ARCIDIOCESI DI TRENTO * DOMENICA PASQUA: OMELIA VESCOVO LAURO TISI, ” RISURREZIONE È OSPITALITÀ NON VIOLENZA GENEROSITÀ E SINCERITÀ “

La lunga Veglia, sabato sera, con la benedizione del fuoco e l’accensione del cero e la benedizione dell’acqua, con il conferimento a due adulti dei sacramenti di Battesimo (anche a un bambino), Cresima ed Eucarestia. Quindi il solenne pontificale nella domenica di Pasqua, al culmine del Triduo Pasquale.

In cattedrale, insieme all’arcivescovo Lauro e a numerosi concelebranti, tanti fedeli.

Nell’omelia della domenica di Pasqua (cattedrale ore 10.00) l’Arcivescovo esordisce con la constatazione di “un’esistenza che, spesso, appare più come un sepolcro, piuttosto che l’habitat della vita. Da qui – aggiunge – deriva anche quel vero mobbing sociale che giudica e incasella, emettendo su tutto e su tutti sentenze senza appello”.

Parla poi di un disagio esistenziale sul quale si sorvola. “Fanno impressione – ammette Tisi – i dati sulle varie dipendenze, da cui nessuna età è esclusa”.

A Pasqua la Chiesa celebra il Risorto che per l’Arcivescovo abita “nel quotidiano delle persone”. “Risurrezione – spiega – è l’onestà personale che ci invita a essere irreprensibili e sobri.

Risurrezione è il tesoro prezioso di relazioni sociali costruite sull’ospitalità, la non violenza, la generosità, la sincerità. Risurrezione è spendersi per una comunità.”

E conclude: “La Risurrezione non è solo la rivitalizzazione di un corpo morto, ma è la messa a nostra disposizione della vita di Dio che noi possiamo toccare e incontrare nella persona di Gesù”.

In allegato testo integrale arcivescovo Lauro nel solenne pontificale in cattedrale, nella domenica di Pasqua.

 

 

2018 04 01 – Omelia Domenica Pasqua