BIANCOFIORE * LUPI E ORSI: ” PESSIMA IMMAGINE LE ISTITUZIONI CHE UCCIDONO ANIMALI PER RISOLVERE I PROBLEMI DA LORO PRODOTTI, APPELLO MINISTRO STEFANI: ‘NO NORME DI ATTUAZIONE’ “

Biancofiore- Fi – Lupi e Orsi: Pessima immagine delle istituzioni che uccidono gli animali per risolvere i problemi da loro stessi prodotti. Appello al ministro Stefani: “no a norme di attuazione”.

Mi vergogno della pessima immagine che stanno dando in Italia- su tutti i media nazionali, le province autonome di Trento e Bolzano guidate dalle sinistre e dalla Svp, che appaiono senza alcun senso di umanità.

Gli orsi e i lupi sono essere viventi, creature senzienti e di Dio e non possono essere assassinati per risolvere problemi creati dalle stesse istituzioni che oggi vorrebbero abbatterli per lavarsi dalle responsabilità di aver immesso queste specie protette sulle nostre montagne, a puri fini turistici.

Certo che i cittadini del Trentino e gli animali da allevamento devono essere protetti, ma non lo si fa impugnando i fucili ma con politiche di controllo degli animali ed eventualmente di trasbordo in foreste europee ed exraeuropee, non abitate. ha ragione Michela Vittoria Brambilla, Patt, Svp, Pd e compagnia bella si muovono oggi a scopo dimostrativo solo a fini elettorali e sulla pelle sia dei trentini che degli animali, entrambi senza colpa per le scelte scellerate attuate dalle ultime giunte.

Ottimo e opportuno l’annunciata impugnazione da parte del Ministro dell’Ambiente Costa delle ignobili Leggi provinciali con relative inasprimento delle pene per chi vuole abbattere gli animali senza cuore e senza ragione, essendoci metodi alternativi per risolvere un problema estremamente sentito dalla popolazione di cui portano la colpa proprio le istituzioni locali.

Mi appello alla sensibilità del Ministro Stefani, affinchè non permetta con norme di attuazione che si superi la Costituzione italiana e ogni senso di umanità della politica.

 

*

Michaela Biancofiore, parlamentare Fi e Coordinatrice regionale del Trentino Alto Adige
Aderente al gruppo interparlamentare per i Diritti degli animali