CCIAA TRENTO * III TRIMESTRE 2017: BENE ORDINATIVI E FATTURATO ESTERO, OCCUPAZIONE IN LIEVE CRESCITA

È stata presentata l’indagine, curata dall’Ufficio studi e ricerche della Camera di Commercio di Trento, che inquadra l’andamento dell’economia trentina nel terzo trimestre del 2017. I dati confermano la fase di ripresa in atto che si distingue per la sua costanza e continuità, nonostante il recupero si attesti su livelli più modesti.

In base ai risultati dell’indagine, il fatturato complessivo realizzato dalle imprese esaminate aumenta dell’1,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La domanda interna evidenzia segnali contrastanti e analoghi a quelli rilevati nei tre mesi antecedenti: prosegue l’ottima evoluzione delle vendite in Italia, ma solo fuori provincia (+6,4%), perché sul territorio locale si connotano ancora una volta per una lieve contrazione (-1,3%). Il dato sul fatturato estero permane invece decisamente favorevole (+5,8%).

I settori che si caratterizzano per una variazione marcatamente positiva del fatturato su base tendenziale sono il manifatturiero (+6,1%) e i trasporti (+5,1%) sostenuti dall’ottima evoluzione delle esportazioni.

I comparti del commercio all’ingrosso (+1,7%) e dei servizi alle imprese (+3,0%) si connotano per una dinamica positiva, ma più contenuta. Mentre il commercio al dettaglio propone una variazione sostanzialmente nulla (-0,4%) da imputarsi all’andamento non brillante della domanda locale.

Viceversa, le costruzioni (-8,7%) e soprattutto il settore estrattivo (-16,0%) evidenziano una dinamica decisamente negativa. Si tratta di due settori che da alcuni anni sono in una situazione di criticità che ha assunto natura strutturale, pur evidenziando segnali intermittenti di dinamismo.

L’occupazione riprende a crescere, seppur moderatamente (+0,5%). Alle variazioni positive dei settori del manifatturiero, dei trasporti e dei servizi alle imprese, si contrappongono le contrazioni rilevate presso l’estrattivo, le costruzioni e, più debolmente, il commercio.
Permane negativo, anche se in lieve miglioramento, l’andamento occupazionale presso le unità di più piccola dimensione (fino a 10 addetti), mentre tra le medie (tra 11 e 50) e, soprattutto, le grandi imprese (oltre 50) gli addetti risultano essere in aumento.

Nel periodo esaminato, la variazione tendenziale della consistenza degli ordinativi risulta essere decisamente positiva (+7,7%) e, pur con intensità diverse, trasversale a buona parte dei settori esaminati.

I giudizi degli imprenditori sulla redditività e sulla situazione economica dell’azienda evidenziano una situazione in ulteriore sensibile miglioramento, rispetto a quella già piuttosto positiva evidenziata nei periodi precedenti, e ritornano sostanzialmente sui livelli ante-crisi.

“Le prospettive per i prossimi mesi – ha spiegato Giovanni Bort, Presidente della Camera di Commercio di Trento – rimangono orientate al mantenimento degli attuali livelli di crescita, se non a un ulteriore lieve rafforzamento. Il dato sugli ordinativi particolarmente favorevole così come il perdurante, ottimo andamento delle esportazioni contribuiscono al sostegno dell’economia del territorio; la lieve ripresa del livello occupazionale, poi, porta a intravvedere il consolidamento di un percorso di ripresa, certo ancora lungo da percorrere, ma che ci fa ben sperare circa la sua solidità e costanza”.

“Il sistema produttivo trentino – ha commentato Daniele Marini docente presso il Dipartimento di scienze politiche, giuridiche e studi internazionali dell’Università di Padova – si caratterizza per viaggiare a ‘diverse velocità’; le imprese che guardano ai mercati esteri mostrano una crociera più sostenuta, mentre chi si muove solo sul mercato domestico arranca. In questo senso servono iniziative ‘strabiche’ ovvero che, nello stesso tempo, aiutino le imprese più leste a proseguire nella loro corsa, e sollecitino le altre a intraprendere un cammino all’insegna dell’innovazione che le aiuti a ricominciare a correre”.

L’Indagine è consultabile sul sito camerale.