CGIL – FP TRENTINO * CONTRATTI PUBBLICI: ” URGENTE CHIUDERE SU SANITÀ E RICERCA “

La Fp Cgil ha salutato con favore la recente firma del contratto collettivo delle autonomie locali, ma ora rilancia – ancora una volta e sottolineandone l’urgenza – il tema di altre due contrattazioni: quella per la sanità e quella per la ricerca pubblica.

Il segretario generale Giampaolo Mastrogiuseppe spiega: «Per la sanità chiediamo la convocazione immediata del tavolo, perché la questione si è bloccata su un “accordicchio” che hanno firmato solo Cisl e Fenalt. Noi vogliamo riunirci nuovamente e discutere l’impianto generale del contratto e farlo in fretta, è fondamentale chiudere la discussione con questa giunta provinciale ancora in carica.

Non ci spaventa, certo, andare a discutere anche col prossimo esecutivo, ma per far arrivare quanto dovuto nelle tasche dei lavoratori e non perdere o tenere ulteriormente ferme le risorse disponibili, resta fondamentale l’obiettivo di firmare entro l’ultima seduta di giunta utile prima delle elezioni: quella del 19 di ottobre. Apran deve dunque comunicarci in fretta, e con una disponibilità su più date, quando il tavolo sarà convocato nuovamente».

Inoltre resta aperto anche il contratto della ricerca pubblica: «Abbiamo sottoscritto quello delle fondazioni di ricerca ma non quello, diverso, della ricerca pubblica. Qui il problema è grave: una delibera di giunta ha bloccato la contrattazione pretendendo che, se non rinunciamo alle progressioni orizzontali, la controparte non procederà all’aumento contrattuale.

L’intento della Provincia sembra, dunque, essere quello di fare una cosa molto diversa da quello che stabilisce il contratto nazionale che, al contrario, oltre ad aver rinnovato l’aspetto economico non ha minimamente intaccato tutta la procedura che riguarda le progressioni. Non si capisce perché i ricercatori trentini debbano essere discriminati dai colleghi nazionali: il Trentino, da sempre terra di eccellenza, vuole stavolta distinguersi in negativo?

Ma la cosa peggiore è che questo vincolo arriva da un atto della giunta provinciale, mentre è chiaro che la contrattazione va svolta nelle sedi opportune».
Mastrogiueppe si spinge anche oltre: «Se la situazione non si sblocca, chiariamo fin d’ora che siamo pronti a ricorrere alle vie legali, avendo già conferito apposito mandato a uno dei nostri avvocati, per il contratto della ricerca pubblica.

È vergognoso che non si arrivi a una definizione dopo un così lungo percorso di discussione perché, ricordiamolo, per siglare il contratto delle autonomie locali abbiamo fatto più di 40 incontri, su quello della sanità siamo “in ballo” da anni e su quello della ricerca pubblica gli anni di discussione sono già 2. Al contrario, il contratto delle fondazioni di ricerca, al cui tavolo non partecipava l’Apran, si è chiuso in tempi molto più rapidi e con soddisfazione di tutte le parti in causa».