CENTRO SERVIZI CULTURALI S. CHIARA * LA DANZA DELLE LIBELLULE: L’OPERETTA AL TEATRO SOCIALE DI TRENTO MERCOLEDÌ 4 APRILE

Secondo e ultimo appuntamento stagionale con l’Operetta del Centro Servizi Culturali S. Chiara. Mercoledì 4 aprile, al Teatro “Sociale”, sarà il turno della Compagnia Teatro Musica Novecento con “La Danza  delle Libellule” – organizzato in collaborazione con l’Associazione “L’Obiettivo” – operetta in due Atti di Franz Lehár e Carlo Lombardo.

Composta da Carlo Lombardo nel 1922 in un allestimento con orchestra dal vivo, anche in questa versione portata in scena dalla Compagnia Teatro Musica Novecento, l’operetta sarà arricchita dalla presenza del Coro del Teatro Sociale di Trento, diretto dal M° Luigi Azzolini, con la musica dal vivo dell’orchestra “Cantieri d’Arte”, diretta da Stefano Giaroli. Sul palco, il Corpo di Ballo Accademia eseguirà le coreografie realizzate da Salvatore Loritto.

La storia ci porta al castello di Nancy e al ricco Piper che, dopo essersi appropriato del castello e del titolo di Duca, decide di mettere in scena nel salone una commedia da lui scritta, anche per corteggiare la bella Elena, vedova Cliquot.

Piper decide di coinvolgere in questa recita anche i suoi amici Pommery e Monsieur Grattin, con le rispettive mogli Carlotta e Tutù. Al gruppo si aggiunge anche Bouquet Blum, un simpatico attore disoccupato in cerca di un ingaggio.

A disturbare l’armonia del gruppo, però, ci pensa l’arrivo di Carlo, un cacciatore attorno al quale iniziano subito ad aleggiare come delle libellule Elena, Carlotta e Tutù, entrando in competizione tra di loro per conquistare il suo cuore.

Piper e i due mariti avvertono il pericolo, e minacciano Carlo di farlo arrestare come cacciatore di frodo. A questo punto, Carlo si vede costretto a svelare la propria identità, rivelandosi quale unico e vero Duca di Nancy. La rivalità tra le donne si fa ancora più agguerrita, fino a quando Carlo, grazie all’aiuto di Bouquet, sposerà colei che fin dal primo momento aveva rapito il suo cuore: Elena.

In questa versione realizzata dalla Compagnia Teatro Musica Novecento – nata nel 1995 a Reggio Emilia – innovazione e tradizione si innestano con verve e gusto nella messinscena riformulata da Silvia Felisetti e Alessandro Brachetti che, pur attualizzandolo in parte, non tradiscono lo spirito di questo titolo rappresentativo dell’operetta centroeuropea del primo dopoguerra, capace di coniugare l’estro italiano di Carlo Lombardo, già proiettato verso il gusto degli anni venti, con l’eleganza e la sensibilità del massimo compositore danubiano dell’epoca: Franz Lehár.

Quest’ultimo aveva dato al compositore e librettista napoletano il permesso di riadattare le melodie di un’altra sua operetta, Der Sterngucker, rappresentata con poco successo a Vienna nel 1916. Nelle abili mani di Lombardo la partitura si trasforma piacevolmente, impreziosita da alcuni brani quali il valzer lento del duetto “Neve, gel”, dove appare evidente lo stile dell’autore di Vedova Allegra, ma anche da danze alla moda e brani d’insieme come il celeberrimo “Fox delle gigolettes”.