CIA * “LA PARABOLA DEI ‘CIVICI’: DALL’AZZERAMENTO DEL SISTEMA, ALLA ‘NOVITÀ DI DELLAI”

L’anno nuovo è appena iniziato, ma politicamente parlando c’è già sufficiente materiale per lasciare sconcertati i cittadini trentini.

I cosiddetti “sindaci civici”, come avevo preannunciato più volte dalla loro nascita, svoltano a sinistra, corteggiando nientemeno che la nuova «Civica popolare» di Lorenzo Dellai e Beatrice Lorenzin. Se questa non è più una novità, certamente degne di nota sono le dichiarazioni del portavoce dei “civici” Mattia Gottardi, che parla della nuova Margherita come: «L’unica novità interessante apparsa sulla scena politica, oltre ad avere un nome molto bello».

Ma non dovevano essere loro la novità? Se tale dichiarazione non suscitasse il riso generale ci sarebbe da piangere. Ora, di tutto si può dire su Dellai, ma se è lui la novità sulla scena politica, allora è una novità qualunque pezzo prelevato da un museo.

Anche in questa occasione il giovane sindaco di Tione Gottardi si destreggia provando a spiegare che la sua è una scelta “post ideologica”, e che oggi ci si distingue tra politici responsabili e demagogici, naturalmente dando per scontato di trovarsi nella prima categoria.

A proposito di demagogia, solo pochi mesi fa ricordiamo l’impeto quasi creazionista del capofila dei “civici”, il sindaco di Rovereto Valduga, che rivendicava la necessità di azzerare tutto il sistema.

Da li a poco si è passati all’approccio più ambiguo del ‘non siamo un movimento ma un’occasione di dibattito’ e del ‘non siamo né di destra né di sinistra’.

Ora l’inesorabile e preannunciata deriva della nebulosa civica ad essere funzionale al centrosinistra, cercando di attrarre o meglio distrarre, con il sedicente civismo, gli elettori che non riescono più a sentir parlare di centrosinistra.

I sindaci civici se ne vanno quindi a sinistra con Dellai, senza aver capito che ormai la sinistra e le spartizioni appartengono al passato

In Trentino, se gli va bene, avranno al massimo un piccolo spazio in maggioranza nella prossima Giunta (come diceva un ex assessore di sinistra, “un sottoscala”…), riducendo il non-partito dei sindaci nell’ennesima “lista di governo”, spinta dal desiderio di esercitare una quota di potere e non certo dalla voglia di cambiare le cose che non vanno.

 

*

Cons. Claudio Cia