CGIL CISL UIL DEL TRENTINO * ELEZIONI POLITICHE 2018 – IL DOCUMENTO PER IL CONFRONTO CON LE FORZE POLITICHE (TESTO INTEGRALE)

Elezioni politiche 2018 – Documento Cgil Cisl Uil del Trentino.

Le ultime consultazioni elettorali hanno visto una preoccupante crescita dell’astensionismo tra gli italiani e le italiane. Un fatto che testimonia il senso di sfiducia che anima ampie fasce delle nostre comunità. Crediamo invece che il primo importante passo per invertire la rotta non sia tenersi fuori dalla partita, ma andare a votare. Le elezioni sono il momento più alto di partecipazione democratica per una comunità.

Riteniamo altresì che non possa esserci partecipazione se non si rinsalda il rapporto di fiducia tra i cittadini e chi li rappresenta.
E’ con questa consapevolezza che abbiamo deciso di coinvolgere le forze politiche che si candidano a governare il Paese dopo il 4 marzo, ponendo l’accento su una dimensione che riteniamo sia quella che più di altre esprime il legame tra il nostro territorio e il governo nazionale. L’Autonomia.

Preso atto degli importanti risultati raggiunti nell’ultima legislatura e dell’incompiuta riforma dello Statuto, siamo convinti che la delegazione parlamentare espressa dal nostro territorio dovrà rappresentare al meglio le istanze di autogoverno della nostra comunità, superando una logica di mera difesa dell’esistente e contribuendo, questo è il nostro auspicio, ad un confronto maturo sul valore delle autonomie indirizzato a consolidarne e rafforzarne le competenze.

Assume dunque centralità quale visione dell’Autonomia hanno le forze politiche e come intendono interpretarla nel confronto con il Governo che guiderà il Paese e nel nuovo Parlamento. Ciò nella ferma convinzione che l’Autonomia non è un privilegio statico, ma è stata e deve continuare ad essere lo strumento per individuare e attuare politiche capaci di interpretare, anche in maniera innovativa, la complessità del presente.

 

Sono cinque gli ambiti su cui intendiamo confrontarci con le forze politiche.

 

 

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Lavoro

La delega sugli ammortizzatori sociali ha rafforzato una cultura orientata ad elaborare politiche del lavoro innovative. E’ anche grazie a ciò che il nostro territorio ha gestito la pesante crisi economica, con risposte mirate, che

hanno garantito da una parte misure di sostegno al reddito dei disoccupati, dall’altra interventi di politica attiva per favorire l’ingresso e il reinserimento nel mercato del lavoro. Un mercato del lavoro in continuo mutamento, però, impone di rafforzare questa competenza, anche attraverso nuovi accordi, per andare avanti in questo percorso di sperimentazione, rendendo le politiche del lavoro sempre più adeguate a rispondere ai cambiamenti sociali e tecnologici in atto.

 

 

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Welfare territoriale

Il Trentino ha costruito in questi anni, grazie al dialogo sociale, una valida struttura di welfare integrativo territoriale, anche in questo caso valorizzando in chiave di innovazione sociale l’Autonomia. Il fondo regionale di previdenza integrativa, Laborfonds e quello di sanità integrativa, Sanifonds, rafforzati in questa ultima legislatura, sono pilastri importanti del nostro sistema di welfare territoriale, così come il Fondo di solidarietà per il lavoro. Un ulteriore passo in avanti, in prospettiva, è la costruzione di un modello di welfare contrattuale (a livello di azienda o di territorio) integrato con il sistema pubblico, che nell’offerta di servizi ai lavoratori possa produrre nuove forme di mutualismo, valorizzando le eccellenze del nostro terzo settore per dare risposte efficaci ai bisogni della comunità.

 

 

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Conoscenza

Individuiamo nella conoscenza il fattore cruciale per lo sviluppo della nostra comunità e per tale ragione riteniamo sia importante valorizzare al meglio la delega sull’Università, senza nessun arretramento o incertezza.
Crediamo dunque che il tema della formazione ad ogni livello debba restare centrale, ipotizzando anche formule e strumenti innovativi in grado di gestire e governare le nuove sfide poste dalla rivoluzione digitale. Individuiamo, dunque, nella formazione uno degli ambiti in cui la nostra Autonomia potrà essere ulteriormente rafforzata.

 

 

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Accoglienza

Il Trentino è da sempre terra di accoglienza. Una vocazione che va rinnovata oggi, di fronte alle pressioni che arrivano dai flussi migratori, dagli atteggiamenti di chiusura e diffidenza sempre più diffusi. L’Autonomia può essere l’occasione per interpretare l’accoglienza in maniera dinamica, nella costante ricerca di un equilibrio tra il valore dell’accoglienza, che ci appartiene, e il rispetto dei valori in cui la nostra comunità si riconosce. Serve dunque un di più sul piano delle politiche di inclusione sociale, che da una parte devono assicurare il bisogno di sicurezza della collettività, dall’altra devono garantire reali occasioni di inserimento sul piano sociale e lavorativo di chi arriva sul nostro territorio.

 

 

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Euregio

L’Autonomia potrà essere rafforzata anche nella dimensione dell’Euregio. La gestione dei flussi migratori può rappresentare un grande ambito politico e amministrativo su cui agire. Siamo poi convinti che forme avanzate di cooperazione euroregionale possono essere sviluppate anche nel campo delle politiche sociali, del lavoro e della conoscenza, ad esempio rafforzando programmi congiunti di formazione duale, di apprendistato in alta formazione e di ricerca, così come nell’apprendimento permanente.

Su questi temi invitiamo le forze politiche che si candidano a governare il Paese a confrontarsi con le segreterie provinciali di Cgil Cisl Uil del Trentino

 

Venerdì 23 febbraio 2018, alle 14.30 in sala Vetrata, presso la Cisl del Trentino in via Degasperi 61 a Trento