CISL MEDICI DEL TRENTINO * BRENTONICO: “OPERANTI GIÀ TRE MEDICI (OLTRE A QUELLO CHE ANDRÀ IN PENSIONE) PER UNA POPOLAZIONE DI 3.360 RESIDENTI”

In riferimento agli articoli di stampa di oggi che riguardano la situazione critica di Brentonico per quanto di pertinenza della medicina generale facciamo presente quanto segue: la Legge italiana prevede che ogni Comune del Trentino abbia un solo Sindaco.

Nello stesso modo la Provincia Autonoma di Trento, che non ha potere primario sulla materia, deve inserire un medico di famiglia ogni 1.275 residenti. Secondo il nostro contratto nazionale, che non può essere modificato in Provincia di Trento se non assumendo su di sè la delega nazionale per la medicina generale, l’àmbito su cui insita Brentonico e le sue frazioni montane ha, nell’attuale rilevazione, 8.1099 cittadini assistiti da 62 medici di famiglia, il massimo consentito attualmente.

Non è quindi colpa nè dell’ Azienda nè dell’Assessorato alla Salute se non verranno inseriti nuovi medici titolari prima del 1° marzo 2018. Secondo l’art.34, comma 1 del nostro contratto, infatti, solo il Comitato aziendale ex art.23 della medicina generale deve, secondo legge, alla data del 1 marzo 2018, sulla base dei criteri di cui all’allegato “B” ed all’art.33 che sottende la Legge 833/78, norma inderogabile, conteggiare quante zone carenti potranno essere dichiarate dall’Apss di Trento sul Bur dopo fine aprile 2018.

Ricordiamo poi che ogni medico di famiglia incassa giornalmente per ogni paziente 0,11 centesimi a cui si sarebbe dovuto aggiungere il 30% delle indennità sui progetti che Azienda e Assessorato tengono bloccato dal 2007 ad oggi.

Non è quindi umanamente possibile che un medico accetti di spostarsi da altre zone della Vallagarina, con i costi professionali che questo comporta, per andare a Brentonico dove ci sono già tre medici operanti ( oltre a quello che andrà in pensione) per una popolazione totale di 3.360 residenti.

Già oggi, infatti, sarebbero troppi anche i tre medici presenti. Tale situazione pone inoltre un grave dubbio sulla fattibilità delle aggregazioni funzionali su cui insistono azienda e provincia: se gli attuali ambulatori, come segnalato dal Sindaco di Brentonico hanno liste di attesa lunghissime per ogni medico di famiglia, attualmente singolo o in associazione, cosa accadrà un domani con le aggregazioni Aft in cui ogni cittadino non solo di Brentonico ma di tutta la Vallagarina che ne sentisse la necessità potrà accedere a qualsiasi ambulatorio degli altri medici di famiglia della zona di Brentonico?

 

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Dott. Nicola Paoli
Segretario Generale Cisl medici del Trentino