ASSOCIAZIONE ARTIGIANI DEL TRENTINO * ELEZIONI 4 MARZO: LE PROPOSTE PER I CANDIDATI AL SENATO E ALLA CAMERA (PDF)

Le proposte per i candidati dell’Associazione artigiani e di Confartigianato.

 

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Premessa

ASSOCIAZIONE ARTIGIANI del Trentino e la Confederazione nazionale cui aderisce, CONFARTIGIANATO, in occasione dell’imminente tornata elettorale hanno formulato alcune proposte di politica economica a favore delle micro e piccole imprese (fino a 50 addetti), che rappresentano ben il 99,4% del tessuto produttivo del nostro Paese (il 95,4% fino a 10 addetti).

Sono infatti queste le imprese italiane che nascono, vivono e crescono nei nostri territori, che non delocalizzano, ma partecipano  allo sviluppo del paese e alla creazione di occupazione, sia dipendente  che indipendente.

Associazione Artigiani e Confartigianato si aspettano che le forze politiche e i loro candidati facciano propri i suggerimenti che provengono da una Organizzazione di imprenditori che, a livello nazionale, conta poco meno di mezzo milione di imprese artigiane e che, a livello locale, dà occupazione a più di 30.000 lavoratori.

Qui di seguito le principali proposte.

 

FISCO

Per sostenere le piccole imprese  bisogna innanzitutto ridurre la pressione fiscale e  in primo luogo bisogna ridurre l’IRPEF (reddito sulle persone fisiche).

Le politiche fiscali dovranno pertanto

-essere differenziate in ragione della dimensione aziendale;

-tendere alla semplificazione dei rapporti fra Amministrazione finanziaria e contribuenti;

-avere come obiettivo una stabilità nel tempo delle norme. Sarebbe già una vera rivoluzione per l’Italia non modificare le norme fiscali per qualche anno.

A questo proposito, ad esempio,  è auspicabile che le detrazioni fiscali per la ristrutturazione delle abitazioni, che vengono reiterate di anno in anno, vengano trasformate in provvedimenti permanenti.

 

SEMPLIFICAZIONE

Per facilitare l’attività delle imprese, servono concrete azioni di semplificazione, quali ad esempio:

-abrogare l’obbligo di comunicazione delle liquidazioni IVA e dei dati delle fatture

-sopprimere la disciplina dello split payment

-ridurre la ritenuta dell’8% al 4% sui bonifici relativi a spese che concedono detrazioni fiscali

-ridurre i tempi di rimborso dell’IVA

-sopprimere la disciplina del reverse charge applicato al settore edile.

 

BUROCRAZIA

Gli adempimenti amministrativi e burocratici costituiscono per le micro e piccole imprese un fardello pesantissimo che genera costi spesso ingiustificati. Per questi motivi, ad esempio, suggeriamo che l’introduzione della fatturazione elettronica venga scaglionata in ragione della dimensione aziendale, riducendo al minimo gli obblighi per le micro imprese.

 

CREDITO

L’accesso al credito da parte delle piccole imprese non è ancora adeguato, questo crea loro gravi difficoltà, poiché la loro capacità operativa dipende strettamente dal settore bancario.

Per fare in modo che la liquidità arrivi alle piccole imprese, proponiamo di potenziare strumenti di finanziamento alternativi al credito bancario ordinario, quali ad esempio quelli erogati dai Consorzi di Garanzia Fidi (governati dalla imprese socie).

 

CRESCITA E INNOVAZIONE

Abbiamo apprezzato il piano nazionale di (Industria) Impresa 4.0 in tema di nuove tecnologie digitali e nuovi approcci manageriali al modo di fare impresa. E’ necessario che il piano non sia rallentato da burocrazia, resistenze o soluzioni rigide che ne riducano i potenziali effetti positivi.

Le misure dell’iper e del super-ammortamento vanno rese strutturali e accompagnate da ulteriori misure atte a favorire la crescita tecnologica.

 

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E APPALTI

Il nuovo codice degli appalti ha rappresentato una grande speranza, ma finora si è rivelato un’occasione mancata soprattutto perché non sono stati applicati i principi, tanto affermati e poco praticati, dello Small Business Act in favore delle piccole imprese.

E’ necessario che principi come il “km 0” e la “filiera corta” vengano inseriti nei criteri di aggiudicazione.

 

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E PAGAMENTI

Il fenomeno del ritardo dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione – che genera gravi problemi alla liquidità delle imprese – è tutt’altro che superato. La soluzione radicale al problema consiste nell’applicare la compensazione generale dei crediti (non formalmente contestati dalla P.A.) con debiti di qualunque genere verso qualunque ente o organismo pubblico (tributari, fiscali, contributivi, sanzionatori).

 

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E ESTERNALIZZAZIONI

Per ridurre il peso della macchina pubblica e migliorare l’efficienza di determinati servizi, si propone di affidare talune attività all’impresa privata. Il presupposto che questa sia in grado di operare con più efficienza dell’apparato pubblico può generare rilevanti risparmi al bilancio delle pubbliche amministrazioni.

Ricordiamo due positivi esempi sul nostro territorio che abbiamo sott’occhi:

-il trasporto scolastico, effettuato da un Consorzio privato di imprese

-le revisioni obbligatorie dei veicoli privati, sempre realizzate da Consorzi di imprese

 

AUTONOMIA

Ai candidati chiediamo di dichiarare la propria condivisione e sostegno all’Autonomia speciale sia del Trentino che dell’Alto Adige.

Chiediamo nette prese di posizione a favore del mantenimento e dell’ampliamento delle competenze legislative delle due province.

Chiediamo di impegnarsi a difendere l’autonomia finanziaria del nostro territorio, vigilando sul rispetto degli accordi di garanzia vigenti.

Ai candidati chiediamo di assecondare, nei limiti della sostenibilità, le richieste di autonomia avanzate da Regioni a statuto e di contrastare le richieste di indipendenza dallo Stato.

 

MONTAGNA

Ai candidati chiediamo di supportare l’economia e la vitalità dei territori di montagna, sostenendo i provvedimenti facilitano le dinamiche d’impresa nei territori di montagna.

 

IMPEGNO NEI CONFRONTI DELL’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI E DI CONFARTIGIANATO

Ai candidati chiediamo un rapporto costante fatto di informazioni e collaborazioni con le nostre Organizzazioni di rappresentanza delle piccole imprese.

 

 

 

 

documento elaborato da DG x conferenza stampa 26_2