“Io dono. Non so per chi, ma so perché”. Giovedì 11 aprile a Barco di Levico si parla di donazione di midollo osseo.

Il trapianto di midollo osseo è in molti casi l’ultima speranza di vita per un malato di leucemia o altre malattie oncoematologiche. Negli eventi di sensibilizzazione, ADMO Trentino approfondisce le modalità di donazione, spesso oggetto di disinformazione, e porta l’esperienza diretta di un trapiantato e di un donatore effettivo di midollo osseo

Giovedì 11 aprile ADMO Trentino terrà una serata di sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo al Teatro dell’Oratorio di Barco di Levico. La responsabile della comunicazione di ADMO Trentino Monica Fantini spiegherà come un gesto semplice può diventare speranza di vita per un malato di leucemia o altre malattie del sangue in attesa di trapianto.

La donazione è un gesto volontario, anonimo e rivolto a chiunque ne abbia bisogno. “Quando scegliamo di diventare aspiranti donatori di midollo osseo – spiega Monica Fantini -, lo facciamo pensando alle persone che più amiamo al mondo. Se loro avessero bisogno, vorremmo che ci fosse uno sconosciuto disposto a fare questo gesto generoso, a donare vita”.

Un momento importante sarà dedicato alla condivisione di due esperienze dirette. Matteo Berti racconterà la sua rinascita grazie al trapianto di midollo osseo. Jacopo Broseghini, bassista e voce dei The bastard sons of Dioniso e testimonial ADMO, parlerà della sua esperienza di donatore effettivo.

Per entrare nel registro donatori di midollo osseo IBMDR è necessario avere tra i 18 e i 35 anni (fino al compimento del 36esimo anno), un peso superiore ai 50 chili e l’assenza di malattie importanti e permanenti.

La serata è organizzata da ADMO Trentino in collaborazione con il gruppo giovani Oratorio Barco, il Gruppo sportivo Oltrebrenta Barco e l’Associazione Amici del Cavallo. L’evento ha inizio alle 20.30 e l’ingresso è gratuito.

 

 

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