Base jumper illesa recuperata sul monte Brento. Si è concluso alle 21 l’intervento per il recupero di una base jumper che si era lanciata dal Monte Brento. Dopo aver aperto la vela, la donna è rimasta impigliata sulla parete del monte finendo, fortunatamente, su uno zoccolo roccioso della parete est, poco sopra l’attacco della via Vertigine. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 20.15 da un altro base jumper che ha assistito all’incidente.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero. La ragazza, illesa, era già riuscita a raccogliere e chiudere la vela autonomamente permettendo all’elicottero di avvicinarsi. Il Tecnico di Elisoccorso si è calato con il verricello ed ha recuperato la donna a bordo dell’elicottero. La base jumper è stata elitrasportata fino alla piazzola di Gaggiolo. Non è stato necessario il ricovero in ospedale.

Nel pomeriggio, l’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino è intervenuto in un’altra operazione di soccorso in aiuto a un biker che ha riportato delle ferite in seguito a una caduta nella zona del monte Creino. L’uomo è stato raggiunto dall’elicottero e da una squadra di terra ed elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

 

 

I Premi Ferrari ad Avvenire, Millennium e al magazine giapponese Crea Traveller

Il quotidiano cattolico Avvenire si è aggiudicato la dodicesima edizione del Premio Ferrari «Titolo dell’Anno» con “Fuga di Mezzogiorno”; Millennium, supplemento mensile de Il Fatto Quotidiano, «La Copertina dell’Anno» con “Come non diventare un nuovo schiavo”; mentre Crea Traveller, raffinato magazine giapponese di viaggi, ha conquistato il premio internazionale Ferrari «Arte di Vivere Italiana Articolo dell’Anno» con il lungo reportage “Secret Southern Italy”. Ai primi due andranno 1.000 bottiglie di Ferrari Trentodoc, mentre Crea Traveller avrà l’opportunità di vivere un’esperienza nel Belpaese all’insegna della migliore italianità.

Il premio indetto dalla cantina trentina è stato assegnato ad Avvenire per il titolo apparso sulla prima pagina di giovedì 2 agosto 2018, con questa motivazione: «Con “Fuga di Mezzogiorno” Avvenire ha riassunto gli allarmanti dati sul Meridione proposti dalla Svimez: in sedici anni due milioni di persone hanno abbandonato il Sud e nonostante quest’esodo 600 mila famiglie sono senza lavoro. “Fuga di Mezzogiorno” esprime in modo esemplare la drammaticità della situazione».

La vittoria di Millennium per la «Copertina dell’Anno», sul numero di settembre 2018, è invece stata così motivata dalla giuria: «Due mani che stringono le sbarre dalle quali filtra una scritta “Come non diventare un nuovo schiavo” e dati crudeli come gli stipendi sempre più bassi, una disoccupazione oltre il 10% e diritti negati: Millennium ha ritratto l’Italia con una copertina di forte impatto che, volutamente fredda, è la denuncia della spersonalizzazione del lavoro e dell’indifferenza per la persona, prigioniera del codice a barre».

A Crea Traveller il premio internazionale Ferrari «Articolo dell’Anno» è stato assegnato per un lungo servizio firmato da Mina Ihara, con il titolo «Secret Southern Italy», dedicato a Matera, alla Calabria e alla Puglia. Nella motivazione della giuria si scrive che «L’articolo, particolarmente apprezzato anche per la ricchezza della fotografia, è un’elegia del Sud Italia e celebra la bellezza e il fascino di queste terre uniche per i loro tesori culturali e artistici».

La dodicesima edizione del Premio Ferrari ha portato l’attenzione sull’Italia del Sud, mettendone in evidenza le difficoltà, soprattutto legate alle opportunità e condizioni di lavoro, ma anche il grande potenziale offerto dalla bellezza dei luoghi, dalle tradizioni e dallo straordinario patrimonio artistico. Questi infatti sono stati i temi discussi, il 12 giugno alla Triennale di Milano, nel corso della serata di premiazione condotta da Gerardo Greco, che ha visto la partecipazione di un qualificato parterre di esponenti del mondo della stampa, della cultura e dell’imprenditoria.

 

 

Nessuna violazione della quota di riserva da parte della Provincia. Legge 68/99: in Provincia sono rispettate le norme sull’obbligo di assunzione di personale disabile.

 

Con riferimento alle notizie apparse in data odierna su alcuni organi di stampa, si precisa che sia la Provincia autonoma di Trento, sia l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e gli altri Enti/Fondazioni citati, quali datori di lavoro, risultano ottemperanti per quanto riguarda la copertura della quota di riserva prevista dalla normativa sulle assunzioni di lavoratori disabili. Non sono state, quindi, accertate violazioni della legge 68/99; peraltro, la medesima legge non prevede l’applicazione delle sanzioni amministrative con il pagamento di un importo per gli enti pubblici.

La Provincia autonoma di Trento è datore di lavoro sia del personale appartenente al comparto delle autonomie locali, sia del personale del comparto scuola – personale ATA e personale docente – che opera presso gli istituti scolastici. Il numero di posizioni scoperte rispetto alle quote d’obbligo che è stato evidenziato è quasi esclusivamente riferibile alla mancanza di persone con disabilità con titoli di idoneità al ruolo di docente della scuola a carattere statale, iscritte nell’elenco della L. 68/99 e con potenzialità lavorative idonee a svolgere detta mansione. Infatti, delle 588 posizioni che risultano scoperte nel 2018, la stragrande maggioranza sono riferibili a ruoli di personale docente della scuola a carattere statale per l’accesso al quale è richiesto un determinato titolo di studio e l’abilitazione all’insegnamento.

Per quanto riguarda il personale docente si precisa, inoltre, che la quota di riserva viene calcolata per ogni classe di insegnamento e di conseguenza anche la relativa copertura deve rispettare questa modalità. Si fa presente inoltre che la legge provinciale n. 7 del 1997 prevede che per il personale insegnante di ogni ordine e grado si provveda alla copertura delle quote d’obbligo secondo le medesime modalità adottate dallo Stato. Per quanto riguarda il personale Ata delle scuole e del comparto delle autonomie locali della Provincia, la quota del 7% è invece rispettata tenendo conto dell’assenza di qualche unità dovuta al costante ricambio fisiologico di personale, la cui copertura è peraltro già prevista durante il prossimo triennio.

La Provincia ha infatti stipulato una convenzione, come previsto dall’articolo 11 della L. 68/99, con l’Agenzia del lavoro, attraverso la quale viene regolato il programma di assunzione per la copertura graduale, in un arco temporale pluriennale, della quota prevista per legge. La convenzione viene rinnova periodicamente e stabilisce i tempi e le modalità di assunzione delle persone con disabilità, nel rispetto della normativa vigente. Attraverso la convenzione di programma la Provincia di Trento si è assunta l’impegno di assolvere all’obbligo previsto dalla legge per il collocamento mirato, inserendo con le prescritte modalità le persone con disabilità, in particolare quelle che si trovano in stato di disoccupazione.

I dati che sono stati riportati relativamente al numero di posizioni scoperte non corrispondono di fatto alla situazione reale, in quanto anche altri datori di lavoro, pubblici e privati, si sono già attivati con la stipula di convenzioni di programma o con altri istituti previsti dalla legge 68/99 attraverso i quali è possibile rispettare gli obblighi e non incorrere in sanzioni. Il principio del collocamento mirato stabilito con la legge citata, comporta un’attenta valutazione delle caratteristiche del posto di lavoro disponibile al fine di facilitare l’inserimento lavorativo della persona con disabilità. La mediazione nell’inserimento lavorativo ad opera dell’Agenzia del Lavoro permette ogni anno a centinaia di persone di trovare un’occupazione adeguata alle loro residue potenzialità lavorative.

La Giunta provinciale valuterà in ogni caso attentamente i numeri emersi e si impegnerà a promuovere azioni di miglioramento per la copertura delle posizioni riservate al personale disabile presso le Amministrazioni del territorio.

Nella serata di ieri, martedì 11 giugno, si è tenuta l’assemblea per l’elezione di due capisquadra del corpo di Riva del Garda.

All’assemblea erano presenti il sindaco Adalberto Mosaner, il consigliere provinciale e assessore regionale Giorgio Leonardi e l’ispettore distrettuale Michele Alberti.

Innanzitutto si è osservato un minuto di silenzio in ricordo del vigile del fuoco Antonio Dell’Anna del distaccamento di Grottaglie (Taranto) morto poche ore prima.

Si è parlato della sostituzione del vecchio motoscafo da soccorso già dismesso da qualche anno. La gara è stata pubblicata da un anno e mezzo da parte della Pat ma ancora non si è riusciti a dare avvio alla costruzione in quanto una serie di problematiche e di particolarità relative al metodo di gara hanno portato al ritiro dell’unico cantiere nautico che aveva gareggiato.

L’uso del motoscafo da parte dei volontari rivani spazia dai servizi di prevenzione sul lago, al soccorso di natanti, barche o surfisti in difficoltà, alla ricerca di persone, al supporto al nucelo sommozzatori dei vigili del fuoco di Trento, all’antincendio, alla mitigazione del rischio per la navigazione dovuto alla presenza di materiale legnoso a seguito di cacciate del fiume Sarca o durante i fortunali.

Altro tema che tocca da vicino il corpo di Riva del Garda è quello degli interventi fuori Regione. Infatti si interviene anche nei comuni di Limone, Tremosine e Malcesine. Per regolare questa interventistica si dovrà trovare un modo di creare un tavolo di lavoro che dica chi fa cosa quando e dove verrano reperite le risorse per tale interventistica. In questo momento questi interventi sono economicamente a carico del comune di Riva del Garda.

Le votazioni per i due capisquadra hanno portato alla conferma di Roberto Calliari (al suo secondo mandato, classe 1984, entrato a far parte dei volontari nel 2008) ed alla nuova elezione di Mauro Omezzolli (classe 1994, entrato a far parte dei volontari nel 2014).

Sempre durante l’assemblea ha prestato giuramento anche il vigile del fuoco Martino Candolfo.

 

Oggi si è tenuta a Trento una conferenza stampa di riporto sull’incontro avvenuto tra tutti i coordinatori scuole del Nord-Est. Gli esponenti della Lega Giovani a riguardo hanno ricordato che: “Abbiamo analizzato la situazione attuale della rete di rappresentanza territoriale di cui disponiamo e approfondito il tema della rappresentanza negli istituti ed alla Consulta, provinciale e nazionale.

La conferenza stampa verte sulla presentazione del progetto Sbam nelle scuole, sulle attività promosse dall’incontro del coordinamento scuole, e sul rilevante significato che rappresenta l’avere i nostri rappresentanti all’interno degli istituti, come punto di riferimento per tutte le studentesse e gli studenti, a cui portare le problematiche, ma soprattutto con lo scopo finale del risolverle”.

 

I giovani della Lega hanno poi voluto aggiungere che questo è possibile solamente con l’impegno di tutti i singoli, nel farsi missionari dei nostri valori e ideali. “Una differenza sostanziale – continuano i rappresentanti della Lega Giovani – tra noi e le altre liste che potrebbero presentarsi all’interno degli istituti è l’importanza che mettiamo nel tramandare e promuovere le nostre tradizioni, i crocifissi nelle aule, i Presepi e la cultura del nostro territorio che vogliamo fare entrare negli Istituti scolastici.

Vogliamo favorire il dibattito ed il confronto di idee, anche diverse, nelle aule e attraverso anche le assemblee d’istituto. Assieme al Movimento dei Giovani Padani, abbiamo ideato assieme a tanti ragazzi anche di diversi movimenti politici, in contenitore civico, apartitico e apolitico, dove tutti i ragazzi di buon senso, per l’autonomia e per il merito, possono candidarsi a rappresentare i propri compagni nei propri istituti”.

 

 

La Val di Fiemme si immerge nell’atmosfera magica del Fantabosco con folletti, fate, orchi buffi e pupazzi. Durante le “Settimane della Famiglia”, dal 23 giugno al 7 luglio 2019, prendono vita nove spettacoli e quattro passeggiate da fiaba con i personaggi televisivi più amati dai bambini, mentre tre laboratori geologici del Muse e del Museo Geologico delle Dolomiti invitano i bimbi nel Triassico.

L’ideatore delle due Settimane della Famiglia Armando Traverso, esilarante attore e conduttore di trasmissioni Rai per i Bambini, propone ai bimbi di diventare protagonisti della puntata radiofonica “Big Bang Drive” di Rai Radio Kids, in compagnia dei pupazzi Lella e Lallo, giovedì 4 luglio, alle 20.30, in piazza Italia a Cavalese e venerdì 5 luglio, alle 20.15, in piazza SS. Filippo e Giacomo a Predazzo.

Fra le star dei bambini Fata Lina e Orco Manno di Melevisione, con lo spettacolo “La paura non c’è più”, in scena giovedì 27 giugno, alle 21, in piazza Italia a Cavalese (in caso di pioggia al Palafiemme), venerdì 28 giugno, alle 21, nella tendostruttura Giardini Kennedy di Molina di Fiemme e sabato 29 giugno, alle 21, in piazza. SS. Filippo e Giacomo (in caso di pioggia al Tendone Minigolf).

Fata Lina e Orco Manno accompagnano le famiglie anche a scoprire passeggiate fiabesche verso Baita Ciamp dele Strie di Bellamonte, venerdì 28 giugno, alle 10.15, e a Malga Mayrl di Pampeago, sabato 29 giugno, alle 10.15.

Lorenzo Branchetti alias Milo Cotogno, il simpatico folletto di Melevisione, porta sul palcoscenico lo spettacolo frizzante “Amico Libro”, per scatenare meraviglia attraverso pagine avventurose, fantastiche, misteriose, ma soprattutto capaci di parlare al cuore. Branchetti aspetta le famiglie lunedì 1 luglio, alle 21, in piazza Italia (in caso di pioggia al Palafiemme) e martedì 2 luglio, alle 21, in piazza Nuova a Tesero (in caso di pioggia in Sala Bavarese). Martedì 2 luglio, alle 10.15, si passeggia con Lorenzo Bracchetti nella Foresta dei Draghi della MontagnAnimata di Predazzo.

Ascoltare una favola raccontata da Laura Carusino di Rai Yoyo, volto solare della trasmissione Albero Azzurro, è un’esperienza ipnotica. Sarà lei la protagonista dello spettacolo “Tutti in fiaba” mercoledì 3 luglio, in piazza SS. Filippo e Giacomo, alle 21, e giovedì 4 luglio, alle 21, in piazza Italia a Cavalese, dopo la performance radiofonica di Armando Traverso e i suoi pupazzi. La passeggiata da fiaba con Laura Carusino accompagna le famiglie fra i prati fioriti delle Ganzaie di Daiano, giovedì 4 luglio, alle 10.15.
“A pesca nel mare del Triassico” è il laboratorio per i bimbi a cura del Muse e del Museo Geologico delle Dolomiti in programma lunedì 24 giugno e martedì 25 giugno, alle 17, al Museo Geologico di Predazzo e mercoledì 26 luglio, alle 17, al Palafiemme di Cavalese (i laboratori sono gratuiti con prenotazione al numero 0462 241111).
INFO: ApT Val di Fiemme, info@visitfiemme.it, www.visitfiemme.it

GLI SPETTACOLI
GIOVEDÌ 27 GIUGNO
Spettacolo “La paura non c’è più”, con Fata Lina e Orco Manno Melevisione
ore 21.00, Cavalese, piazza Italia
In caso di maltempo al Palafiemme

VENERDÌ 28 GIUGNO
Spettacolo “La paura non c’è più” con Fata Lina e Orco Manno Melevisione
ore 21.00, Molina di Fiemme, Tendostruttura giardini Kennedy
Anche in caso di maltempo

SABATO 29 GIUGNO
Spettacolo “La paura non c’è più” con Fata Lina e Orco Manno Melevisione
ore 21.00, Predazzo, piazza SS. Filippo e Giacomo
In caso di maltempo al tendone in loc. minigolf

LUNEDÌ 1 LUGLIO
Spettacolo “Amico Libro” con Lorenzo Branchetti
ore 21.00, Cavalese, piazza Italia
In caso di maltempo al Palafiemme

MARTEDÌ 2 LUGLIO
Spettacolo “Amico Libro” con Lorenzo Branchetti
ore 21.00, Tesero, Piazza Nuova
In caso di maltempo alla Sala Bavarese

MERCOLEDÌ 3 LUGLIO
Spettacolo “Tutti in Fiaba” con Laura Carusino di Albero Azzurro
ore 21.00, Predazzo, Piazza SS. Filippo e Giacomo
In caso di maltempo al tendone in loc. minigolf

GIOVEDÌ 4 LUGLIO
Improvvisazione radiofonica per creare insieme una puntata di “Big Bang Drive” su Rai Radio Kids con Armando Traverso e i pupazzi Lella e Lallo,
ore 20.30, Cavalese, piazza Italia
A seguire Laura Carusino con “Tutti in Fiaba”, ore 21.00,
Cavalese, piazza Italia
In caso di maltempo al Palafiemme

VENERDÌ 5 LUGLIO
Improvvisazione radiofonica per creare insieme una puntata di “Big Bang Drive” su Rai Radio Kids con Armando Traverso e i pupazzi Lella e Lallo,
ore 20.15, Predazzo, piazza SS. Filippo e Giacomo
In caso di maltempo al tendone in località minigolf

LE PASSEGGIATE
VENERDÌ 28 GIUGNO
Passeggiata con Fata Lina e Orco Manno di Melevisione
ore 10.15, Bellamonte, Ciamp dele Strie
Ritrovo stazione a monte impianti Castellir loc. La Morea: breve passeggiata fino al Ciamp delle Strie (passeggino sconsigliato).

SABATO 29 GIUGNO
Passeggiata con fata Lina e Orco Manno di Melevisione
ore 10.15, Pampeago, Malga Mayrl
Ritrovo stazione a monte seggiovia Latemar: breve passeggiata fino a Malga Mayrl (passeggino sì)

MARTEDÌ 2 LUGLIO
Passeggiata con Lorenzo Branchetti
ore 10.15, Predazzo/Gardoné, La Foresta dei Draghi
Ritrovo stazione a monte telecabina Predazzo/Gardoné: semplice passeggiata sul sentiero la Foresta dei Draghi (passeggino sì)

GIOVEDÌ 4 LUGLIO
Passeggiata con Laura Carusino
ore 10.15, Daiano, Maso dello Speck
Ritrovo parcheggio località Ganzaie (passeggino sì)

*Tutte le passeggiate hanno un rientro libero e finiscono fra le 12.00 e le 12.30

I LABORATORI A CURA DEL MUSE
E MUSEO GEOLOGICO DELLE DOLOMITI

LUNEDÌ 24 GIUGNO
A pesca nel mare del Triassico!
Predazzo, Museo Geologico, ore 17.00

MARTEDÌ 25 GIUGNO
A pesca nel mare del Triassico!
Predazzo, Museo Geologico, ore 17.00

MERCOLEDÌ 26 GIUGNO
A pesca nel mare del Triassico!
Cavalese, Palafiemme, ore 17.00

Interventi di semplificazione della validazione sui treni regionali. Un capotreno in servizio lungo la linea regionale del Brennero fra Veneto, Trentino e Bolzano utilizza ben cinque diversi dispositivi elettronici per verificare i biglietti e le tessere elettroniche. Le organizzazioni sindacali di categoria hanno chiesto a Trenitalia una semplificazione del lavoro di verifica, prevedendo di adottare un unico sistema/applicativo in grado di leggere gli abbonamenti, rendendo in tal modo più semplice ed efficiente il lavoro del capotreno.

Il progetto, presentato da Trenitalia, prevede un costo di realizzazione di circa 50 mila a carico della Provincia di Bolzano e altrettanti a carico della Provincia Trento.

Parrebbe che la Provincia di Trento, a differenza di quella di Bolzano, avrebbe rifiutato la proposta di Trenitalia, giudicandola troppo onerosa.

 

*

Tutto ciò premesso si interroga il presidente della Provincia di Trento per sapere:

se corrisponde al vero che Trenitalia avrebbe proposto alla Provincia di Trento un progetto per la semplificazione del lavoro di controllo dei capitreno che gravitano nella tratta del Brennero portando da cinque a uno i dispositivi di controllo;

in base a quale valutazione e quali parametri si ritengano troppo alti i costi imputabili alla Provincia di Trento;

se non ritenga che un intervento di semplificazione del lavoro possa rendere lo stesso più efficiente e produttivo;

come intenda affrontare un problema che è stato sollevato dalle organizzazioni sindacali di categoria, che sono portavoce di un disagio dei lavoratori del settore.

 

*

LUCIA COPPOLA

consigliera provinciale FUTURA 2018

PAOLO GHEZZI

consigliere provinciale FUTURA 2018

Alle ore 23.30 di ieri, martedì 11 giugno, il corpo di Riva del Garda è stato allertato per delle fiamme sotto il belvedere che si trova poco dopo l’imbocco della strada del Ponale a Riva del Garda.

Ci si è portati sul posto con autobotte da incendi boschivi e fuoristrada con con modulo antincendio. Si è proceduto stendendo tre linee di naspi per spegnere le fiamme. Nel frattempo si è approntata una calata in corda per verificare e bonificare da vicino le braci. In questo modo si è potuto anche creare una traccia per far sì che l’incendio, vista anche la presenza di vento, non si propagasse durante la notte.

Per agevolare le operazioni e per verificare lo spegnimento è giunto in supporto anche il motoscafo che ha illuminato la parete e inca so di necessità avrebbe potuto provvedere allo spegnimento utilizzando la pompa in dotazione.

Le operazioni di spegnimento vere e proprie hanno comportato poco più di mezz’ora di lavoro, successivamente si è passati alla bonifica. Alle ore 1.30 si terminava l’intervento.

Le cause sono ignote.

 

Domani, giovedì 13 giugno, in prima serata su Retequattro, nuovo appuntamento con “Dritto e rovescio”, il programma di approfondimento e inchiesta condotto da Paolo Del Debbio.

In apertura, la legittima difesa, con riferimento al caso del tabaccaio di Ivrea che ha ucciso un moldavo dopo un furto nel suo locale. Dall’autopsia è emerso che l’uomo ha sparato dall’alto, sconfessando l’ipotesi che ci sia stata una colluttazione tra i due. Il vicepremier Matteo Salvini si schiera ancora dalla parte del tabaccaio, ma difendersi è un atto sempre legittimo? Ma chi non ha il permesso di soggiornare nel nostro Paese, è libero di rubare?

Ospiti in studio: il senatore Andrea Cangini (FI) e i deputati Nicola Molteni (Lega) ed Emanuele Fiano (Pd).

Nel corso della puntata, con il sottosegretario della Lega Claudio Durigon e Giorgio Cremaschi (Potere al popolo), ampio spazio al tema del lavoro: dopo la chiusura dei negozi della catena Mercatone Uno e la protesta dei lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Napoli, il ministro del Lavoro Luigi Di Maio è pronto a intervenire. Ma il governo sta facendo abbastanza per combattere la crisi economica?

E ancora, questa estate è la prima da quando è entrato in vigore il reddito di cittadinanza, ma quanti lavoreranno realmente e quanti invece saranno sotto l’ombrellone? In merito interverrà anche Irene Tinagli (Pd).

Infine, un reportage da Lourdes mostrerà il cambiamento da città di culto a luogo dove regna il consumismo. Per la prima volta ad una televisione italiana, parla il delegato apostolico di Papa Francesco, Monsignor Antoine Hèrouard che ha detto: “La pastorale deve essere al centro della preoccupazione, anche i negozi devono essere al servizio dei pellegrini e degli ammalati”. Ne discuteranno in studio Mario Adinolfi, Paolo Brosio, Pippo Franco e Don Patrizio.

Preziosa la testimonianza in studio di persone favorevoli o contrarie alla legittima difesa, operai, cattolici e atei.

Non mancherà, inoltre, l’incursione ironica sull’attualità del comico e attore genovese Giovanni Vernia.

Fugatti: “Dagli Stati generali di Comano le linee guida per presidiare il futuro della montagna”. Il presidente ha presentato la plenaria di due giorni, 14 e 15 giugno che concluderà il processo di ascolto del territorio.

“Gli Stati generali della montagna rappresentano un progetto innovativo di ascolto dal basso delle esigenze dei territori. A cittadini e portatori di interesse abbiamo anche chiesto di costruire con noi il percorso che porterà il Trentino verso una nuova stagione di sviluppo della montagna”. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, riassume così il progetto politico che in due mesi ha permesso di definire la visione dei territori sul futuro della montagna in Trentino.

Ora il progetto partecipativo degli Stati generali della montagna prevede la plenaria di due giorni (14 e 15 giugno) a Comano Terme. Dalla visione dei territori si passerà alla visione provinciale che porterà alla definizione delle linee guida delle politiche di sviluppo delle terre alte nella nostra provincia. Fino ad oggi gli Stati generali hanno coinvolto oltre 300 persone, portatori di interesse dei 15 territori del Trentino che in circa 70 incontri hanno discusso di temi, proposte e quesiti decisivi per la nuova fase di sviluppo della montagna. A Comano Terme si partirà con una base solida, ovvero i 90 documenti dei gruppi di lavoro raggruppati nei quattro grandi temi: governance, accesso ai servizi, sviluppo economico e coesione sociale, ambiente territorio e paesaggio. “A tutti loro – ha concluso il presidente Fugatti- va il ringraziamento personale e del Trentino. Senza il loro senso di responsabilità e il loro impegno gli Stati generali della montagna non avrebbero trovato forma compiuta”.

Alla conferenza stampa di presentazione della plenaria di due giorni erano presenti, oltre al presidente Maurizio Fugatti, anche l’intera Giunta provinciale. Ogni assessore ha riassunto l’esperienza di questi due mesi. L’assessore all’agricoltura e foreste, Giulia Zanotelli, ha ricordato come gli incontri abbiano riguardato molti degli argomenti già compresi nelle linee strategiche del prossimo Piano di sviluppo rurale: il supporto garantito ai giovani agricoltori in tema di accesso al credito e alla formazione aziendale (figura tutor), l’attenzione ai cambiamenti climatici, l’introduzione di procedure semplificate e le nuove politiche per la zootecnia e l’agricoltura, senza dimenticare la valorizzazione dei prodotti locali. Gli incontri sul territorio sono stati per gli assessori Stefania Segnana e Roberto Failoni l’occasione per raccogliere indicazioni precise su politiche sociali, accesso ai servizi sanitari, politiche turistiche, sport, commercio ed artigianato: “A Comano inizierà il lavoro di analisi per offrire delle risposte concrete”, hanno aggiunto. “Massima attenzione” ha garantito anche Mirko Bisesti (istruzione e cultura) mentre l’assessore Mattia Gottardi (enti locali) ha sottolineato come gli Stati generali abbiano sovvertito il ruolo tra territorio e politica: “L’opportunità di indicare in prima persona le risposte alle proprie esigenze – ha detto – ha spiazzato molte persone, abituate a ricevere le indicazioni dalla politica. Abbiamo messo in campo uno strumento innovativo di ascolto”. Parlando di sviluppo, l’assessore Achille Spinelli ha anticipato alcune novità della legge unica sull’economia, come gli incentivi alle imprese che investono nelle valli, ed ha ribadito la priorità per l’alta formazione e i collegamenti veloci tra centro e valli.

Progetto partecipato

La fase di ascolto del progetto ha occupato i due mesi scorsi ed ha visto i sei incontri della Giunta provinciale e le attività di gruppi di lavoro nelle 15 aree del Trentino. L’attività ha permesso di fotografare la visione dei territori sul futuro della montagna, basata su quattro macro temi: governance, accesso ai servizi, sviluppo economico e sociale, ambiente territorio e paesaggio.

Molte le istanze raccolte nella fase di ascolto. Per quanto riguarda la Governace, i territori chiedono un nuovo ruolo dei Comuni, intesi come primo presidio istituzionale, al quale sono collegati i temi della semplificazione, delle reti e dei servizi sul territorio con relativa accessibilità. Un’organizzazione sanitaria in grado di garantire anche alle vallate lo stesso livello di qualità e di accesso ai servizi della città è stata una delle questioni più approfondite. Più volte sono tornati i temi dell’identità e dell’alta formazione. Per quanto riguarda lo Sviluppo economico, i territori chiedono migliore connettività: strada ma anche sviluppo di autostrade digitali. Ridurre le distanze può aiutare a fare impresa nelle valli, con l’introduzione di nuove misure di facilitazioni per le aziende. Tra i fattori di sviluppo rientrano, sempre secondo i territori, la sinergia tra agricoltura, turismo e artigianato. Mentre per tutti il paesaggio rappresenta la prima risorsa del Trentino che va tutelata con nuovi criteri di gestione dell’aria e dell’acqua, una pianificazione urbanistica adeguata. Da ultimo, ma non per importanza, si segnala il consenso al recupero degli insediamenti nei centri storici.

La plenaria di Comano Terme

Ora il progetto degli Stati generali continua con le due giornate plenarie di Comano: la prima (venerdì 14 giugno) servirà a definire la visione provinciale degli stessi macro temi mentre sabato, anche grazie ai contributi di esperti, in particolare dell’Ocse, si lavorerà per individuare le linee di azione, lungo le quali l’attività politica si muoverà nei prossimi anni per aprire la nuova fase di sviluppo dei territori di montagna e delle persone che li abitano.

“L’obiettivo degli Stati generali della montagna – aggiunge Fugatti – è di far emergere temi, proposte e quesiti decisivi per costruire le politiche di intervento dal territorio per il territorio”.

Il contributo dei territori

La Giunta ha individuato 4 contenitori (macrotemi) entro cui far convergere i contributi arrivati da 15 territori: 14 aree legate alle vallate del Trentino e il tavole delle città con più di 10 mila abitanti (Trento, Rovereto, Pergine, Arco e Riva del Garda). A questi si è aggiunto il tavolo di coordinamento con imprenditori e sindacati. In ogni territorio sono stati formati dei gruppi guida, composti da stakeholder, amministratori, rappresentanti di associazioni e della società civile.

Dal 18 marzo e per oltre due mesi, ciascun gruppo guida ha affrontato liberamente i temi caratterizzanti del territorio di rappresentanza in sinergia con il supporto delle strutture provinciali. Ai lavori di Comano Terme parteciperanno due delegati dei singoli gruppi guida.

Complessivamente sul territorio provinciale sono stati organizzati una settantina di incontri ai cui hanno partecipato oltre 300 rappresentanti. La sintesi è contenuta nei 90 documenti, divisi sui quattro macro temi e inviati alla Giunta provinciale, che rappresenteranno la base da cui muoverà la sintesi di Comano Terme. La documentazione offre con definizione quella che è stata definita la visione del territorio. “Non abbiamo chiesto – sottolinea a questo proposito il presidente Maurizio Fugatti – la lista della spesa ma una visione ragionata delle esigenze dei singoli territori che su questione comuni, ad esempio i servizi sovra comunali, possono trovare declinazioni diverse, più vicine alle esigenze dei cittadini”.

Gli incontri della Giunta

II percorso di ascolto e di confronto con il territorio è stato sostenuto dalla Giunta provinciale nei 6 incontri di zona, che hanno raggruppato alcuni dei 15 territori: Canale di Tenno (Casa degli artisti); Luserna (Centro Protezione civile), Predaia (Casa Sebastiano di Coredo); San Martino (Palazzo delle miniere); Val di Sole (Malghetta di Monclassico); e Levico Terme (Forte delle Benne). Ogni incontro è stato dedicato a temi specifici e ha visto la partecipazione del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, con gli assessore provinciali di riferimento e il supporto dell’Umst coordinamento Enti locali, politiche territoriali e montagna. L’assessore provinciale all’agricoltura, Giulia Zanotelli, ha dedicato due focus (Riva del Garda e Cirè di Pergine) ai giovani agricoltori, e alla sinergia tra agricoltura e turismo. “Incontrare ed ascoltare i cittadini – continua il presidente Fugatti – ci ha permesso di capitalizzare l’opportunità di cambiamento che arriva dai territori, valorizzando al contempo la qualità del lavoro dei vari gruppi guida, portatori di autentiche istanze di cambiamento. Non abbiamo cercato passerelle pubbliche o facile propaganda bensì abbiamo colto l’occasione per comunicare anche la nostra determinazione ad attivare politiche strutturali di cambiamento del Trentino con il coinvolgimento dei cittadini”.

Operazione trasparenza

L’intera agenda dei lavori e la documentazione del progetto partecipativo degli Stati generali della montagna è stata pubblicata sul sito dedicato: https://statigeneralimontagna.provincia.tn.it/. Il portale ha raccolto, tra gli altri, le schede tematiche (26), gli approfondimenti (27 documenti) e il materiale video a supporto delle serate pubbliche. “Qui – spiega il presidente Fugatti – pubblicheremo anche i documenti prodotti dalla plenaria di Comano Termo così da renderli trasparenti e accessibili alla comunità trentina. In questi mesi oltre 4 mila cittadini hanno consultato circa 50 mila pagine del sito con una durata media della visita superiore ai 5 minuti. Secondo gli analytics del sito, il 74,72% degli utenti ha meno di 54 anni e il 27,07% ha un’età compresa tra i 25 e 44 anni. Il 67,29% degli accessi arriva dal Trentino Alto Adige, il 12,58% dalla Lombardia e il 9,91% dal Veneto. Infine, la bacheca del sito ha visto la pubblicazione di 62 quesiti con risposta da parte della Giunta provinciale.

(Pagina 1 di 4)