ALEX MARINI (M5S) * PUNTI NASCITA: ” SI FACCIANO PARTIRE I COMITATO AZIENDALI E SI GARANTISCA IL DIRITTO DELLE COLLETTIVITÀ LOCALI DI PARTECIPARE ALLE SCELTE “

Punti nascita. Si facciano partire i comitato aziendali e si garantisca il diritto delle collettività locali di partecipare alle scelte.

Una soluzione per evitare che chiusure come quelle dei punti nascita di Arco, Tione e Cavalese si ripetano esiste già e va solo applicata. Istituire i Comitati per i Percorsi Nascita Provinciali e Aziendali, in modo che cittadini e dipendenti della sanità possano presidiare su scelte che riguardano la loro salute e il loro lavoro.

Cavandocela con una battuta potremmo dire che la sanità è un ambito troppo delicato per essere lasciato nelle sole mani dei politici. In linea di principio, i cittadini devono poter controllare l’attuazione delle politiche sanitarie sotto il profilo organizzativo e della qualità dei servizi erogati perché la posta in gioco è importante. La loro vita e quella dei loro cari.

L’unico modo efficace per esercitare questo controllo è di partecipare ai processi decisionali ed avere accesso a dati, atti e documenti in via sistematica e comunque prima che le decisioni strategiche siano adottate. Se non accade il rischio è che si ripetano situazioni come quella di Arco dove il punto nascite è stato chiuso a seguito di valutazioni formulate sulla base di dati approssimativi.

Grazie al M5S per il punto nascita di Cavalese si prospetta la riapertura, ma perché essa resti nel tempo è necessario che i cittadini pretendano ed ottengano l’applicazione della legge e partecipino alle decisioni che riguardano la loro salute e quella dei loro figli.

Le norme prevedono espressamente la possibilità di costituire, dove assenti, Comitati Percorsi Nascita regionali (provinciali per il Trentino) e Comitati Percorsi Nascita aziendali per ognuno dei presidi ospedalieri esistenti sul territorio. Si tratta di una potenzialità per così dire, inespressa.

In questi giorni l’assessore alla sanità uscente fa campagna elettorale chiedendo che chi ha lavorato per porre rimedio alle storture del suo mandato e di quello dell’attuale Presidente della Provincia, non “faccia campagna elettorale sui punti nascita”. Al di là della doppiezza insita in un simile discorso, ci permettiamo allora di dargli un consiglio gratuito riguardo al punto nascita.

Per il tempo che gli resta come assessore, si metta a studiare e provi a cogliere le opportunità previste dalla legge applicandola in modo virtuoso nell’esercizio delle competenze assegnate al suo assessorato. Anziché tenere i pareri nascosti nel cassetto, inizi a coinvolgere la comunità locale che in questi anni ha dimostrato un senso civico fuori dall’ordinario nell’assistere gli amministratori nella difesa del punto nascita di Cavalese.

Con Accordo Stato Regioni del 16 dicembre 2010 sono state approvate una serie di linee di indirizzo mirate al miglioramento della qualità degli interventi nei punti nascita. Per rendere poi effettive tali prescrizioni è stato istituito il Comitato nazionale per il Percorso Nascita (Cpn). Comitati analoghi avrebbero dovuto sorgere per ogni Regione e Provincia Autonoma.

In via facoltativa inoltre si sarebbe dovuto istituire un comitato per ogni struttura sanitaria. L’insieme di questi provvedimenti avrebbe dovuto coinvolgere i dirigenti delle direzioni sanitarie, i referenti professionali delle categorie mediche e anche rappresentanti dell’utenza. Come si intuisce dall’uso estremo del condizionale, nella pratica la gran parte di questa riforma è per ora rimasta sulla carta. Le resistenze come si può immaginare sono tante, ma almeno la possibilità di aprire il sistema al controllo della cittadinanza ora esiste.

A parere del M5S l’opportunità offerta dalla normativa vigente va colta subito. Se fossero istituiti i comitati, i cittadini che si adoperano per la difesa di un punto nascite avrebbero già il diritto di entrare a farne parte, potendo quindi accedere a tutte le informazioni e alla documentazione prodotta senza ritardi e intermediazioni. Ciò permetterebbe loro di esprimere i propri bisogni, articolare proposte e soluzioni nella sede più opportuna nonché di vigilare sull’operato dell’amministrazione sanitaria. Se inserito in contesto nazionale, il sistema consentirebbe poi lo scambio di informazioni, l’emulazione delle buone pratiche e in generale un miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nei percorsi nascita.

Si tratta di misure semplici, adottabili sulla base di strumenti normativi già esistenti e quasi a costo 0, finora rimaste inattuate. A nostro avviso ciò è avvenuto proprio perché chi prende certe decisioni si avvantaggia di un sistema opaco, chiuso ed autoreferenziale. Come M5S il nostro impegno è resta di dare voce ai cittadini nelle Istituzioni e l’introduzione dei Comitati per il Percorso Nascite aziendali rappresenta uno dei punti qualificanti e distintivi delle politiche che vogliamo introdurre.

 

*
Alex Marini (M5S)
Candidato alle elezioni della Provincia autonoma di Trento 2018