AUTONOMIA DINAMICA – VERGNANO E ALTRI FIRMATARI * PARI OPPORTUNITÀ: ” DONNE ANCORA DISCRIMINATE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE “

“Donne ancora discriminate nella Pubblica Amministrazione.

Autonomia Dinamica ha consegnato il programma per le prossime provinciali.
Un capitolo è stato dedicato alle pari opportunità.
Era da tempo che stavo lavorando in questo ambito e i dati statistici, ormai diffusi e conosciuti, mi indicavano la realtà.
Il dato medio nazionale di differenza tra stipendi maschili e femminili, per la stessa mansione, si aggira intorno al 6%.
Già questo dato dovrebbe far scattare politiche adeguate, ma il peggio è il motivo di questa media.
In Trentino, e questo è preoccupante, In alcuni casi così comuni da fare media, si raggiunge il 50% di differenza…a favore dei dipendenti uomini.
Il Trentino ha però il vantaggio di essere autonomo e poter legiferare in merito.
Questo argomento ha trovato terreno fertile nel programma di Autonomia Dinamica – pubblicato da oltre un 30 giorni sul sito – che cita:
“Non è ancora neppure iniziata la lotta alle differenze stipendiali di
genere. Le donne sono ancora relegate agli strati più bassi della
funzione pubblica e hanno una media stipendiale di molto
inferiore rispetto agli uomini. Eppure il numero di donne nella Pa
è maggiore di quello maschile, senza motivazione statistica per i
due elementi discriminatori. Ogni lavoratore o impiegato pubblico
deve avere pari livello stipendiale e pari opportunità di crescita,
indipendentemente dal sesso di appartenenza, dallo stato di
famiglia o da altri fattori personali.”

Le parole, però, non sono mai state capaci di risolvere questo problema. Il quale si riflette anche sulle politiche e sulla politica.
Nè il csx, tantomeno il cdx, è mai riuscito a cambiare i dati. Meno stipendio equivale a minore “forza contrattuale” in famiglia e minore possibilità di fare politica attiva.
Così vediamo consigli comunali e provinciali a maggioranze bulgare maschili che, ovviamente, attuano politiche maschili.
Autonomia Dinamica ha accettato la mia proposta operativa.
“Si creerà una task force che in 3 mesi analizzerà tutti gli stipendi,
di uffici e partecipate, e le mansioni e proporrà un adeguamento
immediato di quelli reputati iniqui.”
Semplicemente, un organismo indipendente che avrà il compito di formulare le azioni che la Giunta provinciale dovrà attuare per risolvere la questione, in tutte le aree di sua competenza, partecipate comprese.

“Non possiamo più pensare a differenze tra uffici e società
partecipate, se non nel merito e nelle mansioni.
La pubblica amministrazione farà scuola e contribuirà, nel tempo,
a equiparare tali livelli mansionari e stipendiali anche nel
comparto privato, senza leggi o imposizioni, ma solo attraverso
la buona pratica organizzativa.”

Le pari opportunità si attuano con i fatti, non con le vane parole.

 

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Paolo Vergnano

Con
Sara Bombardelli
Paola Depretto
Comitato pari opportunità Ordine degli Avvocati
Cristina Sartori

Candidati alle elezioni provinciali 2018 Autonomia Dinamica”