CISL MEDICI TRENTINO * AFT – Aggregazioni funzionali territoriali: PAOLI, ” viale Verona a Trento È realtÀ con profili di illegittimità ANCHE PER LE regole contrattuali “

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

Leggiamo sulla stampa, invece che confrontarci prima nella Commissione istituzionalmente preposta ex art.24, che il Direttore generale Apss dottor Paolo Bordon non ritiene più che il Presidente Fugatti e l’Assessore alla salute Segnana si riuniscano in Provincia con le organizzazioni sindacali della Medicina generale per discutere dei punti all’OdG ,ma prevarica Assessorato e Governatore della Provincia Autonoma di Trento con annunci simili a quelli di Pinzolo prima della ritirata totale in Commissione provinciale a suo tempo convocata ed obbligatoria per legge.

In relazione alle sue dichiarazioni a mezzo stampa di questa mattina, riferite alla asserita Aft di viale Verona a Trento, confermiamo che si tratta di una aggregazione con diversi profili di illegittimità, se nascesse così come dichiarato alla stampa, per diversi aspetti sia di numeri che di regole contrattuali.

Il contratto della Medicina generale del 2013 ,modificato nel 2017, unitamente ad una decisione del Comitato provinciale, ha dato una deroga ben precisa a Pinzolo e solo a Pinzolo; non ha mai fatto aperture né su Trento né su Mezzolombardo.

Qualsiasi stravolgimento della attuale situazione contrattuale, che mette in pericolo tutta la popolazione che non si identifica in quella privilegiata da Bordon all’interno della Aft aperta 12 ore al giorno a Trento, escludendo tutti i cittadini delle frazioni intorno a Trento, verrà rigorosamente fatto presente al Giudice del Lavoro o impugnata, se deliberata dalla Giunta, al Tribunale amministrativo regionale.

Noi ci atteniamo, per il momento, alla riunione indetta dal Presidente Fugatti presso la Provincia di Trento, lunedì pomeriggio, per dimostrare la fondatezza delle nostre ragioni e l’antidemocraticità, per non dire prepotenza, dell’Azienda sanitaria. Qualora si volesse pervicacemente continuare nell’azione scorretta e contraria alla maggioranza assoluta della Medicina generale, saremo obbligati a prendere i dovuti provvedimenti sindacali del caso.

A fronte “delle ingenti spese” che l’Azienda avrebbe avuto per ristrutturare la sede di viale Verona, ricordiamo a tutti che sarà nostro obbligo avvisare i giudici contabili del mancato invio a tutti i medici del Comune di Trento della lettera che li obbligava, secondo contratto, a far parte della Aft di viale Verona.

Consegnare una pseudo Aft, gratis, a 8 medici che dovrebbero al contrario, come nel resto del Trentino, pagare una quota parte ambulatoriale per ogni paziente,essendo liberi professionisti, dopo averne convinto, l’Azienda, altri tre a lasciare perdere, denota solo la prevaricazione aziendale nei confronti di tutti i medici e di tutti i cittadini.

Attendiamo gli sviluppi su Mezzolombardo, prima di intervenire presso il Giudice del lavoro, ricordando che da maggio almeno due medici hanno chiesto di far parte del poliambulatorio di Mezzolombardo ma l’Azienda si è rifiutata di inserirli, insistendo su quattro soli medici di Mezzolombardo.

 

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Dottor Nicola Paoli
Segretario generale Cisl medici del Trentino

 

 

Comunicato stampa cisl medici del Trentino