AUTONOMISTI POPOLARI * INFORMAZIONE: « In alcuni articoli apparsi suI giornali LOCALI si intravVede una palese manifestazione di appartenenza politica unilaterale che inibisce il dibattito »

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Gli Autonomisti popolari contro il pensiero unico. In alcuni articoli appartenenti alla penna di personaggi ritenuti stakeholders per il ruolo che coprono, apparsi su giornali legati al nostro territorio trentino, si intravvede una palese manifestazione di appartenenza politica unilaterale che inibisce e supera il dibattito politico che da sempre in modo aperto e democratico ha caratterizzato le nostre testate giornalistiche locali.

Forse non ci si è ancora accorti che la volontà popolare, tradotta in consenso, si è espressa in modo diverso ed ha messo in discussione un governo ed un modo di fare politica che era legato a regole e parametri socioeconomici superati.

Ma tant’è.

Questo è quanto ci offre l’inizio del 2019, in prossimità delle elezioni europee di maggio: una realtà provinciale che, pur rimanendo conflittuale e permeata da rivalse nelle restanti code del passato governo, si presenta, forte del consenso avuto, granitica nel portare avanti la volontà popolare.

Sì, perché di volontà popolare si tratta.

Il clamoroso cambio di rotta dei Trentini nell’ottobre 2018 ha sancito la volontà di una diversa gestione dei flussi migratori e delle numerose agevolazioni di cui molti, in modo a volte improprio, godevano (ad esempio l’80% dei richiedenti asilo) ed ha espresso la volontà di una maggiore concretezza nell’affrontare i problemi della gente, ed in particolare, una attenzione più precisa e puntuale alle esigenze degli anziani e dei malati e delle periferie.

Inoltre, il nuovo corso ha voluto e vuole riconsiderare i parametri che hanno guidato il passato governo, come ad esempio, il pilotato ICEF (l’uso di algoritmi discreti ha una valenza palesemente politica), che penalizza le nostre famiglie di lavoratori che, a fatica, hanno accantonato pochi risparmi per la vecchiaia.

E’ l’intero sistema di welfare che va rimesso in discussione; le risorse vanno distribuite a chi ne ha effettivamente bisogno ed è necessario accompagnarle con un attento monitoraggio ed una accurata verifica degli effetti indotti evitando sbilanciamenti a scapito delle persone che vivono sul nostro territorio e per il nostro territorio.

Ma non finisce qui.

Le misure indicate ed intraprese sono solo le prime di una serie.

Governiamo solo da 100 giorni, dei quali molti vissuti nell’emergenza di un tempo avverso, ed abbiamo in prospettiva almeno cinque anni in cui potremo far valere il nostro impegno.

Per quanto sopra esposto noi Autonomisti Popolari, appartenenti a questa coalizione di governo, ci confrontiamo con la coalizione, condividiamo e sosteniamo con il nostro impegno e con il nostro contributo politico le scelte della Giunta e del Presidente Fugatti che la presiede.

La nostra azione politica non si limita a pesare l’autonomia in funzione del “diverso” rispetto al contesto nazionale, perché ciò, in passato e diversamente dall’Alto Adige, è stato sistematicamente occasione di appesantimenti burocratici e di costi suppletivi distribuiti sulle imprese e sul territorio.

L’autonomia va sostanziata in modo diverso, con una visione aperta ad una rete di governo della regione e all’Euregio; le competenze acquisite ed acquisibili in materia di governo vanno gestite nella prospettiva di uno sviluppo sostenibile del nostro territorio, consci che la nostra autonomia si difende a Roma non in chiave di previlegio e di diversità, ma di capacità ed autorevolezza amministrative.

Questo è il messaggio che diamo ai nostri detrattori, politici o autorevoli esponenti della carta stampata, auspicando che la poliedrica realtà dei fenomeni che si associano al nostro territorio venga esaminata nella sua complessità, facendo anche tesoro degli errori fatti e soprattutto considerando che l’elettorato ha fatto scelte diverse e quindi va rispettato nelle prerogative e nelle prospettive che si è dato.

 

*

Michele Condini

Portavoce degli Autonomisti Popolari

 

 

 

 

 

Comunicato stampa 12 feb