ALTRA TRENTO A SINISTRA – ROMANO * PREFERENZA GENERE: “THE FUTURE IS FEMALE, DA OGGI VALE ANCHE PER LA NOSTRA BELLA PROVINCIA”

Il voto di oggi in consiglio provinciale aggiunge un pò di equilibrio a una democrazia che è incompiuta finché donne e uomini non avranno pari opportunità, pari dignità in ogni campo lavorativo, sociale, politico.

Le votazioni con doppia preferenza di genere, che avvengono in Italia alle elezioni amministrative in comuni con un numero di abitanti superiore a cinquemila, stanno portando una percentuale crescente di donne nelle amministrazioni italiane e diversi studi dimostrano il valore aggiunto di questa presenza in termini di maggiore qualità delle scelte politiche.

In un momento politico in cui assistiamo al teatrino preelettorale dei leader televisivi di partiti le cui segreterie, eccetto fratelli d’Italia, sono tutte maschili, le donne trentine che hanno voluto e sostenuto questa norma hanno dimostrato che si può lavorare in rete, andando oltre gli steccati delle proprie appartenenze politiche, se si crede in una causa comune.

E forse è proprio questa capacità di lavoro, la collaborazione finalizzata a un obiettivo comune, la rete orizzontale, il mutuo aiuto o ciò che amo definire la capacità di sorellanza, che fa paura a quegli uomini che così tanto e così volgarmente hanno contrastato in consiglio provinciale la proposta Bezzi Maestri, a coloro che, ai vertici di partiti piramidali e gerarchizzati, temono di perdere una leadership non più attuale a causa della quale e per la quale continuano a perpetuare pratiche politiche obsolete.

Un sentito e sincero ringraziamento a Lucia Maestri e a Emanuela Bottamedi per la loro azione politica intelligente e necessaria, ma un sentito e affettuoso ringraziamento anche a tutte le altre donne, le pochissime donne, del consiglio provinciale che in quel prendersi per mano nel momento del voto, hanno trasmesso a tutte le persone che seguivano la forza della loro collaborazione.

The future is female, recita un noto slogan, che da oggi vale anche per la nostra bella provincia.

 

 

Antonia Romano