ARCIDIOCESI DI TRENTO * CARCERE SPINI DI GARDOLO: SARÀ DON MAURO ANGELI IL NUOVO CAPPELLANO

Sarà don Mauro Angeli, sacerdote diocesano, 35 anni proprio oggi (è nato a Cles il 21 marzo 1983) il nuovo cappellano della Casa Circondariale di Trento. Don Mauro prende il posto del comboniano padre Stefano Zuin, a sua volta subentrato nel Natale 2017 al compianto padre Fabrizio Forti. Zuin riparte a fine mese per la missione, nel Sud Sudan.

L’arcivescovo Lauro, dopo aver verificato l’impossibilità di confermare un religioso nell’incarico di cappellano, ha deciso di mettere a disposizione, per questo delicato ruolo, un prete diocesano, individuando in don Mauro la figura ideale.

Don Mauro, infatti, è già impegnato in percorsi di avvicinamento al carcere con i giovani della pastorale universitaria, di cui è responsabile dal 2016. In precedenza è stato viceparroco a Trento (parrocchie di Sant’Antonio e Sacro Cuore), quindi segretario dell’arcivescovo: prima monsignor Bressan, fino al 2013; quindi monsignor Tisi, fino a settembre dello scorso anno.

“Mi avvicino al carcere in punta di piedi”, sottolinea il nuovo cappellano don Mauro. “E’ un ambiente – spiega – dove si impara anzitutto ad ascoltare. Spero di riuscire a farlo in modo adeguato, aiutando nel contempo la comunità trentina, cominciando dalla quella ecclesiale, a sentire il carcere come un luogo che merita grande attenzione e vicinanza da parte di tutti, non solo delle istituzioni”.

L’ufficializzazione della nomina di don Mauro è avvenuta nel contesto della conferenza stampa di presentazione della nuova iniziativa editoriale del settimanale diocesano “Vita Trentina” che, a partire dal numero in uscita domani, giovedì 22 marzo, allegherà a cadenza trimestrale il giornale dei detenuti della Casa Circondariale di Trento, dal titolo “Non solo dentro. Parole dal carcere”, realizzato insieme ai volontari di Apas.

Alla conferenza stampa, oltre a don Angeli, erano presenti il vicario generale della Diocesi don Marco Saiani, il direttore di Vita Trentina Diego Andreatta, presidente e direttore di Apas, rispettivamente Bruno Bortoli e Aaron Giazzon (con alcuni volontari) e il Garante per i detenuti, dott.ssa Antonia Menghini.

Da tutti la soddisfazione per la nomina del nuovo cappellano e per un’iniziativa editoriale che può costituire un “ponte” tra la società civile e il contesto carcerario, portando la voce e le riflessioni dei detenuti al di fuori della stretta cerchia degli addetti ai lavori. In carcere vi lavorerà una redazione composta da detenuti italiani e stranieri, operatori e volontari, coordinata da Piergiorgio Bortolotti (ex responsabile del Punto d’Incontro) che firma anche il primo editoriale di “Non solo dentro”.

 

 

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