CIA * VOTO ESTERO: “NEL 2013 SPESI QUASI 200 MILA EURO, OPPORTUNA UNA REVISIONE DEL SISTEMA ELETTORALE”

È  arrivata la risposta del Presidente della Provincia Ugo Rossi all’interrogazione presentata dal consigliere provinciale Claudio Cia sul voto estero alle elezioni provinciali.

“Visti gli scandali alle ultime elezioni politiche, che facilmente potranno ripetersi, visto il disinteresse di revisionare la materia in questione, era necessario porre chiarezza sulla normativa elettorale che ci riguarda più da vicino: quella provinciale”, dichiara il Consigliere di Agire per il Trentino.

Nella risposta si specifica che l’unica modalità di voto alle elezioni amministrative per gli elettori all’estero è presso il Comune di iscrizione elettorale, con conseguente rimpatrio e rimborso assistenziale da parte della Provincia autonoma di Trento.

“È curioso che il voto per corrispondenza, per gli elettori all’estero, sia permesso solo alle consultazioni elettorali nazionali, tuttavia nella risposta non si esclude che un giorno possa entrare in vigore un sistema di questo tipo, com’è appunto previsto dalle disposizioni transitorie e finali delle legge elettorale provinciale”, dichiara Cia.

In seguito vengono riportati alcuni dati importanti: su 18.940 elettori all’estero hanno votato solo 614, mentre 2.125 non sono stati reperiti.

“È evidente che il diritto di voto per tutti gli elettori all’estero viene garantito solo astrattamente da questo sistema – commenta Claudio Cia -, costituendo un ulteriore elemento che suggerisce una revisione della norma elettorale, considerando anche il fatto che tali elettori non hanno tutti la possibilità di rimpatriare, per evidenti motivi”.

Infine per quanto concerne le spese per il voto estero la Provincia autonoma di Trento ha speso nel 2013, anno delle ultime elezioni provinciali, 194.873,00 € di cui 98.155,00 € per i rimborsi agli elettori rimpatriati e il rimanente importo per le spese di spedizione delle cartoline-avviso.

“Alla luce di questi dati sarebbe da considerare la possibilità impostare il sistema con il voto per corrispondenza per gli elettori residenti all’estero: sarebbe sempre una spesa, ma logicamente va considerato il risparmio per la Provincia a lungo termine e la grande semplificazione di voto per gli elettori all’estero con un’alternativa di questo tipo”, conclude Cia.

 

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Cons. Claudio Cia
Consigliere provinciale Agire per il Trentino