Tagli sanità, la giunta fa pagare il conto ai più deboli. Dichiarazioni dei segretari generali di Cgil Cisl Uil, Franco Ianeselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti.

In vista dell’assestamento di bilancio la giunta provinciale naviga a vista, in maniera contraddittoria, dimostrando di non avere nessuna idea chiara di sviluppo per la nostra comunità. In maniera del tutto irrazionale, l’esecutivo fa trapelare un milionario piano di investimenti a sostegno della natalità, buono nelle intenzioni, non altrettanto nella traduzione concreta, ed aumenta in modo rilevante il finanziamento della sanità privata, anziché aumentare la capacità di assorbimento dell’Azienda sanitaria, dei cittadini in attesa di visite e diagnostica provinciale. Appena 24 ore dopo si scopre, poi, che si chiede all’Azienda sanitaria di fare tagli per 120 milioni di euro nei prossimi quattro anni. Il tutto senza aver mai aperto un confronto con le parti sociali in vista della definizione della manovra.

Siamo, dunque, di fronte ad una situazione che definire preoccupante è poco: si rischia di tagliare servizi fondamentali per i trentini solo per dare corso ad alcune promesse elettorali, di cui beneficeranno in pochi. Crediamo che tagliare la spesa sanitaria sia profondamente sbagliato per le pesanti ripercussioni che scelte di questo tipo, peraltro assunte in totale assenza di ogni tipo di confronto, avranno sulla qualità del servizio assicurato a tutti i cittadini, per il personale già ridotto ai minimi termini.

Risulta difficile inoltre comprendere come la giunta Fugatti pensi di gestire questi tagli di fronte al tanto sbandierato potenziamento dei presidi periferici, a cominciare dalla riapertura dei punti nascita di valle.

L’unica certezza è che in questo modo a pagare ancora una volta saranno le persone più deboli.

Auspichiamo che quanto prima l’esecutivo metta da parte la politica degli annunci e si concentri a governare con provvedimenti e decisioni, anche di politica finanziaria, che facciano realmente il bene dell’intera comunità.