CARABINIERI TRENTO * RUBA 134 SKIPASS DA UN HOTEL DI MARILLEVA: SCOPERTO E DENUNCIATO ANIMATORE MILANESE

Scoperto dai Carabinieri sciatori della Stazione di Mezzana il responsabile del furto di oltre 100 skipass da un hotel di Marilleva. Si tratta di uno degli animatori della struttura, un ventenne incensurato di origini milanesi, il quale è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Trento per il reato di furto.

L’indagine che ha portato all’identificazione del ragazzo è stata intrapresa dopo che il responsabile della struttura ha denunciato alla Stazione di Mezzana il furto di 134 skipass. I titoli in questione erano stato sottratti, di notte e senza scasso sugli infissi, dalle giacche da sci utilizzate dai giovani ospiti della struttura, indumenti per abitudine lasciati nella stanza dei giochi.

Troppo singolare la circostanza per non far cadere sospetti su una persona interna all’albergo, una che conosceva bene le abitudini dei ragazzi. Il modo in cui la vicenda si è conclusa, come detto, ha confermato detta sensazione. A sottrarre i titoli era stato infatti una persona che in quella stanza ci passava del tempo organizzando momenti di svago per i più piccoli vacanzieri.
I militari, non avendo reperito utili tracce sul luogo del furto, hanno “sperato” che il ladro monetizzasse il maltolto (la restituzione di ogni tessera da’ luogo alla restituzione di una cauzione di 5 euro) recapitando presso una delle biglietterie qualche skipass.

Commettesse insomma una leggerezza e così si facesse vedere. Tanto è successo l’altra sera (qualche giorno prima, intanto, presso un distributore automatico, qualcuno aveva già restituito 40 skipass incassando 200 euro in contanti) quando il ventenne si è presentato in biglietteria chiedendo la restituzione della cauzione di 5 skipass. I titoli in questione, segnalati ai diversi uffici come rubati, hanno fatto scattare l’allarme e la richiesta di intervento dei carabinieri in servizio sulle piste da sci del comprensorio che, sul posto, hanno identificato il reo.

L’animatore non ha potuto che ammettere di aver personalmente sottratto le tessere ed ha restituito le 90 che ancora deteneva all’interno della sua camera che, se restituite, avrebbero potuto fruttargli altri 450 euro.