CIA * COLLEGIO DEGLI INFERMIEI TRENTINI: “ELEZIONE NON VALIDA PERCHÉ LA PRESIDENTE NON HA RISPETTATO LA LEGGE”?

Sabato 25, domenica 26 e lunedì 27 novembre a Trento si è tenuta la consultazione per eleggere i rappresentanti del “Collegio degli infermieri trentini”, presieduta da Luisa Zappini in quanto Presidente in carica del Collegio Ipasvi, come prevede l’art. 15 della legge 241/46. Hanno votato 432 su 4.417, ovvero il 9,78% dei professionisti aventi diritto.

Un numero insufficiente per poter legittimare la consultazione. Infatti la legge citata che regola gli ordini delle professioni sanitarie, all’art. 2, secondo comma, sancisce che “L’assemblea è valida in prima convocazione se abbiano votato almeno un terzo degli iscritti, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei votanti purché non inferiore al decimo degli iscritti e, comunque, al doppio dei componenti il consiglio”.

Trattandosi di seconda convocazione, per arrivare al 10%, gli elettori sarebbero dovuti essere 442, dieci in più.

In difformità alla norma, Luisa Zappini – pur conoscendo questo articolo – ha però convalidato l’elezione, fatto lo scrutinio, proclamato il nuovo Consiglio Direttivo e comunicato l’elenco dei 15 professionisti eletti, di cui 7 neoeletti e 8 riconfermati, e guarda caso ​​il 4 dicembre è stata riconfermata alla guida dell’Ipasvi della Provincia di Trento con tanto di comunicato stampa al seguito.

La cosa non è però piaciuta ad alcuni infermieri che con una nota hanno pubblicato i dati delle elezioni e fatto sapere che nel primo Consiglio i colleghi avevano richiesto che prima di procedere alla distribuzione delle cariche, venissero inviate a tutti gli iscritti al Collegio Ipasvi tutte le informazione del caso per permettere a loro di “porre ricorso avverso la validità delle operazioni elettorali non avendo raggiunto il quorum in nome della trasparenza e della legittimità degli eletti”.

Ricorso che può essere fatto solo entro 30 giorni dalla proclamazione dei risultati. Appare evidente che la mancata lealtà nei confronti dell’elettorato non consente che ciò possa essere fatto nei tempi dovuti.

Sempre nella stessa nota è scritto che tale informazione era stata perfino auspicata anche dalla Federazione Nazionale, ma mai diffusa ufficialmente, pare, neppure nelle precedenti tornate elettorali. Il che fa pensare che all’Ipasvi della Provincia di Trento sia una routine agire in questo modo.

In conclusione, l’elezione non è valida perché la Presidente non ha rispettato la legge e, a detta di molti, sembrerebbe che non sia neppure la prima volta. Detto ciò, assieme ad altri infermieri, presenterò ricorso alla Commissione centrale per gli esercizi le professioni sanitarie presso il Ministero della Salute ai sensi dell’art. 21 del D.P.R 221/1950 al fine smascherare questo comportamento illegittimo e convocare nuove consultazioni per eleggere un Consiglio Direttivo Ipasvi conforme alla legge.

Chiederò anche l’accesso agli atti per sapere come si sono svolte le precedenti consultazioni presiedute dalla stessa Zappini e trattandosi il Collegio di un organismo in contatto con la Provincia di Trento, presenterò un’interrogazione alla Giunta provinciale.

 

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Cons. Claudio Cia