Raggiunta l’intesa con il Governo in seno alla Conferenza Stato-Regioni per quanto riguarda il riparto del Fondo sanitario nazionale 2019. La necessità per le Province autonome di Trento e Bolzano di tutelare la propria autonomia gestionale in ambito sanitario aveva portato, la scorsa settimana, al rinvio dell’accordo delle Regioni con il Governo.

“Dopo una complessa trattativa – spiega il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, al termine della seduta della Conferenza Stato-Regioni che si è svolta nel pomeriggio di oggi, 6 giugno, a Roma – siamo riusciti a puntualizzare che le nostre Province non sono vincolate ai parametri di finanziamento applicati in ambito sanitario a livello nazionale. Sono pertanto molto soddisfatto per il risultato raggiunto”.

Il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, aggiunge: “Una ulteriore conferma delle prerogative della nostra autonomia speciale che finanzia autonomamente le proprie spese sanitarie.

C’è stata attenzione da parte del Governo verso la nostra specificità che deve essere considerata autonomamente rispetto alle altre realtà nazionali”.

Le Province provvedono infatti integralmente al finanziamento sanitario nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza fissati a livello ministeriale. “Non possono esserci quindi imposti dallo Stato vincoli di spesa per l’erogazione delle prestazioni sanitarie”, conclude Kompatscher.

Feste Vigiliane 21-26 giugno 2019. “Trento nel cuore”: conoscere, amare, vivere la città.

Giunte alla loro trentaseiesima edizione, la terza affidata all’organizzazione del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, le FESTE VIGILIANE tornano a raccontare la Trento di ieri, di oggi e di domani: sei giorni (da venerdì 21 a mercoledì 26 giugno 2019) dedicati alla celebrazione del patrono cittadino, con un ricco programma spettacolare che abbraccerà, come consuetudine, le irrinunciabili manifestazioni tradizionali. I dettagli dell’evento sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso la Sala di Rappresentanza di Palazzo Geremia dal direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara Francesco Nardelli, dalla consulente artistica Cristina Pietrantonio, alla presenza del sindaco di Trento Alessandro Andreatta e del presidente del Centro Servizi Culturali S. Chiara Enzo Bassetti.

Dopo l’iniziale ringraziamento che il presidente Enzo Bassetti ha voluto rivolgere a tutti i soggetti cittadini, sponsor e volontari che hanno contribuito alla realizzazione del programma di quest’anno, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta ha ribadito l’importanza del tema che caratterizzerà l’edizione 2019 delle Feste Vigiliane. Dopo l’edizione dedicata a “La città sul fiume” nel 2017, e nel 2018 con il tema “Oltre le mura”, la 36^ edizione delle Feste Vigiliane avrà quindi un nuovo tema: “TRENTO NEL CUORE – conoscere, amare, vivere la città” che pone al centro la città con il vissuto di chi la vive giornalmente.

Sei giorni nei quali le persone potranno scoprire o rafforzare il proprio legame con la città, trasformandola nel “cuore” pulsante della festa. Da venerdì 21 a mercoledì 26 giugno, ogni cittadina e cittadino potrà quindi riconoscersi nella “propria” Trento e nelle “proprie” Feste Vigiliane, mentre gli occasionali visitatori riceveranno un’immagine vivace e partecipata della nostra città, in costante evoluzione e in equilibrio dinamico tra passato e futuro. «Le Feste Vigiliane devono essere un momento importante per la nostra comunità, e credo che il tema di quest’anno dovrà spingere ognuno di noi a fare qualcosa in più per amare, conoscere e vivere la nostra città. – ha affermato il sindaco – Sono felice di salutare l’avvio di un’edizione che, ancora una volta, sarà all’insegna di un perfetto equilibrio tra tradizione e cambiamento».

«“Trento nel cuore” sarà il filo conduttore che legherà la programmazione di quest’anno, iniziando proprio da un maggior coinvolgimento delle molte realtà che in città si occupano di cultura e spettacolo» ha confermato il diretto del Centro Servizi Culturali S. Chiara Francesco Nardelli. Ne è un esempio Il Trentino dei bambini, che curerà gli appuntamenti di VIGILIANE KIDS – La piazza dei bambini -quest’anno organizzati nella cornice di PIAZZA D’AROGNO con giochi, laboratori, spettacoli, burattini e molto altro ancora. Anche Impact Hub Trentino sarà nuovamente protagonista con la seconda edizione del Food Truck City: un programma ancor più ricco, che ogni sera animerà piazza SANTA MARIA MAGGIORE con tanto cibo e altrettanta buona musica. Allo stesso tempo, alcune delle piazze cittadine saranno affidate all’organizzazione di associazioni e consorzi locali, con una proposta di intrattenimento rivolta a diverse tipologie di pubblico, che caratterizzeranno prevalentemente PIAZZA DUOMO – curata quest’anno dall’Associazione Artigiani Trentino con una serie di concerti e appuntamenti mondani – e il quartiere LE ALBERE, pronto ad intrattenere con tanta musica, sport e divertimento per i più piccoli, a cura del Consorzio Trento Iniziative.

«Per quanto riguarda gli spazi di piazza Fiera e del Teatro Sociale, aperto per l’occasione su piazza Cesare Battisti, l’offerta di spettacolo vedrà invece il coinvolgimento di alcune importanti realtà artistiche della nostra città, pronte ad esibirsi con nuove produzioni realizzate appositamente per le Feste Vigiliane», ha spiegato la consulente artistica Cristina Pietrantonio. La compagnia EmitFlesti (Annalisa Morsella e Alessio Dalla Costa) sarà presente con «Dov’è il tuo cuore?», spettacolo che omaggia il grande cantautore Fabrizio De Andrè, nel ventennale della sua morte, con pezzi eseguiti dal vivo dagli Apocrifi, mentre Finisterrae Teatri proporrà «Santa madre degli osti», la Veglia di S. Vigilio che vedrà protagonisti Camilla da Vico, Giacomo Anderle e Alessio Kogoj. Infine, TrentoSpettacoli sarà protagonista con «La città nascosta», da Le città invisibili di Italo Calvino, con Maura Pettorruso e Stefano Pietro Detassis. E ancora tanta musica con Le Piccole Colonne, La Piccola Orchestra Lumière, la Federazione Cori del Trentino, l’Associazione Organistica Trentina “Renato Lunelli”, e la danza di Des Etoiles, che festeggerà il trentennale della sua attività, D-Lab e Artedanza con le loro performance urbane.

All’interno del calendario degli eventi spettacolari, torna puntuale l’appuntamento solidale, realizzato in collaborazione con Poli e Trentinosolidale onlus. Per l’occasione l’Arena di Piazza Fiera ospiterà «Meraviglia», spettacolo acrobatico creato e diretto dai Sonics, un successo mondiale che ha già incantato milioni di spettatori in tutto il mondo. Per partecipare, il pubblico potrà assicurarsi i migliori posti a sedere dopo aver compiuto un gesto di solidarietà, che consiste nel raccogliere beni alimentari da destinare ai più bisognosi.

«Trento nel cuore» vuole essere anche un invito a vivere appieno lo spazio urbano durante i giorni di feste patronali. A tal proposito, grazie ad un’iniziativa di Confesercenti e Federazione Moda Italia, negozi e locali pubblici sono invitati a tenere aperte le proprie attività oltre l’orario ordinario. Dal 21 al 25 giugno sarà quindi possibile fare shopping per le vie del centro fino alle ore 21. Una ulteriore novità di questa 36^ edizione riguarda la caratterizzazione delle giornate in base alle diverse tipologie di pubblico: da venerdì 21 a lunedì 24 giugno, in occasione della Festa Europea della musica, la città sarà animata con musica dal vivo, mentre domenica 23 l’offerta sarà riservata al pubblico dei più piccoli. Infine, lunedì 24 Trento si trasformerà in un grande salotto nel quale accomodarsi e gustare il meglio che la città è in grado di offrire. Per questo, il Comune di Trento sosterrà gli esercenti che intendano partecipare alle Feste con una loro iniziativa, attraverso estensioni gratuite dei plateatici, esenzioni dalle pratiche di inquinamento acustico e facilitazioni SIAE, con un ulteriore supporto del Centro Musica per ciò che riguarda la proposta musicale.

Cardine di questa 36^ edizione saranno, naturalmente, le immancabili manifestazioni tradizionali, a cominciare dal Corteo Storico che venerdì 21 giugno darà formalmente il via alle feste patronali. Dalle mura del Castello del Buonconsiglio, il Corteo percorrerà le vie della città fino a Piazza Fiera, nella quale avranno luogo la Cerimonia di apertura e il Giuramento degli zatterieri. Inoltre, lo stesso giorno, si svolgerà in Piazza Fiera l’atteso Tribunale di Penitenza, quest’anno affidato a Loredana Cont, che lo ha pensato in chiave femminile. Sul palco sarà affiancata da Doria Mariotti (avvocato della difesa) e Giovanna Tomasi (pubblico ministero). Un processo ironico nel quale Loredana Cont cercherà di individuare situazioni, scelte, e intenzioni della politica trentina contro cui puntare il dito.

Sabato 22 spazio alla dodicesima edizione della MAGICA NOTTE, forse in assoluto l’appuntamento più amato, atteso e partecipato dell’estate trentina. Al suo interno troveremo l’Urban Night in Piazza Fiera, curata dai Rebel Rootz, la lunga notte del tango in Piazza Battisti, la terza edizione di VIGILIANE PLAY, e il “Magic Night Cosplay Contest”, con stand e animazioni a cura di Think Comics, Poveri di Sodio, La banda di Lupin, Saber Guild, Aquilae Tridentum Quidditch, Ludimus, Volkan – La Tana dei Goblin Trento, Trentino Fantasy Fest, che “popoleranno” il Giardino S. Chiara e il Parco Giardino Aleksandr Isaevič Solženicyn fin dal pomeriggio.

Spostando l’attenzione a domenica 23, dalle sponde del fiume Adige si vedranno gareggiare i 51 equipaggi che prenderanno parte al Palio dell’Oca (più le due zattere apripista del 2° Reggimento Genio Guastatori Alpini dell’Esercito e del Corpo Permanente Vigili del Fuoco Trento); la premiazione dei vincitori avverrà, dopo l’abituale Tonca, nella rinnovata Piazza di Piedicastello nel corso di una cena aperta al pubblico e curata dal Comitato Feste S. Apollinare, in collaborazione con i Polenter di Storo.

La 36^ edizione delle feste patronali si chiuderà mercoledì 26 giugno con la Processione di S. Vigilio, la Messa Solenne e la Distribuzione del Pan e Vin di S. Vigilio – in collaborazione con l’Associazione Panificatori della Provincia di Trento –, e la tradizionale e attesa Disfida dei Ciusi e dei Gobj in Piazza Fiera. L’agguerrita contesa tra Trento e Feltre per “la polenta” avrà infine la sua coreografica cornice conclusiva con i Fuochi di S. Vigilio.

A corollario degli eventi sono previste ulteriori manifestazioni organizzate da enti e musei cittadini, come le visite guidate gratuite organizzate in collaborazione con la Galleria Civica e il Museo Diocesano Trentino, volte a valorizzare e a riscoprire le zone meno conosciute della nostra Trento, le attività curate dal MuSe, il “Trionfo Tridentino” e la grande festa nei giardini del Castello del Buonconsiglio.

Anche quest’anno si potrà diventare protagonisti delle Feste partecipando ad un concorso fotografico tramite il social network Instagram: dal 6 al 23 giugno basterà pubblicare fino a 3 foto, che ovviamente dovranno esprimere la personale interpretazione del tema delle feste, taggando @FesteVigiliane e utilizzando l’hashtag #trentonelcuore.

Nuova legge sulla competitività, una svolta molto positiva per il Trentino.

“Come consiglieri del gruppo Lega Salvini Trentino riteniamo l’avvenuta approvazione della legge sulla semplificazione sul potenziamento della competitività, fortemente voluto dal governatore Maurizio Fugatti, un passaggio estremamente rilevante per il Trentino. Per tutta una serie di ragioni, a partire dall’intento che ispira questo provvedimento, e cioè la volontà di rilanciare l’economia della nostra provincia in una fase in cui essa, da tempo, alterna segnali di vitalità ad altri, meno confortanti, di rallentamento.

Assai apprezzabile, nello specifico, è il duplice scopo che questa legge si pone, vale a dire quello sì di rilanciare la produttività interna, ma non con l’erogazione di un pacchetto di contributi sic et simpliciter – misura semplice ed efficace nell’immediato, ma che rischierebbe di essere evanescente – bensì ammodernando la Pubblica Amministrazione e mettendola in grado di reggere il passo coi tempi. In altre parole, oltre ad occuparsi della competitività dell’economia locale, la nuova legge ridisegna in modo significativo il comparto normativo e procedurale in cui essa opera. E lo fa davvero in molti modi. Tanto per cominciare, semplificando e snellendo lo svolgimento delle procedure di gara relative all’affidamento di lavori, con una riduzione delle tempistiche nella redazione degli atti di gara e di durata della procedura di gara stessa.

Non solo. Questa norma prevede per gli operatori economici una maggiore facilità di partecipazione alle procedure di gara e una riduzione dei tempi di aggiudicazione delle stesse, in questo modo mettendo l’economia trentina non solo a parole ma nei fatti nelle condizioni di tornare a correre. Assai degna nota – con riferimento agli appalti – è l’applicazione del Mes, sistema la cui adozione è stata sollecitata dal coordinamento imprenditori e che soddisfa anche le organizzazioni sindacali, grazie al quale è possibile valutare attraverso un software i dati relativi ai costi sia dei materiali impiegati nel cantiere, che della manodopera e della strumentazione utilizzata. Una modifica positiva perché, in questo modo, non solo si esclude il ricorso al metodo del massimo ribasso: si escludono anche in maniera automatica le offerte anomale.

Parimenti positiva è la novità grazie alla quale, dal primo gennaio 2020, la documentazione necessaria per l’approvazione dei piani urbanistici dovrà essere presentata solo in formato digitale. Allo stesso modo riteniamo assai preziosi i nuovi aiuti provinciali per contrastare lo spopolamento delle zone montane attraverso la promozione dell’imprenditoria agricola giovanile. Decisamente rilevante è poi l’introduzione del marchio di qualità con indicazione di origine in ambito agroalimentare, per portare a conoscenza del consumatore le qualità e le caratteristiche dei prodotti contrassegnati dal marchio stesso, conformemente alla normativa europea.

Queste ed altre novità – che lo spazio impedisce qui d’illustrare come meriterebbero – riteniamo siano prove tangibili come il Trentino del cambiamento non sia una formula vuota, di mera natura elettoralistica, né, tanto meno, uno slogan – bensì un progetto politico serio verso cui tendere e nel quale credere. E questa nuova legge sulla semplificazione e sul potenziamento della competitività è apprezzabile proprio per questo: perché segna un passo concreto verso quella svolta che i trentini, lo scorso 21 ottobre, hanno con chiarezza mostrato di desiderare.

Certo, la strada del cambiamento è ancora lunga e impegnativa. Ma la direzione intrapresa da questa nuova Amministrazione è senza dubbio quella giusta”.

È quanto dichiarato dal gruppo consiliare della Lega Salvini Trentino

Itea, torna la festa del buon vicinato. Al via l’11^ edizione della Festa dei vicini di casa in Trentino: il 7 e 8 giugno l’appuntamento europeo dedicato ai rapporti di buon vicinato.

Convocazione speciale per i gli inquilini Itea, che il 7 e 8 giugno non si incontreranno per la solita riunione di condominio ma all’ordine del giorno ci saranno vicinanza, solidarietà e socializzazione, tre ingredienti fondamentali per animare l’appuntamento annuale con la Festa dei vicini. L’iniziativa europea dedicata ai rapporti di buon vicinato, – coordinata a livello nazionale da Federcasa e promossa sul territorio provinciale da Itea Spa – arriva alla sua undicesima edizione in Trentino e, come ogni anno, coinvolge “i vicini di casa Itea” che, in una delle due giornate, si incontreranno per trascorrere dei momenti di festa e di cura degli spazi comuni in compagnia dei propri vicini di casa e di quartiere. I programmi delle singole iniziative sono pubblicati su www.itea.tn.it

Riappropriarsi ed avere cura insieme degli spazi comuni, anche solo per un giorno, aiuta a rinforzare quei legami di solidarietà indispensabili per alimentare il vivere bene in uno stesso stabile o nel proprio quartiere? L’esperienza ormai consolidata della Festa dei vicini porta a rispondere positivamente a tale quesito, tanto da diventare un appuntamento fisso ed atteso da tante realtà.
Nata nel 1999 a Parigi come una piccola iniziativa di quartiere per sviluppare e consolidare i legami di prossimità e di solidarietà e per lottare contro l’individualismo e l’isolamento sociale, oggi questa manifestazione coinvolge sei milioni di persone in oltre 500 città europee, tra cui diverse realtà del Trentino. A partire dal 2009, infatti, Itea Spa si è fatta promotrice sul territorio provinciale di questa manifestazione che quest’anno è giunta alla sua 11^ edizione.

Domani, venerdì 7 e sabato 8 giugno saranno diversi gli appuntamenti in Trentino per festeggiare assieme la Festa dei vicini, organizzata da Itea SpA in collaborazione con gli utenti e le tante associazioni che hanno aderito all’iniziativa. C’è chi ha organizzato un pranzo, una merenda o un apericena in compagnia e chi invece ha programmato l’intera giornata di festa con diversi momenti che coinvolgeranno i vicini di tutte le età, dai bambini, alle famiglie e ai nonni. Ognuno ha trovato un proprio modo per trasformare un palazzo, un giardino comune o una grande piazza su cui si affacciano i palazzi in un luogo di condivisione dove festeggiare questo appuntamento speciale dedicato ai rapporti di buon vicinato.

Il presidente di Itea Spa, Salvatore Ghirardini, accompagnato dai membri del consiglio di amministrazione, visiterà i vari luoghi delle feste organizzate dai residenti e con la collaborazione delle varie associazioni coinvolte. Come ogni anno sono tante le associazioni, nate da e con i residenti dei quartieri ispirati dalle passate edizione della festa dei vicini promossa da Itea Spa, che si sono offerte per organizzare le diverse iniziative che riempiranno queste due giornate di festa. Le associazioni: Vivirione ed i soggetti del progetto Luogo Comune a Riva del Garda, Noi Quartiere di Trento sud nella città di Trento, ne sono un esempio.

Tra gli appuntamenti in Trentino:

venerdì 7 giugno – A Trento i festeggiamenti partiranno dalle ore 18.30 con un apericena di vicinato (gratuito), reading di poesie, torneo di scacchi e carte, “open mic”, organizzati, nel cortile del circolo Cafè de la Paix di Passaggio Teatro Osele, in collaborazione con le associazioni Dulcamara, Emit Flesti e Franca Martini. A Rovereto in via Benacense II 77 bis a partire dalle 17.30 e fino alle 19, con la collaborazione di Gruppo 78, cooperativa di solidarietà sociale, verrà organizzata una merenda in compagnia presso il giardino comune e il Centro Diurno “Il ventaglio”.

Sabato 8 giugno – A Riva del Garda in via Italo Marchi 13 l’appuntamento è all’insegna della sostenibilità: si partirà alle 9.30 con una pulizia di quartiere per poi continuare nel pomeriggio con i laboratori di repair di oggetti rotti o di riciclo dei materiali per grandi e piccini e si concluderà con un apericena conviviale alle 18.
Alle 11.45 la Festa dei vicini proseguirà nella vicina piazza Mimosa del Rione due Giugno per festeggiare insieme fino alle 20.30 con l’ampio programma di iniziative, tra cui pasta party (gratuita), Banco fiorito della fortuna, Zumba kids (con Debby), il concorso della merenda di quartiere che premierà il dolce più buono, la premiazione del Disegno per bambini del Festival Intercultura (Associazione Riina) ed infine l’esibizione dell’associazione Arco Dance, proposte dall’associazione Vivirione, in collaborazione con Itea Spa e patrocinate dal Comune di Riva del Garda.
A Trento i bambini del quartiere si ritroveranno presso la Biblioteca di Madonna Bianca per una tombolata organizzata dall’associazione Noi Quartieri di Trento Sud e con il sostegno delle Torri 1/4/6 – a partire dalle ore 15 fino alle 17; a Povo gli abitanti di loc. Borino si ritroveranno per una merenda assieme, mentre gli abitanti di via Sabbioni a partire dalle ore 10 si incontreranno per organizzare giochi, tornei e caccia al tesoro per bambini e genitori assieme, una grigliata in compagnia ed infine una visita presso la caserma dei Vigili del fuoco di Povo.

Ma le feste previste per sabato 8 giugno non finiscono qui. I vicini di Rovereto in via Flaim ed in via Salvetti, del Villaggio Rosa di via Pascoli a Trento, di viale dei Tigli a Villa Lagarina, di via Venezia ad Arco, di località Costa di Vigalzano a Pergine, di via del Crocefisso a Levico Terme con il centro APPM si sono dati appuntamento nel proprio condominio per un pranzo, una merenda o un aperitivo e per passare qualche ora in compagnia di chi vive accanto a loro con l’obiettivo di conoscersi meglio e di rafforzare i legami di prossimità necessari per alimentare una buona convivenza.

Un ringraziamento speciale va alle amministrazioni comunali di Trento, Riva del Garda e Rovereto che hanno patrocinato le manifestazioni, alla Provincia autonoma di Trento, alla Protezione civile provinciale, ai vari soggetti istituzionali, alle tante associazioni e agli inquilini Itea che hanno colto e sostenuto le finalità dell’iniziativa ed infine al centro DAO Coop. Centro Distributivo – Conad per aver contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa.

Meno burocrazia per vigili del fuoco volontari. Approvato un emendamento all’interno della legge di semplificazione.

“Chi fa il volontario, mettendosi a disposizione della comunità, deve poterlo fare nel migliore dei modi, concentrandosi solo sulle attività e rischiando, del proprio, il meno possibile, per questo abbiamo voluto diminuire l’entità delle incombenze burocratiche che gravano sui corpi dei Vigili del Fuoco Volontari che appesantiscono in maniera rilevante la attività dei comandanti ostacolando la loro preziosa azione”. Così il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, commenta l’emendamento, relativo ai corpi dei vigili del fuoco volontari del Trentino, inserito nella legge di semplificazione, approvate ieri sera dal Consiglio provinciale.

Ferma restando la disciplina vigente, l’emendamento consente ai corpi volontari dei vigili del fuoco (nonché alle relative unioni e all’organismo di rappresentanza) di prescindere dall’utilizzo del mercato elettronico – sia provinciale (MEPAT) che statale (MEPA) – per effettuare acquisti inferiori alla soglia europea di beni e servizi (oggi 221.000 €), riguardanti l’esercizio delle loro funzioni istituzionali. Sono esclusi gli acquisti di beni per cui ci siano delle convenzioni quadro già stipulate dalla Provincia.

Si prevede, inoltre, la promozione del supporto collaborativo delle istituzioni provinciali e locali nei confronti dei corpi volontari.

 

 

Macchina fermata contromano sulla Valsugana. Oggi a mezzogiorno un agente di quartiere della Polizia Locale di Trento-Monte Bondone mentre si recava a svolgere il servizio di vigilanza alle scuole di Villazzano ha fermato un uomo – di nazionalità italiana, domiciliato a Trento – che, a bordo della propria Fiat Punto, proveniente da Martignano percorreva via Bassano in direzione nord. Superata località Piazzina proseguiva la marcia tenendosi sulla sinistra e – nonostante il divieto inequivocabile imposto dalla segnaletica – si immetteva sulla SS 47 in contro mano rispetto agli altri veicoli.

Alla richiesta di fornire spiegazioni in merito alla condotta tenuta il conducente asseriva di aver seguito le indicazioni fornite dal proprio navigatore.

Al conducente è stata contestata la violazione di cui all’art 143 comma 12 che prevede che “chiunque circola percorrendo la carreggiata contromano, quando la strada è divisa in più carreggiate separate, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 328 a euro 1.311 con decurtazione di 10 punti sulla patente e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi.”

Sono quasi 400 i partecipanti attesi per l’evento “Traverse19” organizzato per la prima volta in Italia e che nelle prime due giornate ha già prodotto 10 milioni di impressions dedicati al Trentino sui principali strumenti social.

Basta fare una passeggiata nel centro storico di Trento in questi giorni per accorgersi che Traverse19 è cominciato. Americani, canadesi, australiani, indiani, arabi, neozelandesi, giamaicani: centinaia di travel blogger, instagrammer e youtuber internazionali sono in giro per la città a scattare foto, girare video, raccontare storie per poi, ovviamente, condividere il tutto sui propri canali social.

Sono passati solo due giorni dall’arrivo dei primi ospiti e l’evento ha finora già prodotto la cifra record di 10 milioni di impressions. Non solo monumenti, palazzi e montagna; nel mirino delle fotocamere di Traverse sono finiti anche piccoli negozi, locali del centro, bar, ristoranti e gelaterie, per raccontare “l’italian lifestye”, sempre apprezzato in Europa e oltreoceano. Se siete curiosi, cercate su Instagram, Facebook e Twitter l’hashtag #Traverse19, per vedere in quanti modi e con quanti colori questi “viaggiatori digitali” stanno raccontando il Trentino.

Perché è il viaggio il tema principale di Traverse19, il più importante meeting dedicato al mondo degli influencer del settore travel che per la prima volta viene ospitato in Italia, grazie all’accordo tra Trentino Marketing e la britannica Traverse, una delle maggiori agenzie internazionali specializzate nel mercato digitale e nell’influencer marketing.
Sono quasi quattrocento gli influencer che hanno già raggiunto o stanno raggiungendo Trento per la due giorni di incontri, dove si discuterà delle ultime tendenze in fatto di turismo sul web e sui social con alcune delle “star” dei blog di viaggi, come Jordan Hammond travel instagrammer di fama mondiale o Kate McCulley famosa blogger americana, prima al mondo a specializzarsi in solo female travel e nominata da Forbes una delle top 10 travel influencers al mondo. La fascia di età più rappresentata è quella fra i 20 e i 29 anni. I più lontani dei partecipanti sono giunti in Trentino da paesi come gli Emirati Arabi, l’India, la Giamaica, la Nuova Zelanda e l’Australia. Scorrendo questo lungo elenco è interessante, ad esempio, osservare l’interesse che un territorio, in fondo piccolo come il Trentino, ha suscitato tra affermati blogger americani e canadesi: sono 60 in totale, ma la rappresentanza più numerosa proviene da Inghilterra, Scozia e Irlanda.

I workshop e le conferenze avranno luogo presso il Teatro Sociale sabato 8 e domenica 9 con oltre 30 speakers internazionali, ma già da martedì 4 giugno, una buona parte di loro ha raggiunto Trento per i mid-week events, una serie di esperienze in luoghi significativi nei dintorni di Trento. Le attività più gettonate sono state le escursioni a cavallo tra i vigneti di Nosiola in valle dei Laghi, i tour in elicottero sopra il Garda e le Dolomiti e l’escursione all’Orrido di Ponte Alto.

Evento clou e novità di quest’edizione di Traverse è la serata Traverse Content Creator Awards sabato 8 giugno al Mart di Rovereto. Per la prima volta, infatti, verranno premiati i blogger che si sono distinti per creatività, originalità e qualità della comunicazione online. Video, fotografia, storytelling, innovazione: sono 15 le categorie in gara per questa “Notte degli Oscar” dedicata agli influencer.

Nei giorni successivi alla conferenza, dal 10 al 14 giugno, un centinaio di loro parteciperà infine alle Post Event Adventures: 12 tour tematici alla scoperta del Trentino. Grazie alla collaborazione con Apt e i Consorzi turistici, gli influencer avranno la possibilità di provare emozionanti esperienze alla scoperta del nostro territorio. Dai tour più avventurosi che prevedono discese in kayak, vie ferrate e arrampicate nelle Dolomiti, a quelli enogastronomici e culturali, come il concerto di Capossela ad Arte Sella o le visite a forti e castelli, per toccare con mano le tante meraviglie del Trentino ed incontrare persone che, grazie al proprio lavoro, “presidiano” il territorio e se ne prendono cura.

«Possiamo tranquillamente affermare”, dice Maurizio Rossini CEO di Trentino Marketing, “che in questi giorni c’è un racconto del Trentino e di tutte le sue maggiori attrattive che sta scorrendo sotto gli occhi dell’intero pianeta, grazie alle esperienze riportate da centinaia di blogger e influencer che sono riuniti a Trento per questo evento e che solo nei primi due giorni hanno già prodotto un numero davvero enorme, oltre 10 milioni di impressions e 7 milioni di reach, ovvero il numero di volte che i contenuti dedicati al nostro territorio sono stati visualizzati da fan e follower sui principali canali social».

«L’evento Traverse19 – dichiara a sua volta l’Assessore provinciale al turismo Roberto Failoni – costituisce un’opportunità molto importante per il Trentino che va nella direzione di una maggiore internazionalizzazione del turismo trentino, facendo conoscere il nostro territorio e le tante esperienze possibili in ogni momento dell’anno ad un pubblico nuovo, in particolare di giovani, a loro agio nell’interagire e nell’informarsi attraverso i social media ed i nuovi strumenti offerti dalle piattaforme digitali».

Traverse19 è realizzato da Trentino Marketing con la collaborazione dell’agenzia Traverse, di tutte le Apt e i Consorzi turistici del Trentino, i musei Mart e Le Gallerie di Piedicastello, l’Istituto Trentodoc, e la Starpool Zerobody in veste di sponsor.

Egregio Direttore,

chiedo cortesemente di poter trovare spazio nella rubrica dedicata alle lettere del Suo giornale in merito al tanto discusso emendamento all’articolo 17 del ddl 18 di iniziativa giuntale per la semplificazione e la competitività della seduta consiliare di ieri.

Un emendamento che ho convintamente e assolutamente in buonafede presentato nel pieno delle prerogative di ogni singolo Consigliere. Lo stesso peraltro è stato dichiarato ammissibile a seguito delle verifiche dei preparati uffici del Consiglio Provinciale, se così non fosse  stato  non sarebbe arrivato in aula e non sarebbe diventato per logiche politiche il casus belli della seduta consiliare di ieri.

Un emendamento che, tengo a precisare, andava nella direzione della semplificazione amministrativa e della competitività, giacché come ho dichiarato in Aula ero e sono tuttora convinto che all’esterno, che alla popolazione trentina, sia necessario dare un segnale di inversione di tendenza, di un’amministrazione pubblica maggiormente dinamica e meno ingessata.

Premesso quanto sopra, a seguito della discussione che questo emendamento aveva creato, nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi ho dichiarato l’intenzione di ritirare l’emendamento al fine di vedere il ddl 18 approvato senza lasciar passare ulteriore tempo e nel “limbo” norme e azioni necessarie ed impellenti per la nostra Provincia.

Nessun “vil baratto” come pretestuosamente affermato dal collega Ghezzi, tant’è che a verbale della Conferenza è chiaramente riportato che il sottoscritto ha dichiarato “ritiro l’emendamento perché non voglio che questo diventi il capo espiatorio per non arrivare alla votazione finale del disegno di legge”.

Tante sono state le reazioni dei consiglieri di minoranza in aula, altrettante sui social dove ad esempio il collega Dallapiccola mi ha degnato di menzione per non essere stato in grado di “spiegare a voce” l’intenzione dell’emendamento stesso. Tutto lecito nella logica del dibattito politico, mi si permetta però di sottolineare come l’esplicazione dell’emendamento fosse chiara nel testo stesso.  Ritengo infatti che dotare la giunta provinciale di uno strumento fattivo ed effettivo volto a misure per l’accelerazione, la semplificazione dei procedimenti amministrativi e alla riduzione di oneri e vincoli per i trentini e le imprese (allo scopo di migliorare l’efficienza e l’efficacia della condotta pubblica) e per accrescere la competitività del sistema economico trentino sia cosa necessaria e di estrema attualità.

Non ritengo che tutto ciò sia un atto di lesa maestà anche se, responsabilmente, avendo un profondo rispetto di chi esercita il ruolo di minoranza, ho preferito ritirare l’emendamento al fine di riappacificare gli animi.

Mi duole constatare, sentendo e leggendo i diversi commenti della sinistra dell’emiciclo provinciale, che tale responsabile atteggiamento non sia stato ricambiato.

Concludo annunciando che il contenuto e l’indirizzo dell’emendamento rimane per me una priorità e che in quanto tale lo porterò avanti su altre strade ed in altri modi perché, la seppur comprensibile dialettica politica, non può e non deve ingessare la competitività economica o la semplificazione burocratica e amministrativa. Sperando di trovare, nei tempi giusti e a ragionamenti fatti, l’appoggio anche di quella parte di minoranza che ieri in aula ha comunque condiviso l’indirizzo dell’emendamento.

 

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Consigliere Provinciale

Luca Guglielmi

 

Da tempo i Carabinieri della Stazione CC di Vaneze Monte Bondone erano sulle tracce degli autori dei ripetuti furti notturni perpetrati presso i locali “Capanna Viote” e Chalet “Rocce Rosse” rispettivamente ubicati in località Viote e Vason del Monte Bondone, avvenuti in plurime occasioni segnatamente 5 (cinque) tra i mesi di febbraio, aprile e maggio 2019.

La ricostruzione minuziosa della dinamica degli eventi è stata realizzata grazie ad un’ accurata attività di indagine messa in atto sul territorio che, supportata  dalle testimonianze raccolte sui luoghi dei fatti, dal riscontro di dati sensibili e da  una paziente analisi delle videocamere di sorveglianza, ha permesso di identificare i due responsabili dei furti. L’amara sorpresa è stata appurare la giovane età degli autori, provenienti entrambi dalla Val di Non. Le perquisizioni eseguite presso i domicili di entrambi i minori hanno consentito di recuperare gran parte, delle refurtiva precedentemente asportata da uno degli esercizi precisati,  per il valore di euro 1.000,00 circa.

La restituzione della refurtiva è avvenuta presso gli uffici della Stazione di Vaneze M.B. , dove gli interessati hanno ringraziato i Carabinieri, anche,  per aver interrotto i fastidiosi “raid” a loro danno.

I due minorenni  dovranno rispondere, in concorso, del reato di furto aggravato innanzi al Tribunale per i Minorenni di Trento, presso il quale sono stati deferiti in stato di libertà.

 

 

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I giorni appena trascorsi hanno visto i Carabinieri della Compagnia di Trento impegnati in specifici servizi finalizzati a dare esecuzione ad alcuni provvedimenti di carcerazione, in attesa di essere eseguiti per irreperibilità degli interessati, emessi dall’Ufficio del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trento.

Nello specifico i militari della Sezione Radiomobile, nel centro di Trento, hanno tratto in arresto L.R., 26enne albanese, destinatario di una misura cautelare in carcere per fatti inerenti il reato di maltrattamenti in famiglia verificatisi dal 2017 al 2019 e, proprio nel corso dei festeggiamenti del 205° Anniversario della fondazione dell’Arma dei CC, hanno rintracciato M.C. 42enne trentino, gravato da un provvedimento di carcerazione per l’espiazione di una pena di anni 4 di reclusione, per reati contro la persona commessi nell’anno 2013. Entrambi, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Trento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso i provvedimento a loro carico.

Nel corso dei precisati servizi, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, nella notte del 02.06.2019 hanno tratto in arresto, il trentino 26enne F.L. resosi responsabile di resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità. Al termine delle formalità, il reo è stato collocato in regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I militari non hanno riportato lesioni.

I Carabinieri della Stazione di Madruzzo, in ragione dell’aggravamento a seguito di ripetute violazioni della misura cautelare a cui era già stato sottoposto, hanno tratto in arresto G.B. 34enne trentino che, dopo le formalità di circostanza è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Trento.

A bocce ferme, conclusasi la buriana delle elezioni europee, terminato il festival dell’economia con “Le assenze ingiustificate” di Salvini e Di Maio, così definite dal Direttore nell’editoriale di domenica scorsa, si può tentare qualche valutazione. Si può tentare qualche valutazione riguardante lo stesso soggetto, cioè il vincitore alle elezioni e l’assente alla kermesse di Trento. Con Salvini in questa campagna elettorale abbiamo di fatto superato gli schemi politici tradizionali, quelli che individuavano nella leadership autorevole e strutturata la sua conseguente vincente declinazione elettorale. Questa volta siamo andati oltre. Egli è riuscito a portare la personalizzazione della politica al centro del mirino, mai perdendola di vista.

Fino al pre Salvini si dava per scontato, comunemente, che il leader performante fosse quello in grado di meglio scandire l’agenda politica obbligando gli altri ad inseguirlo su suoi temi. Il Matteo nazionale ha abilmente collocato in pole position di questo gran premio d’Italia non tanto la Ferrari o la Mercedes, ma la sua faccia, il brand Salvini con le sue espressioni, la sua parlata, il suo volto dell’uomo della porta accanto che mangia la salama annaffiata da un rosso. Tant’è che il neologismo “salvinismo” è andato a rappresentare non tanto la politica di Salvini, ma Salvini stesso. I temi, pochi ma insistiti, mai abbandonati e sempre coerenti secondo la metrica leghista, hanno implementato il lungo cammino verso la vittoria finale, ma non sono stati per essa decisivi. Hanno rappresentato rispetto al risultato un corollario.

La forza salvinista trova solide radici nel posizionamento molto forte che questa Lega ha sui temi chiave come la criminalità, la sicurezza, l’immigrazione, le Autonomie, e nei confronti dei quali non mostra tentennamenti: se uno dei due partner è posizionatissimo, e l’altro oscilla su tutto, è chiaro che quello fermamente orientato guadagnerà sull’altro, che finirà per pagare dazio. Molto probabilmente non si tratta neanche delle reali priorità del Paese, ma lo sono per la opinione pubblica, ovvero per i cittadini che votano.

Due elementi di criticità possono oggi intervenire ad infastidire la luna di miele con l’elettore. Sono la sovraesposizione mediatica da una parte, la forte riduzione dei cicli politici dall’altra. Il rischio è quello che una sovraesposizione possa cioè stancare il consumatore mordi e fuggi, introducendo l’effetto perverso di accorciare il ciclo di vita del prodotto Salvini.

Quel riscatto sociale richiamato e richiesto dagli Italiani, è stato incarnato da Salvini in una fase storica internazionale nella quale l’individuazione di guide dal linguaggio diretto e dalla grammatica essenziale stanno godendo del massimo favore. L’archetipo chiave del politico vincente oggi lui lo rappresenta al meglio. Trasmettendo ed impersonificando quel concetto di uomo della salvezza di cui c’è ciclicamente bisogno in Italia, come indica la storia, anche la storia contemporanea.
Per esempio di economia non si è parlato, o quasi. Ma ci si è portati invece molto in là, quanto mai si era andati neanche ai tempi di fanfaniana referendaria memoria sul divorzio, attaccando il Papa prima, baciando il rosario subito dopo. Anche in questo, nulla di casuale ma studiato: recuperare al centro dello scacchiere politico quello che alla destra della Lega ormai non esiste più ed è rappresentato dallo 0,3% di CasaPound.

Solo algoritmi politici dunque, proiettati al presente, al contingente, dove lo spazio per disegnare il futuro ed immaginarlo non è più attrattivo? Speriamo non sia proprio così. Le recenti mobilitazioni mondiali sul futuro del pianeta farebbero pensare che una generazione di giovani vogliosi di caricarsi di temi fondamentali sia lì pronta a dischiudersi.

Gli argomenti di lungo periodo oggi non scaldano più gli animi, ma sarà proprio su questi che si giocherà invece il futuro: futuro che non può certo permettersi sconti di programmazione. Quello che non piace si tende a non sentirlo, ma su questa dissonanza cognitiva, che selettivamente allontana l’idea di futuro perché non piace, urge intervenire trattandosi di vera emergenza politica, la vera partita. Una politica che non pone al centro uno sviluppo di futuro riduce di fatto il tutto ad una campagna elettorale perenne.

Mentre sul piano della comunicazione, e intanto che questa politica mediatica, con la sua rapace, pervasiva e penetrativa voracità di consenso, sta giocando, e legittimamente la sua partita, il rischio è quello di una sterilizzazione delle forze soccombenti, oggi in evidente stato di manifesta inferiorità comunicativa e conclamata difficoltà.
Questo stato di squilibrio coinvolge l’intero consorzio politico, col rischio di contrapposizioni frontali tra perdenti e vincitori anche in virtù di forbici elettorali troppo ampie. Guai ad alimentarne rancori o spirito di rivalsa. Un supplemento d’impegno dunque nell’uso del linguaggio, da parte di tutti, non stonerebbe.

 

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Walter Pruner
Esponente di punta del mondo autonomista

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