PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

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Dopo la bocciatura della mozione Degasperi… non possiamo fermarci. Il Consiglio Provinciale ha respinto la mozione di Filippo Degasperi, condivisa anche dal collega del Movimento 5s, Alex Marini, denominata “Rimozione di limiti all’utilizzo dei buoni di servizio e all’accesso ai soggiorni educativi”.

Se approvata , avrebbe permesso di stralciare la Delibera n°322/2018, permettendo a tutti i bambini non vaccinati 0-6 anni di continuare ad avere la possibilità di frequentare le colonie estive come specificato anche dalla normativa provinciale che recita testualmente “ La mancata vaccinazione non comporta l’esclusione dalla fruizione dei buoni di servizio a cofinanziamento del fondo sociale europeo” ( Art. così modificato dall’art.51 della l.p. 22 aprile 2014, dall’articolo 38 l.p. 30 dicembre 2014 e dall’art.33 della l.p. n°18, 29 dicembre 2017).

Da parte nostra, ringraziamo il consigliere Degasperi (e il collega Marini che lo ha sostenuto) per il coraggio e la coerenza nell’impegno politico e per aver cercato di salvaguardare in questo caso i diritti di tutte le famiglie, favorendo allo stesso tempo l’occupazione femminile e l’inclusione sociale.

Andando incontro alle famiglie senza esclusioni, i rappresentanti del Consiglio Provinciale avrebbero in parte potuto recuperare la credibilità e la fiducia nelle istituzioni.

Purtroppo la nostra Provincia, dopo l’approvazione della legge 119 sull’obbligo vaccinale, è passata da una delle più aperte e tolleranti verso il dissenso, anche in virtù delle sue prerogative di Provincia Autonoma, ad una delle più rigide andando oltre l’applicazione della legge stessa.

I più piccoli, fino ai 6 anni sono stati esclusi dai nidi dalle materne e ora anche dalle colonie; i genitori, oltre ad essere privati dei servizi educativi, sono stati ulteriormente puniti (primi in Italia e forse ancora gli unici) con una sanzione pecuniaria, estesa a tutti i ragazzi non vaccinati fino ai 16 anni.

Una delle più solerti ad isolare e discriminare migliaia di famiglie, con decisioni (come quella di escludere i piccoli dalle colonie), vissute come un ulteriore disagio ed ingiustizia.

Le conseguenze peggiori purtroppo le stanno vivendo i danneggiati da vaccino, prigionieri del silenzio e dell’indifferenza della società civile. Danneggiati che hanno un volto ed un nome, che non possono nemmeno contare sulla solidarietà della società.

Indifferenza che fa molto più paura della violenza verbale contro gli obiettori, chiamati sempre in modo spregiativo “No vax”.

Chi sperava che il cambio politico avvenuto con il voto dell’ottobre 2018, avrebbe segnato una novità, purtroppo è rimasto molto deluso.

A chi ci chiede come facciamo a resistere davanti a queste” sconfitte”, rispondiamo che noi non possiamo tacere davanti ad una legge che riteniamo profondamente ingiusta discriminatoria. A tutte le associazioni trentine che si occupano del sociale in vari ambiti, chiediamo un aiuto concreto verso i bambini esclusi, perché altrimenti i diritti oggi negati a tutti loro, peseranno in futuro sulle spalle dell’intera società.

Da parte nostra continuiamo l’impegno nella difesa della libertà. Noi non ci fermiamo, per rispetto dei nostri figli, degli altri bambini e ragazzi e di noi stessi.

Grazie ai genitori, alle associazioni, ai politici che ancora credono che la libertà di scelta per la tutela salute è un diritto irrinunciabile, ai medici che operano in scienza e coscienza, ce la faremo.

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Associazione “Vaccinare Informati” del Trentino