solo con gli extracomunitari.

Non si capisce perchè, se la certificazione Istat, per l’Acn di categoria deve essere valida al 31 dicembre 2017, nella tabella aziendale pubblicato sulla stampa di questa mattina, per il calcolo delle zone carenti dei medici di base si faccia riferimento alla popolazione dell’anno precedente.

Non ci convince neppure il dato di zone carenti riferito a Trento, dove se ne fanno solo due a fronte di almeno sette necessarie,vista la massa imponente di codici bianchi e verdi al Pronto soccorso, mentre a Mazzin di Fassa, a cinque km di distanza da Campitello,dove solo alcuni mesi fa hanno inserito un nuovo giovane medico di famiglia in una associazione periferica complessa, si insiste a fare un altro medico, che evidentemente farà la fame.

La politica aziendale non deve essere quella di inserire giovani a zero scelte, ma abilitati e diplomati alla professione di medico di base, in Trentino, che possano avere di che vivere dignitosamente ma soprattutto essere di aiuto ai nostri cittadini.Altrimenti, con tre euro e rotti a paziente al mese di quota fissa, possono solo che aggiustarsi facendo un altro lavoro saltuario e perdendo di vista la qualità del servizio.

Cisl medici del Trentino sottolinea comunque come l’Apss ha di fatto “pubblicato” le zone carenti del Trentino senza prima interessare, come da accordo collettivo nazionale, i sindacati di categoria, manifestando una chiara condotta antisindacale e facendo naufragare l’accordo di dicembre 2017 in finanziaria stretto con le minoranze e ancora non discusso in Comitato provinciale per la medicina generale.

Sindacati che, magari, qualche buona ragione ce l’avevano per confrontarsi sui dati tutti ancora da verificare e sulle motivazioni che spingono, di fatto, politicamente l’Apss a fare una zona carente a Mezzocorona solo per petizioni e proteste dei Sindaci.

Vorrà dire che le vertenze dei medici inseriti correttamente, se si sentiranno danneggiati, metteranno fine a queste scelte di parte pre campagna elettorale.Alla faccia della trattativa tra le parti per la costruzione concordata di Aft e Uccp!

 

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Dottor Nicola Paoli
Segretario generale Cisl medici del Trentino