AGIRE PER IL TRENTINO * MINORITY SAFEPACK: ” OBIETTIVO FIRME RAGGIUNTO E IL PATT SI AUTO-INCENSA “

“Minority SafePack”: obiettivo firme raggiunto. E il Patt si ‘auto-incensa’…Si è conclusa lo scorso mercoledì, con oltre 1,2 milioni di firme, l’iniziativa dei cittadini europei che ha come obiettivo la valorizzare di tutte le minoranze linguistiche a livello europeo.

Un curioso comunicato pubblicato da parte della “Segreteria politica Patt” a firma di Simone Marchiori, come da abitudine del Partito Autonomista, prova a mettere il cappello anche sulla raccolta firme per l’iniziativa europea.

«Come Patt, – si spiega nel comunicato stampa – oltre ad aver preso parte attivamente alla campagna di raccolta firme, non possiamo che testimoniare la soddisfazione per questo traguardo». Chi legge si potrebbe quasi immaginare i gazebi del Patt in piazza per raccogliere firme!

«Dopo aver sfondato la soglia del milione di firme necessarie per far sì che la petizione “Minority SafePack” venisse presa in considerazione dalle Istituzioni europee – spiega Marchiori -, nell’ultimo giorno disponibile l’Italia ha segnato un balzo di sottoscrizioni […]. L’Italia, in questo momento è uno dei pochissimi Paesi, assieme alla Spagna, che nell’Europa Occidentale hanno superato la soglia minima di firme».

Intanto non si tratta di una “petizione”, ma di una Iniziativa dei Cittadini Europeri (Ice), un importante strumento di democrazia partecipativa all’interno dell’Unione europea, grazie alla quale un milione di cittadini europei, residenti in almeno sette stati membri, possono invitare la Commissione a presentare una proposta di atto giuridico: quindi non una petizione o una raccolta firme fine a sé stessa, ma una richiesta diretta finalizzata alla predisposizione di uno specifico strumento giuridico dell’Ue.

E già qui vengono alcuni dubbi sulla consapevolezza del partito autonomista verso quanto va proclamando. Interessante anche ricordare come la Giunta provinciale a guida Patt, in occasione del dibattito in aula sull’iniziativa popolare “Più Democrazia in Trentino” (che prevedeva proprio il potenziamento degli strumenti di democrazia partecipativa) abbia sostanzialmente affossato la proposta di legge, stravolgendone il testo. Questo per dire che forse per il Patt gli strumenti di partecipazione popolare del vicino “sono sempre più verdi”.

Inoltre consultando il sito stesso del “Minority Safepack” si evince come ancora ieri, ultimo giorno utile per sottoscrivere l’iniziativa, abbiano superato la soglia di firme necessaria non solo Italia e Spagna, ma anche Bulgaria, Danimarca, Croazia, Ungheria, Lituania, Lettonia, Romania, Slovenia, Slovacchia… lasciando altri dubbi su quanto scritto dal partito autonomista nell’impeto dell’incensarsi.

Sul tema Agire per il Trentino ha le idee chiare: la partecipazione dei cittadini non deve necessariamente essere “filtrata” dai partiti, che poi tendono a prendersi i meriti o ad allontanare le responsabilità (vedi le raccolte firme sostenute a slogan proprio dal Partito Autonomista, poi abbandonate a se stesse in Consiglio provinciale), ma va semplicemente agevolata, non essendo in contrapposizione con la democrazia rappresentativa, ma andando a integrarla.

Resta una sola domanda: cosa avrebbe fatto di concreto la Provincia Autonoma di Trento, a guida “autonomista”, per promuovere l’iniziativa europea sulle minoranze linguistiche?

 

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Agire per il Trentino