Banca di Verona * Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea: ” ad Ala in trentino NUOVA filiale dedicata alle piccole e medie imprese “

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

La Banca di Verona apre ad Ala, in Basso Trentino, una filiale dedicata alle piccole e medie imprese .

Banca di Verona, prossima, come altre 141 Bcc in tutta Italia, all’ingresso nel nuovo Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, dal prossimo 3 dicembre apre una nuova filiale nel centro commerciale di Ala, in provincia di Trento.

Si tratta di uno sportello innovativo, che non svolgerà operazioni in contanti, con la presenza di due consulenti altamente qualificati e di notevole esperienza (Andrea Gennari e Federico Romano), che si dedicheranno ad attività di consulenza alle imprese di piccola e media dimensione, supportati dall’ufficio di Trento di Iccrea BancaImpresa.

La filiale, dotata di moderne tecnologie per il collegamento on line con gli uffici di sede a Verona, è la prima fuori dal territorio veronese e la prima in Trentino di una Bcc aderente al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea.

“La nostra Banca guarda al mercato del Basso Trentino con grande interesse”, dice Flavio Piva, presidente della Banca di Verona, “consapevole di poter proporre un modello originale di banca di relazione, che unisce alla caratteristiche tipiche della società mutualistica – l’operare al servizio dei clienti e soci con lo scopo di offrire la massima convenienza non solo in termini di condizioni economiche, ma anche di prossimità e di stabilità di rapporto -, quelle di una azienda, che grazie ai suoi 67 anni di attività nel vivace e ricco tessuto economico veronese, ha maturato una significativa esperienza e capacità nel seguire imprese, anche di notevole dimensione, e risparmiatori.

L’ormai prossimo ingresso nel grande Gruppo bancario Cooperativo Iccrea, inoltre”, conclude Piva, “aumenterà ulteriormente la nostra già ampia disponibilità sia in termini di gamma di offerta di servizi che di credito”.

“Apriamo la filiale di Ala”, aggiunge Valentino Trainotti, direttore generale della Bcc, “dopo un’approfondita analisi del mercato e aver individuato nella Vallagarina un’area dalle buone potenzialità per un’azienda bancaria come la nostra, vocata a sostenere i territori nei quali opera, fornendo non solo sostegno creditizio, in virtù delle consistenti disponibilità patrimoniali, ma anche servizi finanziari all’avanguardia.

La banca per i suoi ottimi fondamentali (cet1 superiore al 24%, sofferenze nette pari all’1,04%, cost/income di poco superiore al 55% e un roe del 5%) e l’adesione ad un gruppo bancario di notevoli dimensioni (il quarto in Italia per totale attivi), arriva nel Basso Trentino con l’obiettivo di investire e di portare risorse”, conclude Trainotti, “mantenendosi, inoltre, fedele allo scopo sociale consci che dietro ogni azienda e patrimonio ci sono le persone e le loro esigenze”.

“Per il Gruppo bancario Iccrea”, dice Leonardo Rubattu, direttore generale di Iccrea Banca, “il sostegno alla piccola e media impresa è una vocazione naturale, un caposaldo della nostra missione di supporto alle Bcc ed allo sviluppo delle Pmi sul territorio.

A parlare sono i numeri: quasi tre miliardi di euro lo stock in essere degli impieghi alle imprese del Nord-Est, attraverso Iccrea Bancaimpresa, di cui quasi la metà nel solo Veneto.

E l’avvio del Gruppo bancario Cooperativo Iccrea rafforzerà ulteriormente questa vocazione. Ma al di là del supporto creditizio tradizionale siamo convinti che, nell’attuale contesto di mercato, le Pmi abbiano bisogno di partner concreti e consulenti affidabili capaci di fornire servizi e strumenti a 360° finalizzati alla loro crescita.

Per questo guardiamo con grande favore ad iniziative come quella della Banca di Verona che puntano a valorizzare il supporto alle Pmi in modo decisamente innovativo”.

 

 

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LA BANCA DI VERONA
Banca di Verona opera dal 1951 nella provincia di Verona, conta su 15 filiali e su oltre 3.500 soci. Nel 2017 ha realizzato una raccolta totale di 827 milioni e 786 mila euro, in crescita del 2,25% sull’esercizio precedente; la diretta ha toccato i 480 milioni (+1,74%) mentre l’indiretta è salita del 3,57% a 347 milioni e 757 mila euro. L’utile netto è incrementato del 3% a 4 milioni 788 mila euro.

Il patrimonio netto contabile è salito a 90 milioni e 786 mila euro contro gli 84 milioni e 847 mila dell’esercizio 2016. I crediti lordi sono stati pari a 322 milioni e 237 mila euro in crescita del 6,27%. I crediti deteriorati netti sugli impieghi si attestano al 2,04%. La copertura sulle sofferenze è salita al 76% contro il 70,25% del 2016. La copertura totale sui crediti deteriorati è salita al 70,61% contro il 62,34% dell’esercizio precedente.

Il Cet1, l’indice che misura la solidità di una banca, aveva raggiunto a fine 2017 il 22,353% uno dei migliori del sistema, ulteriormente incrementato al 30 giugno scorso, superando il 24%.