ACLI TERRA – TRENTINO * UNA NUOVA ALLEANZA CON I CITTADINI E L’AMBIENTE PER UN’AGRICOLTURA PIÙ COMPETITIVA E UN FUTURO PIÙ SOSTENIBILE

Le Acli Terra si presentano come una organizzazione agricola radicata nel territorio e nelle imprese con 1450 soci e 1780 fascicoli aziendali e una presenza che si articola in tutte le valli del Trentino.

La recente Assemblea congressuale ha messo in evidenza innanzitutto la capillare presenza di questa organizzazione professionale agricola resa possibile dalle ramificate strutture dei servizi delle Acli (Patronato e Caf) e dalle sedi di cui dispone Acli Terra stessa a Cles, Trento, Rovereto, Mezzolombardo e Borgo Valsugana.

In questo modo Acli Terra ha assunto a tutti gli effetti un ruolo riconosciuto di rappresentanza partecipando ai tavoli provinciali dell’agricoltura così come in tutti gli ambiti istituzionali e decisionali sia a livello municipale che delle Comunità di valle per non parlare dei Gal (Gruppi di azione locale) nonché della formazione professionale.

 

 

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Salvaguardare il modello alpino

L’obiettivo politico prioritario di Acli Terra per i prossimi anni è quello di “fare la propria parte” affinché l’agricoltura possa rappresentare un elemento centrale nello sviluppo sostenibile del nostro territorio.

La terra, l’agricoltura contadina, il paesaggio ed il modello alpino devono caratterizzare le scelte sociali ed economiche in un contesto nazionale ed europeo che guardano con sempre maggiore attenzione alla ruralità sia dal punto di vista gastronomico, sia ambientale e turistico.

Dal punto di vista sociale, le Acli Terra lavoreranno per un patto con la popolazione trentina per sviluppare le condizioni di sviluppo delle filiere locali in una prospettiva di “sostenibilità ambientale” con particolare attenzione, dove possibile, allo sviluppo delle buone pratiche biologiche.

 

 

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Il ruolo strategico dell’agricoltura biologica

Numerosi studi hanno sottolineato la necessità di cambiare profondamente il sistema di produzione di cibo a livello mondiale: l’agricoltura deve rispondere alla doppia sfida di nutrire una popolazione in crescita, con l’aumento della domanda per alimentazioni a base di carne e ricche di calorie, minimizzando allo stesso tempo l’impatto ambientale globale.

L’agricoltura biologica, un sistema finalizzato alla produzione di cibo con il minimo danno agli ecosistemi, agli animali e agli esseri umani, viene spesso proposto come una soluzione. Molti però sostengono che un’agricoltura esclusivamente biologica non sarebbe sufficiente per sfamare tutti.

Oggi nessuno ha la soluzione in tasca e, su questo tema, Acli Terra è convinta che l’agricoltura biologica complementare all’agricoltura integrata, pur avendo rese più basse e quindi maggior bisogno di terra per produrre la stessa quantità di cibo, potrà sicuramente realizzare quell’agricoltura ecocompatibile che i nostri territori possono e debbono esprimere.

 

 

 

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Un’alleanza fra biologico e integrato

In ogni caso, in Trentino, l’agricoltura esprime produzioni d’eccellenza nel pieno rispetto della direttiva CE 128/2009, sull’utilizzo ecosostenibile dei prodotti fitosanitari, recepita dall’Italia nel Piano di azione nazionale (PAN), che è stato ampiamente anticipato dagli agricoltori trentini non solo per quanto riguarda la frutticoltura e viticoltura, ma anche per altri tipi di coltivazione intensiva.

Per quanto riguarda l’agricoltura integrata in Trentino è stato fatto di più rispetto alla normativa nazionale; importante è far capire alle aziende agricole e alla società civile che tra produzione integrata e agricoltura biologica non c’è contrapposizione.

L’acquirente può scegliere prodotti dell’una o dell’altra provenienza, ma deve essere messo nelle condizioni di fare una scelta consapevole.

 

 

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Una formazione rivolta sia al produttore, sia al consumatore-acquirente

Centrale da questo punto di vista sarà pertanto l’ attività di indirizzo, d’informazione alla società civile e di accompagnamento degli operatori agricoli per sviluppare aggregazione strutturata, per una nuova ed autorevole  rappresentanza e condivisione a livello istituzionale ed una maggior competitività sul mercato.

Acli Terra lavorerà a fianco delle associazioni già esistenti che condividono le stesse finalità in particolare nella formazione ed il supporto organizzativo sul territorio. Formazione rivolta sia agli operatori agricoli, sia ai consumatori e organizzazione dei processi di sviluppo tramite nuove alleanze.

 

 

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Nuove alleanze per rendere più competitiva la nostra agricoltura

Da qui la necessità di una nuova alleanza con la Cooperazione trentina la quale dovrà riprendere i valori ed i principi delle origini per proiettarli in un futuro caratterizzato da un’economia reale e più vicina alle esigenze della collettività.

Per il biologico una prima iniziativa pratica, innovativa sul piano della rappresentanza e dei servizi, consiste nell’attivazione di associazioni territoriali spontanee e di una centrale (tipo Federazione) di secondo grado per l’interscambio di esperienze ed il coordinamento delle attività di aggregazione dei prodotti e, non ultima, una rappresentanza provinciale del settore biologico.

 

 

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Un progetto per il recupero degli incolti

Un’altra iniziativa strategica va individuata nel ripristino dei terreni abbandonati e/o incolti. In questo caso Acli Terra intende attivare percorsi concertati con le amministrazioni locali (comuni) per individuare terreni a bosco di neoformazione da rimettere in coltivazione anche utilizzando lo strumento della Banca della Terra che oggi esiste, c’è però bisogno di metterla in moto.

 

 

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Un primo passo verso la sovranità alimentare

La sovranità alimentare è un concetto moderno attraverso il quale si punta ad accorciare le distanze ed i costi legati alla commercializzazione, all’intermediazione e al trasporto valorizzando le produzione locali e le garanzie di salubrità nei confronti del consumatore. Per questo le Acli Terra intendono valorizzare nei prossimi anni tutte le occasioni legate alla vendita di prossimità attraverso i punti vendita aziendali ed i mercati agricoli, nonché collegandosi all’esperienza dei Gruppi di Acquisto Solidale dentro e fuori le Acli stesse.