L’Ufficio stampa del Muse informa che sono esauriti i posti per la proiezione del film Punto di non ritorno – Before the Flood (presso il Muse, lunedì 9 gennaio, ore 20.00) e per il successivo dialogo tra l’Arcivescovo emerito di Trento, monsignor Luigi Bressan, e Michele Menegon, ricercatore Muse.
A seguito alle numerose richieste giunte incessantemente in questi giorni, il Muse si è attivato aggiungendo ai 250 posti previsti inizialmente nella lobby altri 230 posti, predisposti per seguire il documentario dalla sala conferenze e dalle aule didattiche.Dalle ore 21.30 circa sarà possibile seguire il dialogo, successivo al documentario, in diretta streaming dal profilo facebook del Muse (@musetrento)

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Before the flood – Punto di non ritorno
(Regia, Fisher Stevens. Produttori: Leonardo DiCaprio, Fisher Stevens, Brett Ratner, James Packer, Trevor Davidoski, Jennifer Davisson Killoran).

È uscito da poche settimane, forte della fama del suo produttore e interprete Leonardo DiCaprio e sta facendo ben parlare di sé, è Punto di non ritorno – Before the Flood, il documentario sul riscaldamento globale e sui suoi effetti sulla Terra, uno dei prodotti più attesi degli ultimi mesi girato in collaborazione con National Geographic.
Oltre a immagini e video dall’eccezionale bellezza, contiene interviste a scienziati, capi di stato, imprenditori e personaggi politici, dall’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama al Ceo di Tesla Elon Musk e Papa Francesco.
La consapevolezza che un futuro dominato da profondi cambiamenti climatici porterà sfide che l’umanità non ha mai affrontato prima, sta faticosamente guadagnando l’attenzione che merita. “Se dai i dati alla gente, dai le armi per combattere” dice un attivista cinese a Leonardo DiCaprio nel corso del documentario. Ed è proprio quanto la serata al Muse tenterà di fare, ossia fornire “armi” in forma di conoscenza, corretta e rigorosa, risorse intellettuali per combattere una battaglia in favore dello sviluppo di un rapporto armonico tra uomo e natura.
Partendo dal documentario, un dialogo tra l’Arcivescovo emerito di Trento -monsignor Luigi Bressan- e Michele Menegon -ricercatore in Biodiversità Tropicale e co-curatore della mostra Estinzioni: storie di catastrofi e altre opportunità– affronterà alcune tematiche essenziali a sviluppare la consapevolezza profonda di ciò che sta accadendo e accadrà nel prossimo futuro, per sperare nel mutamento della situazione politica e sociale di cui c’è bisogno.
In particolare, l’Arcivescovo emerito Mons. Luigi Bressan approfondirà la dimensione etica dell’ambientalismo con un focus sulle azioni che la Chiesa mette in campo relativamente alla lotta ai cambiamenti climatici.
Michele Menegon punterà l’attenzione sul fatto che l’uomo condivide con tutti gli altri organismi una serie di vincoli imposti dai sistemi ecologici, cui apparteniamo ma di cui come società non abbiamo ancora reale consapevolezza. L’acquisizione di questa consapevolezza costituisce la sfida più importante per il nostro futuro. Infatti, come organismi, al pari degli altri, siamo completamente dipendenti dal sistema nel quale viviamo e non abbiamo il potere di cambiare le regole del gioco.

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La mostra Estinzioni al Muse

L’estinzione è un rumore di fondo che da sempre accompagna la storia della vita. In alcuni momenti la scomparsa delle specie si è concentrata in quelli che chiamiamo eventi di “estinzione di massa” che hanno tinto di imprevedibilità la storia evolutiva. Che indicazioni possiamo trarre da questi fenomeni alla luce della crisi, di biodiversità, ambientale e forse anche sociale che stiamo attraversando? E che ruolo ha, e quale ruolo dovrebbe avere l’uomo, in questo scenario? Da un progetto di ricerca e divulgazione scientifica sviluppato grazie a un cofinanziamento Miur, il Muse Museo delle Scienze di Trento ha realizzato la mostra Estinzioni. Storie di catastrofi e altre opportunità. Un racconto che intreccia i contributi della paleontologia, della biologia e dello studio della società per leggere gli effetti devastanti delle crisi ecosistemiche, ma anche per riflettere sulle occasioni inattese che si aprono proprio nei momenti di maggiore instabilità.

La serata è realizzata in collaborazione con il Servizio Attività Internazionali della Provincia autonoma di Trento.

Alla serata parteciperanno anche alcuni rappresentanti dell’Agenzia di stampa giovanile promossa dall’associazione Viração&Jangada – spazio di condivisione e di divulgazione libera e indipendente di prodotti multimediali su tematiche legate ai diritti umani e sostenibilità socio-ambientale da un punto di vista giovanile. Grazie al contributo della Provincia autonoma di Trento l’Agenzia ha partecipato alla conferenza internazionale di Rio+20 e alle COP di Varsavia, Lima, Parigi, Marrakech. Saranno presenti inoltre alcuni rappresentanti di organizzazioni che hanno realizzato interventi di riforestazione e riduzione della deforestazione nei Paesi del Sud del mondo, con il sostegno della Provincia autonoma di Trento nell’ambito del bando “Verso una Provincia ad Emissioni Zero”. Il bando si inserisce tra le iniziative volte ad implementare il Protocollo di Kyoto, che impegna i Paesi a ridurre le proprie emissioni di anidride carbonica. La Provincia autonoma di Trento, in aggiunta agli impegni di riduzione locale delle emissioni di CO2, ha scelto di “compensare” una parte del proprio debito di CO2 (il 10%), attraverso il finanziamento di progetti di forestazione e/o di lotta alla deforestazione nei Paesi del Sud del mondo.