MUSE: LE STRATEGIE PER IL 2020

Venerdì 21 giugno 2019 alle ore 20.30 si è svolta l’Assemblea straordinaria e ordinaria dei Soci dell’Associazione Transdolomites. L’incontro associativo è stato organizzato a Cembra, nella sala del Circolo anziani, in via Battisti 1 .

La prima parte dell’Assemblea è stata dedicata alla Sessione straordinaria per presentare, discutere e deliberare l’aggiornamento dello Statuto di Transdolomites ai sensi del Decreto legislativo 117 del 2017 (indicato successivamente come “ Codice del Terzo settore”) e delle norme del Codice Civile in tema di associazioni senza fini di lucro.
Successivamente la sessione ordinaria ha riguardato la parte la relazione dell’attività dell’anno 2018, la lettura e votazione del bilancio economico anno 2018, l’elezione del nuovo Direttivo, la presentazione e la discussione del programma di attività per l’anno 2019.

L’assemblea, ben rappresentata e partecipata ha deliberato all’unanimità le variazioni statutarie. Tra l’altro, a seguito di questo percorso la nuova dizione dell’associazione sarà: Associazione Transdolomites Aps.

La seconda parte dell’incontro ha visto l’approvazione unanime del rendiconto economico anno 2018 e si è provveduto ad eleggere il Direttivo che reggerà l’associazione per i prossimi tre anni: 2019-20 e 21. Prima di questo passaggio , Massimo Girardi, ha ringraziato il Direttivo giunto a termine mandato per la valida ed appassionata collaborazione nonché tutti i soci che hanno partecipato attivamente all’attività dell’associazione.

Sono stati confermati alla guida di Transdolomites i consiglieri : Giuliano Pojer, Mario Forni, Giuseppe Spazzali, Quirino Zulian, Stefano Weiss, Renato Gottari (nuovo consigliere) e Massimo Girardi. Il Direttivo consultatosi nei giorno successivi ha eletto Massimo Girardi alla presidenza , mentre per Quirino Zulian e Stefano Weiss è stato riconfermato l’incarico di contabili.

Gli anni di attività che ora attendono Transdolomites sono quanto mai importanti.

Verrà data priorità al contatto diretto con la popolazione. Infatti si è deciso l’acquisto di due gazebo con i quali si potranno programmare tutta una serie di attività pubbliche volte a promuovere una capillare comunicazione sui temi della mobilità pubblica e della proposta ferroviaria.

Progetti sempre più rivolti ai giovani, la visita a Mulles sabato 16 novembre, il Museo per la ex Ferrovia Ora-Predazzo, un impegnativo percorso di convegni che nell’autunno 2019 riguarderà la città di Trento, Rovereto, Bolzano. In quella città stiamo collaborando con la Camera di Commercio di Bolzano attorno ad un importante convegno sul tema dei trasporti alpini. In prospettiva anche un convegno autunnale in Lombardia.

Trasporti ed ora anche Olimpiadi 2026. Per anni Transdolomites ha posto l’attenzione sulle opportunità che potrebbero derivare per Alpi e Dolomiti dal fatto che in questi territori si potessero svolgere le Olimpiadi dei Giochi invernali 2026. Il convegno del 26 febbraio che Transdolomites ha organizzato a Trento al Muse ha inteso porre sul tavolo tutta una serie di ragionamenti che vadano ben oltre l’evento sportivo in sé.

Le Olimpiadi come occasione per avviare la progettazioni dei nuovi collegamenti ferroviari delle Alpi Centrali e delle Dolomiti. La vera sfida e sostenibilità di questi eventi si gioca infatti sulle modalità di trasporto.

Ora che l’evento olimpionico è stato confermato, Transdolomites darà il massimo perché dalle parole si passi ai fatti: i progetti, il coinvolgimento dei territori, la ricerca dei finanziamenti che da subito dovrà avvenire in casa nostra, a livello nazionale, di Eusalp, di Unione Europea. Non si tratta di volere tutto e subito ma di pensare alle Olimpiadi per ciò che si potrà realizzare nel breve periodo. Il concetto per le infrastrutture è però quello di utilizzare questo evento mondiale per proiettare l’obiettivo progettuale, e attirare gli investitori a livello internazionale per immaginare la loro realizzazione nel corso dei prossimi anni.

La costituzione del Gruppo di Lavoro per il perfezionamento dello studio della ferrovia delle Valli dell’Avisio, la prossima realizzazione dello studio costi e benefici per la medesima , sono il risultato di un lungo lavoro preparatorio che guarda caso ora viene a coincidere con la conferme delle olimpiadi tra Milano, le Dolomiti e Cortina.

Tenendo il passo dell’alpino, Transdolomites non ha mai mollato ha impostato la sua strategia non sul domani ma sul guardare in avanti con la mente rivolta ad un obiettivo ben preciso.

Ora ce la dobbiamo giocare tutta e le valli non possono più chiamarsi fuori. Possiamo e dobbiamo dimostrare che i sogni si realizzano se ci si sveglia, che utopista o visionario non è colui che ha idee, ma colui che pensa di risolvere i problemi semplicemente standosene seduto sul ponte a guardare l’acqua che passa.

 

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Massimo Girardi
Presidente Associazione Transdolomites APS