Carabinieri Riva del Garda * Oprazione Judicarien: traffico di stupefacenti tra le province di Trento e Brescia, 10 arresti per spaccio di droga (pdf foto e video)

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

L’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile di Riva del Garda, dipendente dalla Compagnia Carabinieri di Riva del Garda, ha effettuato un’operazione di Polizia Giudiziaria che ha sgominato uno traffico di stupefacenti attivo tra le province di Trento e Brescia. 10 le Ordinanze di Custodia Cautelare effettuate.

L’operazione denominata “Judicarien” è scaturita da controlli operati nella zone delle Valli Giudicarie, da qui il nome dell’operazione, e da successive attività informative svolte dai militari delle Stazioni presenti sul territorio.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento,  nella persona del P.M. titolare dott. Davide Ognibene, è stata condotta effettuando attività tecniche che con sistemi tradizionali O.C.P.  (Osservazione, controllo e pedinamento).

In particolare lo spaccio avveniva sulla piazza di Brescia, dove alcuni soggetti, MENEGON Francesco, di Sondrio, ma residente nel bresciano, classe 1946 e PODAVINI Elisabetta, bresciana classe 1964, gestivano il traffico di sostanze stupefacenti, ma fornivano, con quantità ingenti, cocaina in particolare, alcuni soggetti del nostro territorio, SOSSELLA Davide (originario del padovano, ma residente in Valdaone, classe 1963) e la compagna BOLPAGNI Tatiana (bresciana residente a Tione, classe 1973), che a loro volta gestivano lo spaccio al dettaglio nelle Giudicarie, con l’aiuto di GUERINI Matteo (di Roncone, classe 1989), BERGER Jonathan (di Tione, classe 89) A. M. (di Tione classe 1997), A.A. (di Tione, classe 1995) e S. A. (48enne di Tione), questi ultimi tre con ordine di custodia cautelare in regime domiciliare.

Il SOSSELLA in particolare utilizzava una sua baita di montagna in loc. Batoe del comune di Valdaone, in posizione molto isolata, da cui poteva agevolmente controllare la via di accesso alla sua casa e perciò vedere chi stesse arrivando. Nonostante queste difficoltà si è riusciti a monitorare il traffico di persone e mezzi diretti all’abitazione del SOSSELLA, acquisendo elementi importanti circa il suo ruolo nell’attività di spaccio.

Proprio i servizi svolti nel corso dei mesi scorsi hanno consentito di arrestare in flagranza di reato 5 persone, tutte trovate in possesso di cospicue quantità. Il totale  dei sequestri è di circa 1 chilo e mezzo di sostanze stupefacenti, tra cocaina, hashish e marijuana (per un valore al dettaglio di 75mila euro), oltre a oltre 1.000 euro in contanti, provento dell’attività illecita. due dei cinque arrestati (MENEGON e BOLPAGNI) sono tra i colpiti da Ordine di custodia cautelare.

Nel corso dell’indagine sono state accertate oltre 1.100 cessioni per un totale stimato di 2 chili di cocaina e 6 chili di hashish e marijuana (per un valore al dettaglio di 400mila euro).

 

 

 

JUDICARIEN