AGIRE PER IL TRENTINO – MORA * SANITÀ TRENTINA: “ I DISAGI DI UN SERVIZIO SANITARIO PASSA ANCHE PER LE LACRIME DI UNA PERSONA ANZIANA ”

Sanità Trentina, Mora (Agire): “I disagi di un servizio sanitario passa anche per le lacrime di una persona anziana”.

È dopo la solita ma necessaria precisazione iniziale; questo articolo non vuole criticare gli operatori del servizio sanitario Trentino, che con la loro professionalità tengono in piedi il sistema attenuando, quando possono, i disagi che colpiscono i pazienti sempre più “spazientiti”.
Nelle Valli del Noce sembra vigere una regola non scritta, ovvero, se vai a fare un esame radiologico all’ospedale di Cles, munisciti di accompagnatore atletico o di tanta pazienza.

Il Fatto: circa 5 giorni orsono, una Signora anziana, 90 anni passati, evidenti problemi di deambulazione autonoma, arriva all’ospedale di Cles, ed essendo la prima volta che deve affrontare un esame radiologico, si reca presso lo sportello posto al piano terreno. Dopo aver atteso il suo turno, si sente riferire, in modo comunque sempre gentile, che dovrà recarsi al piano inferiore allo sportello dedicato alla radiologia. Pian piano la Signora percorre i necessari corridoi che la portano al ascensore con meta piano inferiore, radiologia (30mt circa).

Li la Signora deve attendere per la seconda volta in coda che arrivi il suo turno, e arrivata finalmente allo sportello si vede vidimare le carte, e si sente dire che per accedere alle prestazioni, ella dovrà ritornare allo sportello al piano superiore per il pagamento del ticket, poiché radiologia non è abilitata a ricevere pagamenti. Esterrefatta la Signora, già provata, dalla stanchezza si riporta allo sportello superiore, e dopo la terza coda paga il dovuto e si riporta dolorante allo sportello del piano inferiore in radiologia.

Li dovrà rimettersi in coda la quarta volta per consegnare le ricevute e potersi sedere in attesa degli esami. Effettuati questi ultimi la Signora si riporta allo sportello della radiologia quinta coda in quanto il referto era già disponibile e vista la dicitura sulle vetrine dello sportello che riportavano “qui si ritirano i cd al costo di 5 €” (Ndr un cd costa 0,3€ online, e 4.7€ di masterizzazione, visto che viene fatta, non a mano ma da un pc, mi sembrano un po’ esagerati), la Signora chiede gentilmente il Cd alla signorina addetta allungando la mano con 5 € in contanti.

Per altro io ho potuto constatare l’espressione impotente, ed intenerita della operatrice che con voce quasi spezzata, informava la Signora che il pagamento andava fatto allo sportello superiore al primo piano poiché in radiologia non avrebbero potuto manipolare denaro.

Li cari i miei Trentini è partito il momento tragico, di questa persona, che si vedeva costretta a risalire, fare la sesta coda, pagare, scendere, percorrere la settima coda, ritirare il cd e finalmente, distrutta dalla fatica potersene andare a casa. Prima di ritornare alla cassa principale questa donna si è accasciata dolorante su una delle sedie della sala d’aspetto, lacrimoni di stanchezza, ma …. Con enorme dignità non un fiato, non una lamentela.

Quando qualcuno dice che la sanità Trentina è in posizione eccellente, probabilmente anzi sicuramente si riferisce, alla professionalità degli operatori, alle strutture e ai macchinari diagnostici (non sempre presenti in maniera esaustiva). Cari dirigenti non costa molto ascoltare i pazienti, mettere degli auditori sul territorio per risolvere queste “stupidate”, necessarie (con pochissimo sforzo) a migliorare la qualità della vita di coloro che non si recano nelle strutture sanitarie per divertirsi ma perché hanno problemi.

 

*

Maurizio Mora – Agire per il Trentino