CARABINIERI ALA (Tn) * ” DONNA TROVA L’ex sul balcone, Arrestato in flagranza di reato per atti persecutori “

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

Nella prima mattinata della giornata di domenica scorsa i Carabinieri di Ala (Tn) hanno ricevuto, tramite la Centrale Operativa di questa Compagnia che ha gestito il primo allarme, la chiamata di soccorso di una donna 40enne del posto, che si era trovata sul balcone di casa, con intenzioni poco chiare ma sicuramente preoccupanti, l’ex convivente, M.I.A. 25enne di altra Provincia, di prima mattina all’atto di aprire le tapparelle della sua stanza, appena sveglia dopo l’ennesima notte verosimilmente insonne, ed è stata presa letteralmente dal terrore visto che la sera prima vi era stato l’ulteriore, ultimo, episodio di aggressione fisica della donna, esitato dal ricorrere alle cure mediche da parte della malcapitata e preceduto da settimane di messaggi e telefonate, in molti dei quali casi i toni erano gravemente minatori.

a donna, terrorizzata, con un sol gesto riabbassava freneticamente le tapparelle e si attaccava al telefono per chiamare i soccorsi, mentre l’uomo percuoteva con forza le imposte, con calci e pugni, nel tentativo di farsi aprire o comunque entrare abusivamente. Prontamente giunti sul posto, i militari della Stazione di Ala, i quali già erano a conoscenza di pregressi episodi di conflittualità che aveva assunto i connotati persecutori nei confronti della donna nell’ultimo periodo, fortunatamente riuscivano a rintracciare l’ex prima che arrivasse a entrare in contatto con la donna, nei locali cantina del condominio dove si era nascosto: caso singolare, i Carabinieri intervenuti all’atto del rintraccio dell’uomo nelle cantine di pertinenza dello stabile, riscontravano come fosse disattivata la corrente elettrica nell’appartamento della vittima, che sarebbe appunto dovuta uscire dal suo alloggio per riattivarne l’interruttore.

Anche una volta portato in caserma per gli incombenti di legge, l’ex continuava pervicacemente a tartassare la donna di messaggi e telefonate con identificativo anonimo, verosimilmente al fine di farla desistere dalla denuncia.

Il reo è stato pertanto censurato con la misura precautelare dell’arresto obbligatorio in flagranza del reato di cui all’Art. 612bis del Codice Penale “Atti Persecutori” (a cui va ad aggiungersi anche il reato cui all’Art. 582 C.P., “Lesioni Personali” per l’aggressione della sera precedente ) ed è stato trattenuto presso le camere di sicurezza di questo Comando in attesa dell’udienza di convalida fissata per questa mattina.