ASAT – ASSOCIAZIONE ALBERGATORI TRENTINO * ELEZIONE 4 MARZO: OGGI L’INCONTRO CON I CANDIDATI DEL CENTROSINISTRA

Così come annunciato qualche giorno fa in occasione della presentazione delle richieste rivolte alle forze politiche in vista delle elezioni nazionali di domenica prossima, questa mattina sono iniziati gli incontri dell’Asat (Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche della Provincia di Trento) con i candidati trentini alla Camera e al Senato per il collegio del Trentino Alto Adige.

Ospiti del primo appuntamento sono stati i candidati del centrosinistra Lorenzo Dellai, Tiziano Mellarini, Michele Nicoletti, Franco Panizza ed Eleonora Stenico. Ad accogliergli, a Palazzo Stella, sono stati il presidente dell’Asat, Gianni Battaiola, il vicepresidente Alberto Bertolini, il membro dell Giunta esecutiva Michele Viola, il direttore dell’associazione Roberto Pallanch.

Al centro dell’incontro le richieste dell’Asat elencate in un documento reso pubblico qualche giorno fa e in cui gli albergatori trentini, in linea con le proposte di Federalberghi, hanno richiamato l’attenzione su alcuni temi considerati fondamentali e strategici non solo per il comparto turistico, ma per l’intera collettività, in un’ottica di visione sistemica. Temi che sono stati richiamati dal presidente dell’Asat, con l’obiettivo di rendere ancora più continuo e strutturato il rapporto con i parlamentari trentini al di là di singoli provvedimenti o necessità per il rilancio del settore turistico.

Un approccio, questo, che è stato condiviso e apprezzato dai candidati che si sono soffermati su tutti gli argomenti messi sul tappetto durante l’incontro, dal quale sono emersi alcuni punti fermi, a cominciare dall’Autonomia provinciale.

«La tutela e la difesa dell’Autonomia provinciale che dovrebbe superare le divisioni partitiche – ha evidenziato Gianni Battaiola – rappresenta il primo dei punti su cui la nostra Associazione chiede alle forze politiche e ai rappresentanti del Parlamento di farsi carico». Invito a accolto e fatto proprio da tutti i quattro candidati intervenuti che hanno assicurato il loro impegno, ricordando al riguardo le diverse iniziative intraprese.

Ma oltre a questo aspetto il dibatitto si è sviluppato anche sugli altri temi considerati prioritari dall’Asat, come l’urgenza di un intervento per rendere il Trentino (“Porta di accesso dell’Italia) una meta turistica facilmente accessibile con un’adeguata visione strategica in termini d’infrastrutture, mobilità sostenibile e collegamenti con i più importanti scali aeroportuali (a cominciare da Verona e Venezia) e ferroviari; una maggiore attenzione per le esigenze e le potenzialità del turismo montano, a cui sono legati i temi della stagionalità, con i suoi riflessi sul mercato del lavoro stagionale e occasionale; il reinserimento di strumenti utili come i voucher; il problema del peso della tassazione comunale (Imis e Tasi) e dell’applicazione della tariffa per i rifiuti assimilati a quelli domestici anche per aree dell’albergo (come le sale soggiorno, hall, garage) che ne producono poche quantità; la normativa in materia di prevenzioni incendi; l’opportunità del mantenimento delle competenze in materia di turismo a livello regionale.

Franco Panizza, ricordando il positivo rapporto che l’Asat ha instaurato con i rappresentanti parlamentari trentini nell’ultima legislatura, ha evidenziato come sia importante avere un referente diretto, come la stessa Asat, che indichi le esigenze, le particolarità e le sollecitazioni provenienti da un settore fondamentale per il nostro territorio.

Massima disponibilità quindi a continuare su questa proficua esperienza, lavorando per fornire quegli strumenti che permettano, innanzitutto, di non considerare più quello stagionale come un lavoro di secondo livello, soprattutto tra i giovani che cercano un’occupazione nel turismo e verso cui si stanno avvicinando sempre di più grazie anche alla positiva esperienza dell’alternanza scuola-lavoro, sul quale, per il senatore trentino, occorre, ancora puntare e sviluppare.

Ma in una visione strategica dello sviluppo montano un ruolo importante dovrà giocare sicuramente l’intergruppo parlamentare “Amici della montagna” (di cui lo stesso Panizza è stato vicepresidente) per individuare e portare avanti le istanze di un territorio particolare che ha bisogno di strutture, innovazione e una riduzione della burocrazia, ancora eccessiva. In questo senso è intervenuto anche Tiziano Mellarini che ha lanciato l’idea di predevere, nel futuro Governo, un sottosegretario che si occupi solo di montagna.

Visione condivisa anche da Lorenzo Dellai che ha parlato, apprezzando le richieste e le valutazioni dell’Asat, di un programma per un “Turismo 4.0”.

Un documento quello degli albergatori che può rappresentare una sorta di roadmap per lo sviluppo del comparto che, come ha evidenziato Tiziano Mellarini, sta vivendo, sia a livello provinciale, sia nazionale, una fase molto positiva, con un ritorno degli italiani che scelgono le mete turistiche nostrane e che occorre fare di tutto per mantenere, adottando delle scelte di campo ben precise: innanzitutto infrastrutturando il territorio in relazione ai tempi che viviamo, considerando che nei prossimi vent’anni il turismo sarà il settore trainante della nostra economia; puntando sui collegamenti veloci, con meno gomma e più rotaia; migliorando in un’ottica di sistema i collegamenti con gli scali aeroportuali, in particolare quello di Venezia, importante per il Trentino, ma anche per altre aree del Triveneo e delle Alpi.

Ma soprattutto pensando per i lavoratori del settore del turismo a un’assunzione a tempo determinato, anche in un’ottica della loro fidelizzazione. In questo senso, ha proposto Mellarini, dopo la durata di lavoro di otto-nove mesi in albergo si potrebbe prevedere un periodo obbligatorio di formazione per poi, dopo le ferie, riprendere l’attività nella struttura alberghiera e questo anche per andare incontro alle esigenze dei turisti che desiderano ritrovare nella stagione successiva gli stessi collaboratori.

Scelte che, in un’ottica sistemica, devono essere prese anche valorizzando le grandi risorse culturali del territorio, recuperando il patrimonio storico-architettonico, arricchendo l’offerta turistica con l’agrialimentare, attraverso il recupero di territori abbandonati da destinare a particolari coltivazioni.

La svolta deve essere quindi un approccio sistemico che rappresenta, come ha evidenziato Michele Nicoletti, una delle aspetti più significativi del documento dell’Asat, che in questo senso e correttamente richiama l’attenzione su infrastrutture, mobilità, temi che hanno risvolti per tutta la collettività. Opere su cui bisogna puntare, a iniziare dal collegamento strategico del tunnel del Brennero e sulle risorse di Autobrennero anche sulla tratta ferroviaria; così come su una maggiore e ulteriore valorizzazione del Garda, un vero e proprio punto di forza, un unicum, rispetto ad altri territori alpini, facendo però “squadra”, tra diverse località come Riva del Garda, Arco, Rovereto.

Occorre quindi ragionare in un’ottica di sistema e di integrazione, così come d’altra parte, ha sottolineato Eleonora Stenico, richiede il territorio, che considera il turismo una leva importante per il proprio sviluppo.

Tutti puntano su un turismo integrato con il territorio – ha detto la candidata trentina – e questo significa creare sinergie e valorizzare la cultura, le tradizioni, le minoranze linguistiche, l’agroalimentare e le specificità di nicchia. Ma non basta: per la candidata trentina occorre lavorare e molto sui giovani, cercando di attrarli, richiamandoli anche dall’estero, facendo leva sulla tecnologia nel settore alberghiero, investendo in formazione linguistica.

Un esigenza, quest’ultima, molto sentita – ha aggiunto il presidente di Asat – che permette di acquisire tutte quelle competenze per applicare il principio su cui si basa l’attività turistica, quello dell’accoglienza, che deve valere per tutte le strutture ricettive, sia per quelle alberghiere, sia per quelle extraalberghiere, come le seconde case.