PAT - LA RICERCA IN TRENTINO

- ARTE SELLA -

Nel video gli interventi di:
MAURIZIO FUGATTI (presidente Provincia autonoma di Trento)
ACHILLE SPINELLI (assessore  Sviluppo economico, ricerca e lavoro)
FRANCESCO PROFUMO (presidente Fbk)
ANDREA SEGRÉ (presidente Fem)

Sviluppi operazione “Sciamano” – A seguito dell’ondata di arresti condotti dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Cavalese nell’ambito dell’indagine “Sciamano” sfociata nell’emissione di ben 18 di misure cautelari, gli inquirenti fiemmesi attraverso una scrupolosa attività di analisi hanno convocato in caserma un centinaio di acquirenti che si erano rivolti ai pusher monitorati per ottenere lo stupefacente.

L’escussione degli assuntori, ha disvelato una mole di compravendite ben più importante rispetto a quelle emersa nel corso delle investigazioni, basti pensare che dalle testimonianze raccolte, uno degli associati, collocato ai vertici all’organizzazione, ha concretizzato 323 cessioni per un quantitativo di 420 grammi di sostanza stupefacente di tipo cocaina per un ricavo di circa 42 mila euro.

In questo ambito, tra gli assuntori, sono stati invitati in caserma accompagnati dai genitori anche diversi minorenni che hanno ben circostanziato le dinamiche di spaccio tenute in particolar modo da uno degli arrestati, attivo nello smercio di narcotico in favore di giovani e giovanissimi. Dalle testimonianze assunte, il giovane pusher originario della val di Cembra, si è reso responsabile di ben 618 cessioni di stupefacente, delle quali 200 in favore di 7 minorenni di diverse tipologie di stupefacente tra le quali cocaina.

L’escussione degli assuntori ha potuto e ricostruire le modalità di assunzione dello stupefacente all’interno del bar Anny, gestito da Paolo Girardi. Dai concordanti racconti è emerso come sul ripiano del sciacquone del bagno del locale tuttora sotto sequestro, il titolare del bar allestiva una pluralità di così dette “righe” di cocaina che poi gli assuntori consumavano per la parte spettante.

La ricostruzione delle dinamiche di illecite ha inoltre portato gli investigatori all’individuazione di un giovane classe 1995 che tra il 2017 ed il 2018 si è reso responsabile di diverse cessioni di cocaina. Lo stesso è stato deferito alla Procura delle Repubblica di Trento per il reato di spaccio ai sensi dell’art. 73 Dpr 309/90. Si è inoltre provveduto a segnalare ai sensi dell’art. 75 Dpr 309/90, 7 soggetti destinatari delle misure cautelari, trovati in possesso di stupefacenti nel corso delle operazioni di cattura.

Ancora, l’insieme dell’attività accertativa condotte in questa seconda fase, ha motivato la segnalazione di n. 70 soggetti al Commissariato del Governo e servizio Tossicodipendenze della Provincia di Trento per i percorsi riabilitativi previsti in quanto assuntori di sostanza stupefacente ai sensi dell’arto 121 del Dpr 309/90 ed alla Motorizzazione civile di Trento i consumatori in possesso di patente, affinché venga valutata la sussistenza dei requisiti psicofisici in sensi dell’art. 128 del Cds, le normative vigenti infatti, prevedano la segnalazione alle autorità, anche nei casi in cui gli assuntori non vengano trovati in possesso di droghe, ma risulta sufficiente comprovarne la loro assunzione.

Si ricorda in ultimo come la delicata tematica del fenomeno “droga” viene costantemente affrontata dall’Arma dei Carabinieri anche sul versante preventivo attraverso numerose conferenze informative rivolte a giovani utenti e famigliari, in questo ambito l’Istituzione vuole essere una componente di aiuto alla quale le parti in difficoltà possono rivolgersi senza timori al fine di affrontare e vincere la problematica.

 

004 seguito Sciamano