CGIL FP TRENTINO * CONTRATTO SANITÀ: ” LE STESSE ORGANIZZAZIONI SINDACALI PRESENTI AL TAVOLO SI SONO DICHIARATE, A VARIO TITOLO, CONTRARIE E I 5 MILIONI RESTERANNO ALL’APSS “

Coro di «no» e i 5 milioni restano all’Apss. L’estremo tentativo della Fp Cgil per liquidare i fondi bocciato dagli altri sindacati.

Si è riunito oggi pomeriggio, per l’ennesima volta, il tavolo con Apran e i sindacati della sanità per la sottoscrizione del contratto di lavoro dei 7000 dipendenti dell’azienda sanitaria. La riunione era stata riconvocata grazie alla richiesta avanzata dalla Funzione pubblica Cgil lo scorso venerdì.

Al tavolo erano presenti la referente del settore sanità Gianna Colle e il segretario generale Fp Cgil Giampaolo Mastrogiuseppe: «Abbiamo presentato un’elaborazione economica molto articolata per la distribuzione di oltre 5 milioni di euro che si aggiungono ai 5 milioni da erogare in forma di una tantum.

Ma la chiusura totale degli altri sindacati non ha consentito il dibattito. Di fronte all’ennesimo stallo, abbiamo quindi proposto un’estrema mediazione che, sebbene non ci soddisfacesse, poteva essere a nostro giudizio accettabile per tutti. Si trattava di erogare subito i 5 milioni dell’una tantum e quindi rinviare la discussione delle ulteriori risorse al tavolo per la definizione integrale del contratto stesso.

Incredibilmente non c’è stata nemmeno la necessità di aspettare un diniego dell’Apran, poiché le stesse organizzazioni sindacali presenti al tavolo si sono dichiarate, a vario titolo, contrarie. Questo per noi ha dell’incredibile, perché si tratta – semplicemente – di non far arrivare denaro ai lavoratori. Ma purtroppo così è. Come Fp Cgil le stiamo provando davvero tutte, ma sembra di assistere a un dialogo tra portatori di interessi diversi da quelli dei lavoratori».

Alle 15.20 il presidente dell’Apran, visto lo stallo, ha sciolto la riunione. Mastrogiuseppe conclude: «Temiamo quindi che, a questo punto, possa non esserci più tempo per ulteriori mediazioni prima della conclusione di questa consigliatura provinciale. Speriamo che chi si è preso questa responsabilità abbia almeno l’onestà di saperlo dichiarare».