CGIL – FP TRENTINO * ELEZIONI RSU: ” NEL PUBBLICO IMPIEGO IL NOSTRO SINDACATO DA SOLO RAPPRESENTA IL 33% DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI ISCRITTI “

Netta affermazione della Fp Cgil Trentino. Nei tre giorni di elezione, 17, 18 e 19 aprile, oltre 9.000 lavoratori della Sanità, dei Ministeri, delle Agenzie fiscali e degli Enti del parastato, hanno avuto la possibilità di votare per rinnovare le Rappresentanze Sindacali Unitarie dei propri enti. Altissima l’affluenza al voto nelle Funzioni Centrali, oltre il 90% con punte del 100%, mentre in Sanità la percentuale dei votanti, pur cresciuta rispetto alla scorsa tornata, è stata del 60,86%.

Particolarmente positivo il bilancio tracciato dal segretario generale Giampaolo Mastrogiuseppe, dal segretario Luigi Diaspro e dalla funzionaria responsabile del comparto sanità Gianna Colle. «Abbiamo assistito a una campagna elettorale a dir poco “avvelenata” dalla strumentalizzazione e demagogia di alcuni sindacati autonomi che hanno messo in atto una vera e propria operazione di screditamento delle organizzazioni sindacali confederali, con particolare attenzione proprio alla Fp Cgil.

Le fake news, diventate ormai strumento tanto più efficace quanto inaccettabile nel confronto democratico, non solo non hanno sortito l’effetto sperato ma in alcuni casi si sono rivelate un vero e proprio boomerang per chi le ha diffuse.

Le lavoratrici e i lavoratori hanno saputo distinguere demagogia da credibilità e autorevolezza: la pretestuosità degli argomenti di critica ai rinnovi dei contratti collettivi nazionali del pubblico impiego, dopo dieci anni di blocco di diritti e retribuzioni, si è infranta assemblea dopo assemblea, con la paziente trattazione del merito delle questioni. Assemblee nelle quali le lavoratrici e i lavoratori hanno ben compreso il valore della svolta storica che i Ccnl rappresentano nel processo di ricostruzione della pubblica amministrazione».

L’esito del voto è dunque la risposta. La Fp cresce, in termini di voti, nelle Funzioni Centrali di circa il 10% rispetto alle ultime elezioni, mantenendo il primato nel Comparto.

Nella Sanità Trentina cresce di oltre il 13%, affermandosi come secondo sindacato in alcuni importanti presidi come Cles, Arco e Tione.

Il consenso alla Cgil dimostra, in questo e negli altri casi dove si svolgono elezioni Rsu, che questa organizzazione sindacale continua a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per il mondo del lavoro, tenendo saldi i principi di un sindacato generale e solidale, senza scadere in facili corporativismi che producono, nel lungo periodo, la disgregazione del mondo della rappresentanza a favore della parte datoriale.

Un consenso, nel pubblico impiego Trentino, ancor più evidente se si considera che nelle autonomie locali, dove comunque non si vota per le Rsu, la FP Cgil da sola rappresenta il 33% delle lavoratrici e dei lavoratori iscritti.

«Il sindacato confederale, ancora una volta, esce vincitore dalla competizione elettorale e questo non può che conferire maggior autorevolezza nell’interlocuzione con la parte datoriale pubblica/istituzione provinciale. Lo dobbiamo anche e soprattutto a tutti i candidati, i delegati, gli scrutatori, i componenti delle commissioni elettorali, che ringraziamo pubblicamente».