BEZZI * ACCORPAMENTO ELEZIONI OTTOBRE 2018: ” ROSSI SPERPERA I SOLDI DELL’AUTONOMIA PER NON FARE L’ELECTION DAY “

Rossi sperpera i soldi dell’Autonomia per non fare l’election day. Si apprende dalla stampa che il Presidente della Provincia Ugo Rossi sarebbe contrario ad un possibile accorpamento delle elezioni di ottobre, nel caso in cui si andasse a votare per il Parlamento nello stesso mese in cui sono già fissate le elezioni regionali. Niente election day dunque, sembrerebbe prevalere il progetto di due elezioni distinte, seppur questo potrebbe significare far votare i cittadini per due domeniche ravvicinate, paradossalmente anche consecutive!!

E’ rilevante sottolineare il fatto che questo implicherebbe il pericolo di un calo di affluenza alle urne, oltre ad un costo decisamente diverso per le casse pubbliche, che priverebbe i cittadini di ingenti fondi diversamente spendibili.

Se il Presidente imporrà tale scelta, risulterebbe evidente che anteporrebbe il proprio interesse a quello dei cittadini. In siffatto modo e in altri simili sono stati sprecati i soldi dell’Autonomia in questi ultimi vent’anni di strapotere del centrosinistra autonomista.

Non è ammissibile che in un contesto simile, in cui la Provincia taglia su tutto e tutti, ci si permetta di scialacquare i soldi dell’Autonomia. Quale sarebbe la motivazione che sta alla base delle affermazioni di Rossi, riportate sulla stampa locale: -“La situazione nazionale e quella locale sono due piani da tenere ben distinti” – ed aggiunge –“E non importa che si voti ad una settimana di distanza tra un’elezione e l’altra” -.

Forse non importerà a lui ed al suo seguito, ma chiediamolo ai cittadini, domandiamo loro se non li tocca il fatto di andare due domeniche consecutive a votare? Se non li disturba il fatto che per motivi di risparmio chiudono i punti nascita e le guardie mediche ed invece si buttano i soldi per indire due diversi appuntamenti elettorali, quando esiste la possibilità di unificarli.

Non so se la scelta, sia dovuta più al timore di perdere la poltrona senza avere poi una seconda possibilità di riposizionarsi, che ad una reale necessità di distinguere fra le due situazioni: nazionale e locale.

Il 4 marzo scorso, si è votato per il rinnovo del Parlamento e, contemporaneamente anche in Lazio e Lombardia per le elezioni regionali, questo non si potrebbe ripetere per le elezioni provinciali di Trento? Esistono amministrazioni più virtuose della tanto autoreferenziale “Provincia Autonoma di Trento”? Quali sarebbero i motivi che ostacolano tale scelta?

Presenterò una question time al Consiglio della prossima settimana chiedendo espressamente: “che, nel caso in cui fossero indette le elezioni politiche per il prossimo mese di ottobre 2018, per evitare di convocare i cittadini trentini due domeniche nello stesso mese ed inoltre al fine di favorire un risparmio economico non indifferente, vi sia il proposito di modificare il Decreto di indizione delle elezioni provinciali, adeguando la data a quella eventualmente stabilita dal Governo.”

Sentiremo come risponderà il Presidente Rossi in aula, certo che questa volta oltre che al Consiglio, dovrà rendere conto soprattutto alla popolazione.

 

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Giacomo Bezzi

Forza Trentino