LANCIO D’AGENZIA

È dal 2011 che tramite la struttura di Palazzo Roccabruna, in collaborazione con la Fondazione “Edmund Mach”, la Camera di Commercio di Trento si impegna nella valorizzazione delle produzioni di malga, non solo in quanto rappresentative della gastronomia locale, ma anche in quanto presidio di un’economia di montagna che contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente.

In questi giorni il percorso si è arricchito di una tappa fondamentale: con apposito provvedimento la Giunta ha approvato il disciplinare che regola l’uso del marchio “Trentino di malga”, voluto dalla Camera di Commercio per tutelare le specialità casearie d’alpeggio ottenute con metodi tradizionali. Al pari di “Trentodoc” per le bollicine, “Trentino di malga” è un marchio collettivo dedicato alla promozione di uno specifico prodotto della tradizione agroalimentare locale.

In Trentino, infatti, sono circa un centinaio le cosiddette “malghe da formaggio”, ognuna con una propria identità che si esprime nei sapori e nei profumi dei propri formaggi. Si tratta di aspetti organolettici e sensoriali che variano in relazione alla vegetazione pascoliva, alla flora microbica locale, alle razze bovine, alle tecniche di lavorazione del latte e che si ritrovano tutti condensati nel prodotto finale. Tale biodiversità rappresenta una risorsa economica di pregio, in quanto capace di attrarre consumatori e turisti alla ricerca di esperienze a diretto contatto con la natura, la gastronomia e le tradizioni della montagna trentina.

Tutti questi elementi, che concorrono a determinare l’unicità e la tipicità delle specialità di malga, dispongono ora di un marchio collettivo atto a renderli ancor più riconoscibili. Oltre al processo produttivo e all’origine della materia prima, rigorosamente d’alpeggio, il disciplinare dà disposizioni anche sulla fase della stagionatura, estremamente importante per l’affinamento del formaggio, e stabilisce che debba durare almeno 9 mesi ed avvenire “in locali tradizionali che rispettino criteri di naturalità della ventilazione e con caratteristiche ambientali tali da consentire idonei parametri di umidità e temperatura”.

Nonostante l’approvazione ufficiale del disciplinare sia avvenuta solo nei giorni scorsi, i requisiti da esso fissati sono già stati applicati da molti casari coinvolti nel progetto. Oggi le forme che potranno beneficiare del marchio “Trentino di malga” – con una stagionatura che nella maggior parte dei casi supera anche i dodici mesi – sono quasi 300. L’auspicio è che esse possano trovare spazio nella ristorazione trentina di qualità per essere testimoni eloquenti del patrimonio di storia e sapori che appartiene alla montagna trentina.

Poste, Kompatscher soddisfatto per i risultati dell’accordo.

L’accordo Provincia-Poste produce risultati concreti. Nei giorni scorsi assunti 27 postini, sono 130 gli uffici aperti in Alto Adige. Soddisfatto Kompatscher.
“Passo dopo passo l’accordo fra Provincia e Poste Italiane prende concretamente forma e produce risultati positivi”.

Così il presidente Arno Kompatscher commenta la notizia dell’assunzione, avvenuta nei giorni scorsi, di 27 postini: 18 di questi hanno visto trasformare il proprio contratto da tempo determinato a tempo indeterminato, mentre sono 9 i nuovi postini entrati in servizio.

“La direzione di Bolzano – aggiunge Kompatscher – mi ha confermato che entro fine agosto dovrebbe concretizzarsi anche l’ultima assunzione, in modo tale da completare il contingente previsto di 28 persone”.

I nuovi posti di lavoro sono stati creati a Bolzano (6), Merano (5), Bressanone (3), Brunico (3), Silandro (3), Ora (2), Dobbiaco (2), Lana (2) e Chiusa (1), via libera anche all’assunzione di una nuova impiegata in Val Venosta, per la copertura degli altri posti previsti per questo settore sono in corso una serei di colloqui.

“Il miglioramento del servizio postale in Alto Adige – conclude Kompatscher – era l’obiettivo prioritario dell’accordo sottoscritto a Roma lo scorso anno, e partiva dal rafforzamento del personale e dal mantenimento di tutti gli uffici postali presenti sul territorio, che nel frattempo sono passati da 129 a 130 grazie alla riapertura di quello di Pineta di Laives”.

 

Via libera all’Accordo negoziale per il triennio economico 2016-18 relativo al personale del Corpo permanente dei Vigili del fuoco.

È stato sottoscritto il 1° agosto, dalle organizzazioni sindacali e dalla delegazione di parte pubblica, l’Accordo negoziale per il triennio economico 2016/2018 relativo al personale del Corpo permanente dei Vigili del fuoco della Provincia autonoma di Trento.

L’Accordo, che si perfezionerà con il recepimento del suo contenuto da parte della Giunta provinciale e la firma del presidente della Provincia, prevede, in analogia a quanto contenuto nell’accordo per il personale del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, l’adeguamento, a decorrere dal 1° gennaio 2016, e con riferimento anche a decorrenze successive, dello stipendio e dell’indennità di rischi e l’introduzione di un nuovo istituto, l’”assegno di specificità”.

Con la nuova nuova voce stipendiale, corrisposta in ragione del ruolo, del grado di responsabilità e dell’anzianità di servizio maturata, si riconosce la specificità del personale del Corpo permanente dei Vigili del fuoco, in relazione alla peculiarità dei compiti e degli obblighi previsti attribuitigli da leggi e regolamenti, agli specifici requisiti di efficienza operativi richiesti e ai correlati impieghi in attività particolarmente complesse.

L’accordo negoziale prevede, infine, l’erogazione di incrementi una tantum delle indennità connesse alle attività operative per gli anni 2014 e 2015.

Ieri alle 21.10 è pervenuta al corpo di Riva del Garda una chiamata di soccorso per un disperso sul lago di Garda. Era in corso un violento temporale con forte vento.

I genitori di un ragazzo del 2006 di nazionalità polacca riferivano che il proprio figlio era uscito con una amica per una gita con la tavola Sup.

Al sopraggiungere del temporale faceva rientro solamente l’amica. I genitori erano in spiaggia a Torbole per attendere anche il rientro del figlio che non è avvenuto.

I vigili del fuoco della squadra nautica dei volontari rivani dopo aver raccolto le prime informazioni sul posto dai genitori e da astanti che indicavano la direzione di provenienza della amica sono usciti in 5 vigili con gommone e moto d’acqua per la ricerca.

Mentre imperversava ancora il temporale si spazzolava la superficie del lago per verificare la presenza del ragazzo. Di tanto in tanto si spegnevano i motori delle imbarcazioni per riuscire a sentire eventuali grida di aiuto.

Ad un certo punto si sono sentite le grida e si è potuto individuare il ragazzino sano e salvo.

È stato ritrovato sorretto solamente dal giubbotto di salvataggio in quanto aveva perso la tavola da Sup. Era infreddolito e stanco, non sarebbe riuscito a rientrare a nuoto verso la riva.

L’intervento di ricerca si è concluso alle 22.30.

Interrogazione -3 08 2018 -VACCINI E DIVIETO DI ACCESSO AI NIDI PROROGATO DI UN ANNO-LA PROVINCIA DI TRENTO COME INTENDE ADEGUARSI

 

 

Comunicato POST BORGO

Nel tardo pomeriggio di ieri l’annuncio del Presidente e del Direttore di Cassa Centrale Banca Giorgio Fracalossi e Mario Sartori: “È con grande orgoglio e un po’ di emozione che vi informiamo che Banca d’Italia, sentita la Banca Centrale Europea, ci ha autorizzato a procedere con la costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca”. Il Presidente e il Direttore di Cassa Centrale Banca hanno immediatamente comunicato l’annuncio ai Presidenti e ai Direttori delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisen e a tutte le società del Gruppo”.

“Sono stati anni particolarmente impegnativi e complessi. Dobbiamo a tutti Voi, ai Vostri Consigli di Amministrazione e Collegi Sindacali, alle Vostre collaboratrici e collaboratori, un ringraziamento sincero per la fiducia e il supporto che ci avete assicurato”.

Grande soddisfazione dal Presidente e dal Direttore Generale di Cassa Centrale Banca: “È un passaggio storico per il nostro mondo. Un sincero ringraziamento va a tutte le collaboratrici e i collaboratori del Gruppo Cassa Centrale Banca; grazie per il lavoro svolto e la passione profusi nel comune ed ambizioso progetto”.

Importante il ruolo giocato dai grandi eventi, una crescita costante e strutturata anche nel primo semestre 2018. Continua la crescita sia in termini di arrivi (+11,8%) sia in termini di presenze (+9,5%).

 

 

Non si arresta la forza di attrazione che la città di Trento, la sua montagna e la Valle dei Laghi sono in grado di esercitare sul mercato della vacanza. I dati relativi ai primi sei mesi dell’anno confermano ancora una volta, qualora ve ne fosse bisogno, che quest’area in grado di sviluppare un’offerta molto diversificata, che spazia dalla cultura alla natura, dall’enogastronomia alla vacanza attiva, e distribuita in maniera omogenea nei diversi periodi dell’anno, riesce a convincere un numero sempre più elevato di ospiti italiani e stranieri.

Dall’inizio del 2018 alla fine di giugno i numeri elaborati dall’Apt, che prendono in considerazione le strutture alberghiere, quelle extralberghiere e gli esercizi complementari, quantificano infatti in un +11,77% (171.235 unità totali) l’incremento degli arrivi all’interno di questo ambito e in un +9,46% (538.572 unità totali) l’aumento dei pernottamenti, ovvero le presenze.

Numeri molto significativi, non solo perché si aggiungono a quelli confortanti degli ultimi dieci anni, ma anche perché si riferiscono ad un periodo nel quale le condizioni meteorologiche, soprattutto a cavallo fra maggio e giugno non sono certo risultate ottimali.

Se concentriamo la nostra attenzione sulla provenienza dei turisti, possiamo osservare che l’incremento più rilevante, per quanto concerne gli arrivi, riguarda il mercato italiano, dato che gli ospiti del nostro paese sono aumentati del 13,41% (106.732 in totale), mentre quelli stranieri sono cresciuti del 9,16% (64.503 in totale), mentre per quanto riguarda le presenze il dato è praticamente identico: rispettivamente +9,27% e +9,81%.

Particolarmente interessante risulta anche un’analisi compiuta sui sei mesi presi in considerazione, perché fra la punta massima di giugno (33.897 arrivi) e quella minima di aprile (24.163) le differenze sono decisamente limitate, a dimostrazione che la destagionalizzazione, almeno in questo ambito, è già da tempo realtà.

Il balzo in avanti più significativo, come previsto, è stato compiuto in maggio, mese dell’Adunata degli Alpini e della tappa trentina del Giro d’Italia (+48,50 di arrivi e +32,28% di presenze riferite al mercato italiano), ma anche gennaio e febbraio (rispettivamente +16,23% e + 12,70%) offrono buoni motivi per sorridere. I dati consentono anche di fissare a 3,15 giorni la permanenza media dei turisti sul nostro territorio.

Scorporando la provenienza degli ospiti italiani, l’incremento maggiore riguarda quelli provenienti dal Piemonte (+24%), seguito da quello fatto registrare dai lombardi (+17%), dai laziali (+14%), dagli emiliani (+13%) e dai veneti (+11%). In merito agli stranieri, sono cresciuti del 13% i cechi, del 6% gli austriaci, del 3% tedeschi e polacchi.

Spostando lo sguardo ai diversi ambiti, la città si fregia di un aumento di arrivi dell’11,15% (134.184 il dato assoluto) e di presenze del 9,71% (403.613) con punte di crescita del 15% nei mesi di gennaio e febbraio, fatto salvo il +26,80% del fortunato mese di maggio. L’aumento più importante, per quanto riguarda gli ospiti stranieri, è stato registrato a marzo (+22,64% sul fronte arrivi).

Sul Monte Bondone gli arrivi sono aumentati del 15,07% (28.796 in totale), le presenze del 9,67% (110.946 il totale). In Valle dei Laghi gli arrivi sono cresciuti del 9,83% (7.562 in totale), le presenze del 4,58% (21.023 in totale). Infine a Garniga Terme gli arrivi sono aumentati del 29,05% (693 in totale), le presenze dell’8,05% (2.990 il totale).

«È importante sottolineare il trend di crescita costante di questi numeri nel corso degli anni, – dichiara il Direttore dell’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi Elda Verones – che sono frutto del lavoro di promozione e della collaborazione con tutti gli operatori del territorio. Non va dimenticato il traino esercitato dai grandi eventi e il fatto che Trento è ai primi posti in Italia per qualità della ricettività e dell’offerta culturale. I primi dati relativi al mese di luglio parlano, non a caso, ancora di una crescita e fanno ben sperare anche per questo concerne la stagione estiva nel suo insieme».

Prosegue l’opera di rinnovamento di Forza Italia e di consolidamento della presenza azzurra sul territorio, secondo quanto indicato dal Presidente Berlusconi la scorsa settimana in occasione dell’assemblea degli eletti del Movimento.

Si registrano importanti e significative adesioni di amministratori locali, fra i quali in Calabria 150 fra sindaci, assessori e consiglieri comunali, espressione di liste civiche, confluiti nel partito grazie al lavoro del coordinatore provinciale di Reggio Calabria, on. Francesco Cannizzaro, mentre in Lombardia 10 sindaci della provincia di Cremona hanno aderito a Forza Italia per iniziativa dell’on. Massimiliano Salini, commissario provinciale di F.I.

Nel contempo, il Presidente Berlusconi ha insediato la commissione preparatrice per i congressi, che si terranno nei mesi di dicembre e gennaio, al termine di una campagna adesioni profondamente innovativa nei metodi e nell’uso della tecnologia e della rete.

Attraverso i congressi si compie un altro aspetto importante del rinnovamento di Forza Italia, realizzando la democrazia dal basso, con l’elezione diretta dei responsabili comunali e provinciali in tutte le province italiane.

La commissione che gestirà quest’importante fase congressuale è presieduta dall’on. Antonio Tajani, Vice Presidente di Forza Italia, mentre ne sono membri la sen. Anna Maria Bernini, l’on. Mara Carfagna, l’on. Gregorio Fontana, l’on. Elisabetta Gardini, il sen. Niccolò Ghedini, l’on. Mariastella Gelmini, l’on. Sestino Giacomoni, il sen. Alfredo Messina, l’on. Andrea Orsini, la sen. Licia Ronzulli, l’on. Giovanni Toti.

La commissione inaugurerà i suoi lavori incontrando il Presidente Berlusconi per definire i diversi aspetti della fase congressuale.

In autunno inoltre si terrà il congresso di Forza Italia – Giovani per la Libertà: il nostro movimento giovanile eleggerà i suoi vertici con una procedura nuova, aperta, basata sulla rete, pensata per coinvolgere i giovani al di là delle forme tradizionali di partecipazione.

“La strada dei Samouni” in preselezione agli Oscar. Il film di Stefano Savona, con animazioni di Simone Massi, è sostenuto fra gli altri da Trentino Film Commission.

“La strada dei Samouni” di Stefano Savona, con animazioni di Simone Massi, competerà alla preselezione degli Oscar grazie al premio come Miglior Documentario ricevuto a Cannes.

L’Oeil d’or, che viene assegnato ogni anno dal 2015 a Cannes tra tutte le categorie del festival, è stato infatti inserito nell’elenco ufficiale dei premi idonei per la preselezione agli Academy Awards. È il primo e unico premio francese riconosciuto dall’Academy.

Prodotto da Picofilms, Dugong Films con Rai Cinema, Alter Ego Production, in coproduzione con Arte France Cinéma, Arte France Unité Société et Culture, “La strada dei Samouni”, che vede il sostegno anche di Trentino Film Commission, sarà nelle sale italiane nella prossima stagione distribuito dalla Cineteca di Bologna.

Sinossi: nella periferia rurale di Gaza City una piccola comunità di contadini, la famiglia Samouni, si appresta a celebrare un matrimonio, la prima festa dopo la fine della guerra. Amal, Fouad, i loro fratelli e cugini hanno perso i loro parenti, le loro case.

Il quartiere adesso è in fase di ricostruzione, si piantano gli ulivi e si lavora ai campi distrutti dai bombardamenti ma il compito più difficile è un altro: ricostruire le loro memorie. Alternando sequenze di documentario e di animazione, seguendo il filo dei ricordi, Samouni Road racconta un ritratto di famiglia prima, dopo e durante i tragici avvenimenti che hanno cambiato per sempre le loro vite.

 

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Credits
Regia e Fotografia: Stefano Savona
Art director animazioni: Simone Massi
Sceneggiatura: Stefano Savona, Léa Mysius, Penelope Bortoluzzi
montaggio: Luc Forveille
Suono: Jean Mallet
Musica: Giulia Tagliavia
Paese: Italia/Francia
Lingua originale: arabo
Produzione: Dugong, Pico Films, Alter Ego
International Sales: Doc&Film

Progetto supportato da: Eurimages, Mibact, Rai Cinema, CNC Cinema du Monde, Arte, Cineteca di Bologna, Trentino Film Commission, Marche Film Commission, FESR Marche POR 2014-2020, Unione Europea, Repubblica Italiana, Fondazione Marche Cinema Multimedia, Marche Film Commission, Regione Lazio, Fondazione Piano Terra Onlus e Luca Rossi.

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