CASSA RURALE LAVIS MEZZOCORONA VALLE DI CEMBRA / CASSA RURALE DI TRENTO * PROGETTO COMUNE PRESIDIO TERRITORIO: ” CERCHIAMO INSIEME LA MIGLIORE STRATEGIA “

La Cassa Rurale di Lavis Mezzocorona e Valle di Cembra e la Cassa Rurale di Trento aprono un tavolo di confronto per studiare e costruire un nuovo progetto di presidio del territorio. Ermanno Villotti e Giorgio Fracalossi: “cerchiamo le migliori strategie per i nostri territori, soci e clienti.”

La riforma del credito cooperativo è ormai imminente. Nel 2019, con l’avvio operativo del Gruppo Bancario con la capogruppo Cassa Centrale Banca, le 90 BCC, Casse Rurali e Raiffeisen che hanno aderito faranno parte di uno dei più importanti gruppi bancari italiani.

La riforma impone una riflessione profonda anche sui modelli organizzativi e di presidio dei territori. Per questo la Cassa Rurale di Lavis, Mezzocorona e Valle di Cembra e la Cassa Rurale di Trento hanno deciso di aprire un tavolo di confronto. Entrambe le banche intendono verificare la comune visione di intenti. Gli obiettivi condivisi sono importanti: consolidare il rapporto con il territorio e le comunità di appartenenza, offrire i migliori servizi, continuare a sostenere il mondo dell’associazionismo e del volontariato.

Per Ermanno Villotti, Presidente della Cassa Rurale Lavis – Mezzocorona – Val di Cembra “dobbiamo guardare avanti. Il nuovo corso del credito cooperativo ci spinge a riflettere con responsabilità per individuare la strategia migliore. Vogliamo studiare e approfondire con grande attenzione la possibilità di unire le nostre forze. Vogliamo offrire le migliori opportunità e qualità di servizio a tutti i nostri soci, clienti, alle famiglie e agli operatori economici.”

Gli amministratori delle due Casse Rurali, primarie realtà del credito cooperativo provinciale, hanno deciso di aprire un tavolo di confronto per esaminare e valutare tutti gli aspetti di una possibile fusione. Per Ermanno Villotti e Giorgio Fracalossi “il mondo ed il mercato cambiano rapidamente; la fedeltà ai valori fondanti della cooperazione di credito rimane immutata. Si tratta di una prospettiva da studiare e approfondire con grande serietà e attenzione. Se il progetto sarà condiviso da tutte le componenti sociali sarà possibile dar vita ad un nuovo, importante soggetto. Il tavolo sarà attivato nei prossimi giorni. Sarà un tavolo “forte” impostato su un rapporto paritario alla ricerca di un comune interesse”.

Ermanno Villotti: ”Abbiamo superato un periodo impegnativo che ha cambiato sensibilmente le nostre strategie ed il nostro modo di operare. E anche la recente fusione con la consorella di Mezzocorona mostra gli effetti positivi sia in termini di gradimento che di risposta di mercato. Affrontiamo il futuro sempre con prudenza ma anche con la consapevolezza che tutti gli indici sono migliorati ed i conti tornano a sorridere. E’arrivato il tempo di guardare avanti e decidere cosa vogliamo diventare.”

Giorgio Fracalossi: “Dobbiamo verificare il percorso da intraprendere; le nostre casse rurali insieme potrebbero essere ancora di più il punto di riferimento dei settori economici fondamentali come piccole e medie imprese, agricoltura, industria, artigianato, commercio e servizi, assi portanti della nostra economia di riferimento.”

Le due banche, realtà vicine, patrimonialmente solide ed economicamente efficienti, sono frutto dell’unione ben 12 Casse Rurali. Il progetto potrebbe veder nascere la più grande Cassa Rurale del Trentino ed una delle più rilevanti del Gruppo Bancario cooperativo nazionale con circa 400 collaboratori e una rete di 45 sportelli. Le masse amministrate ammonterebbero a oltre 5 miliardi di euro.