Il seguente comunicato “Per una cultura del pluralismo” è stato sottoscritto (dato aggiornato al 9/04/2019) da 410 membri della comunità accademica dell’Università di Trento (assegniste/i, docenti, dottorande/i, personale tecnico-amministrativo, ricercatori/trici), per ribadire il nostro impegno professionale ed etico a “promuovere una cultura basata sul rispetto del pluralismo e sulla tolleranza” (art. 7 del Codice etico dell’Università di Trento).

Il comunicato è sostenuto anche da 466 studenti/esse, docenti di altri atenei e cittadini/e esterni a UNITN (dato aggiornato al 9/04/2019).

Per una cultura del pluralismo

Negli ultimi mesi, in Trentino e a livello nazionale, trovano sempre più spazio le voci di chi espone in termini perentori le proprie credenze e opinioni come principi immutabili e universali. In particolare, per quanto concerne la questione di genere e la relazione fra donne e uomini, individuo e collettività, registriamo il diffondersi di teorie fondate su argomentazioni pseudoscientifiche che, nel momento in cui si traducono in agire politico, norma sociale o dispositivo legislativo, hanno effetti limitanti e negativi sulla vita delle singole persone e sulla convivenza civile.

Come comunità accademica dell’Università di Trento e del Centro Studi interdisciplinari di Genere vogliamo affermare che l’utilizzo di superficiali dicotomie per contrapporre natura e cultura, biologia ed esperienza, patrimonio genetico e libertà di scelta è un esercizio inutile che può solo generare arretramenti conoscitivi e applicazioni pericolose. Su sesso e genere, ruoli ‘naturali’ e sociali, orientamenti dominanti e non, gli studi scientifici, politici, economici, giuridici, culturali, filosofici, sociologici, pedagogici e psicologici hanno già dato risposte chiare, avvalorate da principi e metodi di ricerca rigorosi.

Inoltre, come comunità accademica non possiamo che reagire di fronte all’immotivata cancellazione, da parte del governo della Provincia Autonoma di Trento, di buone pratiche educative mirate a diffondere la cultura del rispetto e delle pari opportunità, e di fronte al rifiuto autoritario di confrontarsi sul piano del dibattito pubblico democratico. I principi (sanciti anche dalla Costituzione Italiana) di rispetto per la dignità della persona, competenza e responsabilità e la promozione del dialogo e del pluralismo di idee sono il fondamento della nostra ricerca e dell’offerta formativa, culturale e professionale del nostro Ateneo (artt. 1 e 2 dello Statuto dell’Università di Trento).

Riteniamo che questi principi non debbano essere ignorati, soprattutto nei contesti educativi e nelle sedi di decisione politica e istituzionale. Pertanto, ribadiamo il nostro impegno scientifico, professionale ed etico a “promuovere una cultura basata sul rispetto del pluralismo e sulla tolleranza” (art. 7 del Codice etico dell’Università di Trento).

La raccolta firme è in corso. Per aggiornamenti, rimandiamo alla sezione News del sito https://www.unitn.it/csg/ – file nel box download a destra).