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L’allieva. St 2 Ep 12 – Corsa cieca. Un allenatore podistico viene ritrovato cadavere ai bordi di una pista. Si tratta di un’indagine complicata, con un’unica testimone ipovedente. Alice, nel frattempo, deve riflettere sui suoi sentimenti verso Arthur che le rivela di voler tornare a vivere a Roma pur di starle vicino.

 

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Un giorno in pretura. St 2019/20 – Il virus dell’amore – Voci dal carcere. Un giorno in Pretura ripercorre le fasi salienti del processo contro Valentino Talluto, il primo in Italia per epidemia dolosa. Valentino Talluto, romano, 30 anni, dal 2006 al 2015 ha coltivato numerose relazioni a rischio pur sapendo..

 

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L’allieva. St 2 Ep 11 – Omega come omicidio. Claudio annuncia ad Alice che probabilmente diventerà direttore dell’Istituto e dice alla ragazza di voler conoscere i suoi genitori, per ufficializzare il loro amore. L’atmosfera romantica viene bruscamente interrotta dal tragico ferimento del vicequestore Calligaris davanti all’istituto. Le indagini allontaneranno progressivamente Claudio e Alice: troppo diversi i loro modi di reagire alle emozioni, al dolore e alle avversità.

 

 

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Linea Verde. St 2019/20 – La riconquista della bellezza. Quando i droni si alzeranno sulla città di Roma si vedrà una “grande bellezza” alternativa. Si vedranno palazzoni di periferia, giganti di cemento che per decenni hanno interpretato un concetto di urbanizzazione fatto di nuovi spazi di socialità. Tra i quartieri Montagnola e Ardeatino, c’è una discarica trasformata in uno straordinario spazio verde che oggi ospita gli “Orti Urbani 3 Fontane”: un centinaio di piccoli appezzamenti di terra resa fertile grazie alla cura e dedizione di un gruppo di cittadini che hanno voluto ridare vita e decoro a questa area.

Un luogo scelto per il significato simbolico che riveste: la rinascita di ieri ma soprattutto la rinascita di oggi, che insegni a riflettere che la normalità si può perdere in pochi giorni e che non bisogna più rimandare le azioni che fanno del bene allo spirito e che arricchiscono: andare in un museo, visitare un sito archeologico, organizzare una gita che porti a godere di luoghi che magari sono solo a pochi chilometri. E, quindi, prima tappa Tivoli con Villa Adriana e la rinascimentale Villa D’Este, poi sempre più in avvicinamento al confine abruzzese superandolo a Carsoli e Tagliacozzo per incontrare imprenditori sui quali, pur tra mille vecchie e nuove difficoltà, si sta caricando il peso di una ripresa che necessariamente dovrà passare anche per l’agricoltura.

A Magliano dei Marsi si incontrerà Gaia, una signora che ha reinventato la sua vita allevando lombrichi e studiando innovative tecniche di concimazione; ad Arsoli si seguirà la semina della fagiolina, un piccolo legume autoctono della Valle del Fosso Bagnatore (un affluente dell’Aniene); a Tagliacozzo si visiterà una grande azienda che sta utilizzando le più avanzate innovazioni tecnologiche sia nel settore dell’approvvigionamento energetico, delle semine attraverso GPS, della giusta irrigazione regolata da un complesso sistema di “dialogo” tra previsioni metereologiche, surriscaldamento rilevato da sensori montati su droni e satelliti.

 

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Passaggio a Nord-Ovest – Questi gli argomenti di puntata: – Insieme ad Alberto Angela visiteremo il Museo della Royal Air Force di Londra, dove si trova una collezione che ammonta a 130 velivoli, dei quali gli esemplari di maggior pregio sono il Vickers Wellingtons e il bombardiere della seconda guerra mondiale Avro Lancaster R5868, famoso per aver effettuato ben 137 missioni. – La storia di Pocahontas, la nativa americana vissuta a cavallo tra il XVI e XVII secolo, spesso è avvolta nella leggenda, complice anche l’immagine tramandata nei secoli dalla letteratura e dal cinema. Ma cosa c’è di vero nelle sue vicende? – Ai piedi d ell’Acropoli, nel cuore storico di Atene, vive e lavora Panagiotis, uno dei più celebri sarti del paese… Un programma di Alberto Angela con la collaborazione di Gianpaolo Tessarolo, Emilio Quinto con la collaborazione di Patrizia Limongi A cura di Maria Alessandra Canonico Produttore esecutivo Emanuela Capo Regia di Gianpaolo Tessarolo.

 

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Linea Blu. St 2020 – Pantelleria e Lampedusa. Questa volta la destinazione di Donatella Bianchi e della sua squadra sono due isole dal fascino indiscutibile: Pantelleria e Lampedusa. Le due isole offriranno l’occasione di scoprire una natura indisturbata dall’affollamento turistico ed allo stesso tempo un nuovo modo di fruire di splendidi luoghi. Un turismo “lento”, che si potrà espandere per tutta la stagione estiva, fino ad arrivare a settembre e anche a tutto ottobre, quando il mare, il sole e il clima potranno ancora permettere una scoperta – pienamente sostenibile – della natura in queste isole. A Pantelleria si scoprirà lo stato di salute dei suoi due ambienti naturalistici: l’entroterra, cercando di capire come versa la condizione boschiva della Montagna Grande (devastata da un incendio nel 2016); ed il mare, navigando lungo la costa ed immergendosi nei suoi fondali per conoscerne la situazione naturalistica.

 

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“Quarto Grado” – nella puntata di, venerdì 22 maggio, su Retequattro – ha approfondito il tema dell’arrivo in Italia del Covid-19.

 

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La ricerca realizzata dall’epidemiologo dell’Università di Genova Filippo Ansaldi ha seguito tre linee cardine: modello epidemiologico, tracciamento dei casi con Tac polmonari suggestive di Covid-19, indagine sierologica eseguita sui donatori di sangue.

Attraversi questi studi, il clinico è riuscito a risalire ai primi casi di Coronavirus datati metà dicembre, due mesi prima della fatidica data del 20 febbraio 2020, quando Mattia, il paziente-uno, è stato ricoverato all’ospedale di Codogno.

«Perché il nostro modello coincidesse con i dati osservati, non potevamo pensare a un inizio di circolazione del virus nella seconda metà di febbraio, a ridosso dei primi casi segnalati a Codogno. L’unica risposta è che non circolasse da così poco tempo», spiega Ansaldi.

Per scoprirlo, gli scienziati hanno iniziato ad analizzare Tac fatte a dicembre e gennaio su pazienti con polmoniti anomale, e hanno scoperto il primo caso: risale al 27 dicembre. La polmonite interstiziale è uno stadio avanzato della malattia: significa che il paziente è stato contagiato almeno 10 giorni prima. Il che porta la data del primo contagio al 17 dicembre. Sono altre cinque, le Tac sospette Covid-19 di dicembre. A gennaio erano 16 e poi è stato un crescendo fino al 25 febbraio, giorno del ricovero dei due primi casi accertati in Liguria.

Ma gli studiosi non si sono fermati alle Tac: sono passati ad analizzare le sacche di sangue prelevato a decine di donatori, tra dicembre e gennaio, alla ricerca degli anticorpi contro il Covid: i noti IGG e IGM. «Nella prima settimana di gennaio abbiamo avuto otto donatori IGG positivi. Il rilievo in alcuni di questi casi è molto netto, quindi ci troviamo di fronte a un paziente che ha sviluppato anticorpi specifici», ha ribadito Ansaldi.

Tra il contatto con il virus e lo sviluppo di anticorpi esiste un periodo finestra: anche in questo caso, alcuni contagi risalirebbero a dicembre. Si tratta di sangue di donatori volontari, persone certamente asintomatiche, che non devono aver avuto febbre per almeno sette giorni prima del prelievo.

Il dottor Ansaldi, però nega che il primo focolaio sia stato in Liguria: «Normalmente, per un cluster epidemico si intende l’osservazione di casi inattesi in un determinato ambito e intervallo di tempo, e a Codogno c’erano tutte le caratteristiche di un cluster. Nel nostro modello predittivo abbiamo previsto iniezioni di nuovi casi, ogni weekend in

Lombardia. Andando indietro con la nostra ricerca, l’8 dicembre è verosimilmente un inizio di circolazione», conclude il medico.

Anche il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, nella consueta conferenza stampa quotidiana, ha confermato questa tesi.

Al senatore Renzi deve essere assegnato il premio Giachetti… suo difensore all’ultimo congresso Pd, che disse: avete la faccia come il c..o a molti maggiorenti del partito. Stravince, l’ex presidente del consiglio, tale ambito premio, al quale i politici italiani sembrano essere così affezionati che, con scadenze quasi quotidiane, vi concorrono. Inutile fare altri commenti, se non sottolineare che Italia “Viva” rappresenta la mercificazione delle poltrone a prescindere dal costo.

Ma rientriamo a casa nostra, in Trentino, dove la coalizione governativa provinciale deve far fronte ad una escalation (vogliamo usarlo questo inglese o no?) di attriti sulla questione sindaco di Trento.

La crisi pandemica e la sua gestione hanno di fatto portato ragionamenti nuovi, che per alcuni sembrano essere solo nomi di candidati a sindaco, per altre forze politiche invece, un ragionamento che deve concentrarsi su idee e programmi precisi, edificanti, in relazione alle risultanze di una crisi senza precedenti.

Tenendo presente le difficoltà di adattarsi a protocolli stringenti che potranno durare nel tempo, è urgente che la politica torni a confrontarsi sulle problematiche che la città dovrà affrontare nei prossimi mesi a partire dalla apertura delle scuole nel mese di settembre.

Se non si vuole riconsegnare la città alla sinistra, per anni protagonista di una amministrazione poco propensa al “fare” e molto più al “ rimpastare”, emerge l’esigenza di guardare ad una proposta politica nuova, che sappia interpretare un ruolo moderato e civico facendo da punto di riferimento per un elettorato privo ad oggi di quegli strumenti necessari per una scelta consapevole e convinta.

Senza tiare in ballo Giorgio Gaber : …ma cos’è la destra cos’è la sinistra… (il testo è molto attuale, magari tornate a scorrerlo), dobbiamo porci il problema di cosa serve politicamente a questa città per trovare la via del rilancio.

Non necessariamente bisogna schierarsi sempre per l’una o l’altra parte, oggi serve qualcosa di diverso: una convergenza su un piano strategico, che deve prescindere dalla pseudo ideologia di sinistra o destra, un programma che guardi ai problemi e alle esigenze dei cittadini superando slogan consunti e ciniche filosofie interpretative.

Per poter ambire ad una vera svolta, questa città, abbisogna di ragionamento e coraggio, non solo da parte di chi andrà ad amministrarla, ma da parte dei cittadini che andranno a votare.

Di conseguenza, è inutile assistere sterilmente al dibattito: questo sì quello no, che scalda solo gli animi delle segreterie politiche e aiuta i giornali a riempire le pagine, serve un contributo diverso, una presa di coscienza che permetta un vero cambiamento.

 

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Roberto Avanzi

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Porta a porta. St 2019/20 – Puntata del 21/05/2020. Ospite a Porta della puntata il ministro della giustizia Alfonso Bonafede, intervistato da Bruno Vespa. Porta a Porta – Programma di informazione e approfondimento sull’attualità politica e sociale, sui grandi fatti di cronaca e di costume con ospiti politici, esperti e giornalisti, protagonisti della cronaca e dello spettacolo, chiamati a confrontarsi in studio sui diversi temi proposti nelle puntate.

 

 

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Chi l’ha visto? St 2019/20 – Puntata del 20/05/2020. Rischia l’accusa di diserzione il finanziere scomparso dalla provincia di Brindisi. Il cinquantenne appuntato della Guardia di Finanza di Monopoli, di cui non ci sono ancora notizie, ora rischia il carcere: è stato aperto un procedimento penale nei suoi confronti. La moglie si rivolge a “Chi l’ha visto?” per lanciare un appello e chiedergli di tornare dai suoi figli.

 

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