BEZZI * INTERROGAZIONE: CHIUSURA STRADA SS 237 DEL CAFFARO, PER QUALE MOTIVO I LAVORI NON SONO STATI SVOLTI FRA OTTOBRE E NOVEMBRE?

Dopo quanto accaduto nei primi giorni di ottobre a causa di un autotreno che inavvertitamente lasciava alzata la gru urtando il viadotto, la strada SS 237 del Caffaro nel tratto che separa gli abitati di Condino e Cimego, è chiusa proprio per i lavori necessari alla sistemazione del sovrappasso danneggiato nell’incidente.

Ovvio ed indiscutibile che tali lavori vadano eseguiti; ma ciò che fa discutere è il periodo di chiusura del traffico previsto dal 15/11/2017 al 22/12/2017 proprio in concomitanza del ponte di Sant’Ambrogio, notoriamente legato alla prima vacanza sulla neve da parte dei turisti e che porta verso la Val Rendena un numero elevato di automobilisti. Inoltre, se dovessero esserci ritardi nei lavori, ci si troverebbe con la strada ancora chiusa a ridosso delle festività natalizie.

E’ stato poi sollevato da parte degli automobilisti anche il disagio nella circolazione dovuto alla natura degli sbarramenti, perché trovandosi nei pressi di zone industriali dove spesso sono presenti mezzi in manovra risultano troppo bruschi e pertanto inadatti alla soluzione.

 

Tutto ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

1. quale sia la motivazione per cui non si sia dato inizio ai lavori oggetto d’interrogazione in data antecedente concentrandoli fra fine ottobre e novembre evitando così di avvicinarsi al periodo natalizio e di maggior traffico;

2. se via sia la certezza che i lavori di sistemazione del sovrappasso sulla SS 237 del Caffaro tra Condino e Cimego avranno termine entro il 22 dicembre 2017 e nel caso in cui questi subissero dei ritardi, come si possa ovviare agli enormi disagi che provocherebbe tale chiusura in un periodo legato alle festività natalizie dove si registra il maggior afflusso di traffico automobilistico legato anche al turismo;

3. se gli sbarramenti utilizzati per la deviazione del traffico non possano ritenersi troppo bruschi e tali da creare pericolo per la circolazione.

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

 

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Cons. Giacomo Bezzi