CARABINIERI ROVERETO (TN) * SPACCIO DI DROGA A SCUOLA: DUE STUDENTI NEI GUAI, I MILITARI DELL’ARMA PARLANO DI LEGALITÀ CON GLI STUDENTI

Duplice intervento dei Carabinieri in due diversi Istituti di Istruzione di Rovereto martedì 27 marzo scorso. Un lavoro difficile quello dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Rovereto, che dopo aver incontrato gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Rovereto Nord” per parlare di legalità sul tema “La vita è stupefacente”, sono dovuti intervenire presso un secondo Istituto scolastico per un caso di spaccio di droga tra minorenni.

Tra le molte ed efficaci attività dedicate alla formazione del cittadino, formazione che passa inevitabilmente per i giovani e la scuola, martedì i Carabinieri hanno parlato di legalità agli studenti, e spiegato loro quali sono le conseguenze che gravano sugli assuntori e spacciatori di stupefacente.

Nell’ambito delle attività che l’Arma svolge per diffondere la cultura della legalità agli alunni delle classi terze, progetto affidato alle competenze dei marescialli dei Carabinieri Luciano Osler, responsabile del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti di Bolzano, e Francesco Lanzalotto comandante dell’Aliquota Radiomobile di Rovereto, i due esperti dell’Arma hanno spiegato molto bene, e grazie a filmati e materiali multimediali, le caratteristiche delle droghe e dei loro effetti collaterali, compresi gli aspetti legali e le sanzioni previste per lo spaccio e per l’uso personale di stupefacenti.

L’incontro fra studenti e carabinieri ha catturato l’attenzione e l’interesse dei partecipanti che, attraverso questo importante incontro, hanno avuto modo di conoscere da vicino il problema della droga anche nei suoi effetti e conseguenze più drammatiche.

Non è andata così bene invece in un altro istituto scolastico dove due ragazzi, ancora minorenni nei cui confronti le Forze dell’Ordine mantengono il massimo riserbo, che sono stati sorpresi dagli insegnanti mentre si passavano una bustina con all’interno mezzo grammo di stupefacente verosimilmente “Haschish”.

Uno dei due è stato denunciato alla Procura dei Minori ed è stata già inviata la segnalazione in via amministrativa per l’avvio dell’iter previsto in questi casi.

Le sanzioni per chi fa uso di stupefacenti prevedono anche la sospensione della patente di guida ovvero del certificato di idoneità tecnica se alla guida di ciclomotori, ed il divieto di conseguire questi ultimi per almeno tre anni.

Non solo di stupefacenti si sono occupati i Carabinieri di Rovereto in questo periodo: massima allerta alle pattuglie dopo un caso di truffa perpetrato ai danni di una persona anziana.

Le modalità, anche se con temi diversi, sono già note alle Forze dell’Ordine ed hanno un unico denominatore comune: si fingono impellenti necessità, magari raccontando anche storie commoventi, così da indurre l’anziano a consegnare il denaro di cui è in possesso, credendo di fare del bene.

Questa è l’occasione per ricordare l’importanza del contributo che i cittadini danno con le loro preziose informazioni alle Forze dell’Ordine.