BIANCOFIORE (FI): terza età: ” TROPPI ANZIANI iN ALTO ADIGE VIVONO IN DIFFICOLTà SENZA AIUTI A DIFFERENZA DEGLI EXTRACOMUNITARI, IL COMUNE SI OCCUPI DEL SORDOMUTO italiano che VIVE IN AUTO DA MESI “

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

Cosa stanno facendo Provincia e Comune di risolutivo per gli anziani del territorio, che sono numericamente in continua crescita e si trovano a dover affrontare problematiche sempre più complesse per risolvere le quali si trovano da soli?

Penso per esempio al Sig. Salvatore Tiddia che ho conosciuto drammaticamente domenica scorsa nel parcheggio dell’ospedale dove vive da tre mesi in macchina- pur essendo portatore di handicap al 100%, sordo muto per l’esattezza,col solo torto di essere italiano.

Il Governo locale, Svp in testa, non si nasconda dietro al tema legato alla mancanza di fondi per il sociale, visto che concentra molti più stanziamenti, sostegni e iniziative atte a soddisfare i bisogni di altre categorie, in primis gli immigrati, ai danni di una delle fasce più deboli della società.

Non si può continuare a ignorare le necessità e i problemi delle persone over 65 che abitano sul territorio, ma bisogna intervenire in ogni ambito utile a sostenere il loro mantenimento e la loro qualità di vita.

Per prima cosa c’è da risolvere il tema legato alle pensioni, spesso insufficienti a garantire loro una vita decorosa e che proprio per questo andrebbero integrate con contributi provinciali, agevolazioni di carattere fiscale, aumento dei fondi per l’assegno di cura, esenzione da determinate tasse e accise e introduzione di abitazioni Ipes riservate agli anziani a prezzi agevolati.

Di fondamentale importanza, poi, la garanzia di poter accedere in tempi brevi a una casa di riposo per le persone sole e non autosufficienti, e la realizzazione di alloggi protetti per quei soggetti che possono ancora vivere da soli, ma che necessitano di un monitoraggio medico e socio-assistenziale, oltre che di qualcuno che alleggerisca la loro solitudine.

Anche la sanità andrebbe rivisitata e portata a “misura anziani”, con l’abbattimento delle liste d’attesa per soggetti affetti da patologie riconosciute e particolari, corsie preferenziali nei pronti soccorsi dei nosocomi provinciali e stanziamento di fondi da investire nell’assunzione di personale specializzato per i malati di Alzheimer e per il sostegno psicologico ai congiunti che se ne occupano.

FI si interroga sul perché l’esecutivo provinciale, in questi cinque anni di governo, non è stata in grado di introdurre o sviluppare adeguatamente nessuna di queste misure, lasciando che la situazione anziani degenerasse, fino a creare una serie di situazioni allarmanti , come quella ignobile del Sig.Tiddiac he riguardano molte famiglie, lasciate nelle peste a gestirsi situazioni drammatiche.

Che la Provincia cominci a tagliare gli stanziamenti, le agevolazioni sociali e gli alloggi Ipes oggi destinati agli extracomunitari e li dirotti sugli anziani altoatesini. Forza Italia continua a sostenere veramente, che prima di tutto vengono gli italiani!

 

*

Michaela Biancofiore

Parlamentare Fi e Coordinatore regionale Trentino Alto Adige