CASSA RURALE DI TRENTO * PROGETTO ‘ BANCH’IO ‘: DA LUNEDÌ 3 SETTEMBRE È ATTIVA L’AREA SELF IN VIA BELENZANI

“Più spazio alla tecnologia, più tempo alla consulenza”. Nasce da questo concetto il progetto “Banch’io” della Cassa Rurale di Trento, avviato cinque anni fa e, oggi, attivo in nove filiali dell’istituto di credito cooperativo: nelle aree self di via Solteri, San Donà, via Gandhi, piazza Fiera, Piedicastello, Mattarello, Ravina e, da lunedì 3 settembre, negli spazi ampi e rinnovati delle filiali di Aldeno e di via Belenzani a Trento.

 

 

In quest’ultima, soci e clienti, avranno a disposizione un ampio locale per effettuare in modo semplice e autonomo (ma contando, in orario d’ufficio, sulla consulenza di una collaboratrice della Cassa Rurale) le principali operazioni di sportello: versamento di contanti e assegni, prelievo di contante, ordini di bonifico, richiesta di saldo e movimenti di conto corrente, pagamenti per ricariche e abbonamenti, acquisto di buoni pasto e trasporto, pagamento bollo Aci, e altro.

La presentazione si è tenuta stamani alla presenza del presidente della Cassa Rurale di Trento, Giorgio Fracalossi, del direttore generale Giorgio Bagozzi, della responsabile della filiale di via Belenzani Marisa Moser. Assieme a loro Claudia che, assieme a Valentina, è consulente dell’Area Self “Banch’io” di via Belenzani.

“Possiamo offrire alla clientela la stessa tecnologia delle grandi banche – ha spiegato Fracalossi – E’ una ulteriore opportunità a disposizione della clientela che si aggiunge al servizio offerto agli sportelli. Soci e clienti potranno svolgere l’80 per cento delle operazioni di banca in autonomia. Liberando gli sportelli dalle attività di routine che possono essere gestite in autonomia i nostri addetti potranno dedicare più attenzione alla consulenza”.

Il progetto ha visto la creazione di aree automatizzate nelle principali filiali della nostra banca dotate di tecnologia espressa in sportelli Atm evoluti, al servizio di soci e clienti, per offrire ulteriore opportunità di compiere le tradizionali operazioni bancarie in facilitazione di orario (ininterrottamente dalle ore 6 del mattino alla mezzanotte), con risparmio dei tempi d’attesa rispetto al servizio tradizionale di sportello, e in gestione semplice e autonoma, con il supporto di video tutorial e la presenza in orario di ufficio di personale d’assistenza.

Innovazione che permette al socio e al cliente di scegliere e approfondire il contatto relazionale con la componente umana della filiale per le operazioni a maggiore valore aggiunto, dove la funzione consulenziale è fondamentale, mantenendo in un contesto innovativo la naturale vocazione della Cassa Rurale a essere banca del territorio e di relazione.

In termini percentuali le operazioni allo sportello effettuabili anche negli Atm evoluti sono oltre l’80% del totale, con maggior frequenza proprio delle più semplici: richiesta di saldo e movimentazione del conto corrente (8%), prelevamenti (23%), versamenti (41%), ordini di bonifico (21%).

Operazioni che, se effettuate allo sportello tradizionale, provocano congestione e code con lunghi e noiosi tempi di attesa.

E operazioni che si possono effettuare con facilità, risparmiando tempi ed evitando code e attese, tramite gli sportelli automatizzati.

Questa evoluzione permetterà alla Cassa Rurale di impiegare le competenze del suo personale nella cura di soci e clienti in ambiti più importanti, per prestare consulenze, per informare sui prodotti e servizi offerti dalla Cassa e rafforzare il rapporto fiduciario che storicamente costituisce la base e la forza dell’agire dell’istituto di credito.

“Insomma – concludono i responsabili – si tratta di una evoluzione tecnologica coerente con lo sviluppo dei servizi digitali di questi ultimi anni che registra il dato di quasi 40.000 stazioni attive di internet banking (InBank), raggiungibili tramite supporti di personal computer, tablet e smartphone, fra la clientela della Cassa Rurale e la diffusione di applicazioni innovative come il servizio di trasmissione di somme di denaro via smartphone, denominato Jiffy.

Cassa Rurale di Trento (dati al 30 giugno 2018) esprime 3,6 miliardi di euro di massa amministrata, 1.668 milioni di euro di raccolta diretta, 948 milioni di raccolta indiretta, 1.014 milioni di crediti netti alla clientela e utile (primo semestre 2018) pari a 2,2 milioni di euro.

Le filiali sono ventinove a servizio del territorio dei comuni di Trento, Aldeno, Cimone e Garniga Terme.