CCIAA TN * EXPORT: “IL TRENTINO A +9,7% RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2016, RISULTATI SUPERIORI ALL’ALTO ADIGE”

Nel corso del terzo trimestre di quest’anno il valore delle esportazioni realizzate dalla provincia di Trento è stato pari a 893 milioni di euro. Rispetto allo stesso periodo del 2016 ha segnato un aumento del 9,7%; un’evoluzione superiore rispetto al dato medio nazionale (+6,1%), del Nord Est (+5,7%) e del vicino Alto Adige (+7,4%).

L’aumento dell’export è determinato dalla crescita complessiva delle vendite verso quasi tutte le aree geografiche; infatti, a parte l’area asiatica dove i valori esportati sono sostanzialmente in linea con il dato del 2016, i tassi di crescita dell’export verso i Paesi europei, Africa, America e Oceania sono tutti superiori al 7%.

Nello stesso periodo il valore delle importazioni delle merci trentine è risultato pari a 555 milioni di euro, registrando un incremento del 6,3% rispetto al terzo trimestre del 2016. Il saldo della bilancia commerciale si è portato, così, su un valore di 338 milioni di euro, in aumento di circa 16 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016.

Da un confronto tra i primi nove mesi del 2017 e lo stesso periodo dell’anno precedente, le esportazioni della provincia di Trento risultano complessivamente in aumento del 9,8% e confermano non solo una solida ripartenza delle vendite all’estero delle imprese trentine dopo il rallentamento mondiale del 2016, ma anche un dinamismo superiore alla maggior parte del Paese.

Le importazioni mostrano, invece, un aumento complessivo del 7,5%, segnale di una buona vivacità della domanda interna.

Le esportazioni sono costituite principalmente da prodotti dell’attività manifatturiera (96,2% del valore complessivo). La quota maggiore è da attribuire ai “macchinari ed apparecchi” (19,4%), seguono i “prodotti alimentari, bevande e tabacco” (17,7%), i “mezzi di trasporto” (14,8%), le “sostanze e i prodotti chimici” (9,2%) e il “legno, prodotti in legno, carta e stampa” (8,2%). Complessivamente questi cinque settori rappresentano più del 69% delle esportazioni provinciali.

Per quanto riguarda l’import, al primo posto si collocano i “mezzi di trasporto” con il 16,9%, seguiti da “legno, prodotti in legno, carta e stampa” con il 15,8% e dalle “sostanze e prodotti chimici” (13,3%).

Con riferimento alle maggiori aree geografiche di destinazione delle merci trentine, l’Unione europea (28 Paesi) ha assorbito nel terzo trimestre poco più del 66% delle esportazioni; dalla medesima zona è derivato l’80% delle importazioni.

L’Unione europea rappresenta quindi la principale direttrice per l’interscambio di merci con l’estero; nello specifico, si evidenzia un aumento rispetto al terzo trimestre del 2016 sia nelle esportazioni (+8,9%) sia nelle importazioni (+4,1%).

La graduatoria dei principali Paesi per valore di export è guidata, ancora una volta, dalla Germania che rappresenta, per il territorio provinciale, il principale partner commerciale verso il quale si sono dirette merci per un valore superiore ai 147 milioni di euro, pari al 16,5% delle vendite effettuate sui mercati internazionali.

Seguono gli Stati Uniti con circa 95 milioni di euro (pari al 10,6% delle esportazioni complessive) e il Regno Unito con 88 milioni di euro (da segnalare che, nonostante la Brexit, le esportazioni oltremanica sono cresciute del 17,5% rispetto al terzo trimestre 2016).

“I dati sui flussi di import/export – commenta Giovanni Bort, Presidente della Camera di Commercio di Trento – ci dicono che, in questa fase, il tessuto produttivo trentino sta intercettando con efficacia la domanda generata dal buon momento dell’economia mondiale e lo fa ottenendo risultati superiori al vicino Alto Adige e al Paese nel suo complesso.

L’auspicio è che le ottime performance, ottenute da alcune imprese trentine sui mercati globali, possano fungere da stimolo ed esempio per altre nostre realtà produttive che – ne sono certo – hanno tutte le carte in regola per ottenere importanti successi anche all’estero”.

 

 

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