Acli Trentine e ong IPSIA * ‘ Silvia Romano Libera ‘ : ” un pannello raffigurante la giovane volontaria fuori e dentro la sede provinciale il cui motto è ‘solidali e vicine’ “

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

Le Acli Trentine e la sua ong Ipsia – Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli sono vicine ai familiari della giovane cooperante milanese Silvia Romano, la volontaria rapita in Kenya il 21 novembre scorso. Seguono quotidianamente le notizie che arrivano dal Kenya e chiedono la liberazione della volontaria.

La vicinanza si esprime anche collocando un pannello raffigurante la giovane volontaria fuori e dentro la sede provinciale delle Acli Trentine il cui motto è “solidali e vicine”!

 

In Kenya, in Senegal, in Mozambico e nei Balcani ogni anno le Acli inviano sia d’estate che d’inverno decine di volontari attraverso il progetto Terre & Libertà. Progetto che ha vinto recentemente l’Ambrogino d’oro da parte del Comune di Milano.

Non saranno certo questi episodi violenti a scoraggiare l’opportunità da parte di molti giovani di andare oltre mare per conoscere e condividere con altri giovani un pezzo della propria vita.

Tra coloro che hanno installato il pannello fuori la sede delle Acli Trentine di via Roma 57 a Trento c’è il presidente delle Acli provinciali Luca Oliver, il presidente di Ipsia del Trentino Giuliano Rizzi e Pietro Scartezzini che venerdì 30 novembre partirà per Alito in Uganda come coordinatore di un progetto triennale di scuola agraria.

Scartezzini ha lavorato sino ad oggi ad Ipsia del Trentino vincendo peraltro un bando di emergenza per l’assistenza degli sfollati in Mali ove infuria una guerra sostenuta dallo Stato Islamico; il progetto prevede l’acquisto di derrate alimentari per 5 villaggi ai confini con il Burkina Faso non raggiungibili da altre agenzie umanitarie.

Le diverse articolazioni delle Acli nazionali hanno in Africa 24 progetti in 12 stati diversi che vanno sotto il nome di Acli4Africahttps://www.acli.it/4africa.Si va da una scuola professionale in Mozambico ad un progetto di riforestazione in Kenya sino ad un Patronato per i flussi di ritorno in Marocco ad un hotel per rifugiati in Mali, da un ospedale in Benin a una sartoria in Senegal. Tutti progetti monitorati da staff competenti che creano lavoro ed opportunità per i giovani locali ma anche per i nostri giovani che, come Silvia Romano e Pietro Scartezzini, sono la migliore gioventù.

Non solo Africa. Alcuni volontari di servizio civile, corpi civili di pace e cooperanti delle Acli sono sulla rotta balcanica e assieme alla Croce Rossa stanno assistendo i flussi di migranti che risalgono dalla martoriata Siria e dal Medio Oriente.

Questi sono accampati, con l’inverno alle porte, in tende di fortuna e necessitano di vestiti pesanti, coperte e solidarietà.