CARABINIERI CAVALESE (TN) * FURTO CONTINUATO ED UTILIZZO INDEBITO DI CARTE DI CREDITO AI DANNI DI UN ANZIANO DISABILE: DENUNCIATO A PIEDE LIBERO 47ENNE

Furto continuato ed utilizzo indebito di carte di credito ai danni di un anziano disabile.

In data 5 luglio 2018 la Stazione Carabinieri di Cavalese riceveva una denuncia sporta da un settantacinquenne disabile residente a Carano, nell’esposto l’uomo riferiva di essersi accorto di continui ammanchi dal suo conto corrente per dei prelievi e delle spese effettuate attraverso la sua carta di credito a partire dai primo giorni di Maggio c.a., per un importo totale di oltre 3.000,00€.

Gli accertamenti condotti dagli inquirenti, consentivano di individuare nel quarantasettenne M.M. il responsabile dei reiterati prelievi effettuati presso uno sportello bancomat oltre a disvelare numerosi acquisti on line e spese presso esercizi commerciali della valle.

Nello specifico, l’attività investigativa, ha disvelato come l’infedele badante, carpendo la piena fiducia dell’anziano disabile, anche in via delle sue specifiche funzioni, otteneva il libero uso della sua carta di credito per fare fronte alle piccole spese quotidiane, fiducia subdolamente tradita dal badante che usufruiva indebitamente della carta di credito con le modalità sopra descritte.

Gli elementi raccolti portavano alla denuncia a piede libero M.M. per il reato di furto continuato ed utilizzo fraudolento di carta di credito il tutto aggravato dal fatto che la vittima rientra nelle c.d. fasce deboli.

Sulla scorta di quanto accertato, i Carabinieri invitano la popolazione a mantenere alta la soglia di attenzione al fine di tutelare le c.d. fasce deboli, facile bersaglio di queste spregevoli tipologie di reato.

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Il 7 Settembre 2017 a seguito di un articolata attività investigativa, la Stazione Carabinieri di Primiero San Martino di Castrozza in collaborazione con il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Cavalese, eseguiva due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalla dr. Alessandra Liverani nei confronti di Et Tahiri Mohammed e El Hamzaqui Noureddine, responsabili di un’efferata rapina commessa con violenza ai danni di un’anziana suora residente nel Primiero.

Nel corso delle investigazioni era emerso come Et Tahiri Mohammed ed El Hamzaqui Noureddine avessero avuto dei sospetti contatti relazionali con una signora residente in “Val dei Mocheni “.

Gli approfondimenti esperiti in tale direzione facevano emergere come la donna Trentina, dal 24.03.2016 al 16.03.2017, aveva consegnato a più riprese, una somma complessiva superiore a 35.000,00 € elle mani di Et Tahiri Mohammed che con grande sapienza aveva millantato false tragedie familiari tra cui la morte del figlio.

Nel merito la tanto subdola quando redditizia azione criminale diEt Tahiri Mohamed riusciva ad avere una soluzione di continuità attraverso incessanti minacce dello stesso che asseriva come la restituzione del denaro già avuto era subordinata ad altre elargizioni necessarie a far fronte alle millantate tragedie.

Ancora, per rendere veritiera la situazione e persuadere la vittima, il complice El Hamzaqui Noureddine approfittando della perfetta conoscenza della lingua italiana si finse avvocato per rassicurarla. La parte offesa infine, esasperata dall’incessante richiesta di denaro nel novembre 2017 si decideva a sporgere querela presso la Stazione Carabinieri di Sant’Orsola Terme.

Gli elementi raccolti dai Carabinieri di Primiero San Martino di Castrozza coadiuvati per la parte tecnica dal Nucleo Operativo della Compagnia di Cavalese, hanno permesso di denunciare a piede libero Et Tahiri Mohammed per il reato di truffa aggravata ed estorsione mentre El Hamzaqui Noureddine per il reato di truffa aggravata.