Conzatti (FI): Credito cooperativo, in equilibrio tra mutualità e mercati.

 

 

“Dopo l’avvio della riforma del credito cooperativo, servono regole di vigilanza proporzionate alla dimensione delle singole BCC”. È quanto affermano i senatori Donatella Conzatti di Forza Italia e Alberto Bagnai della Lega, accogliendo l’appello di Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse, per una maggiore proporzionalità nei controlli di vigilanza. L’occasione del proficuo confronto è stata voluta dal Senatore Antonio De Poli.

“Si tratta di un obiettivo comune al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e al Gruppo Cassa Centrale Banca – sottolineano Conzatti e Bagnai – un obiettivo da condividere con il Governo nazionale e la BCE ma necessario, come ha evidenziato lo stesso Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco dal Festival dell’Economia di Trento”.

Governo tirolese sta valutando di estendere ulteriormente la durata del contingentamento dei mezzi pesanti a Kufstein Nord, che attualmente si verifica dalle ore 5 alle ore 10. Verrà preso in considerazione addirittura un contingentamento giornaliero. La Camera di commercio di Bolzano critica questa iniziativa e sottolinea che deve essere trovata una soluzione che prescinda dai blocchi del traffico dannosi per l’economia.

Il divieto di transito nei fine settimana e nei giorni festivi in estate, il divieto di transito notturno, il divieto di transito settoriale, il divieto di transito nei sabati d’inverno e il contingentamento dei mezzi pesanti – in passato al carico eccessivo di traffico sull’autostrada del Brennero da parte del Tirolo si è reagito soltanto con divieti. In questo modo, però, non si diminuisce il traffico: lo si ritarda soltanto.

Le vie di transito esistenti su strada e su rotaia dovrebbero invece essere utilizzate al meglio distribuendo il traffico ed evitando le ore di punta. I divieti finora applicati hanno dimostrato l’inefficacia di questo concetto, che serve soltanto a spostare il problema nelle regioni confinanti, ovvero l’Alto Adige e la Baviera.

I divieti di transito per mezzi pesanti sull’autostrada del Brennero causano gravi danni alle esportazioni italiane e quindi anche altoatesine. Per l’Italia sarebbe molto importante aumentare l’export per migliorare la propria situazione economica, ad oggi ancora piuttosto precaria. Con sempre più divieti e il conseguente blocco dei mezzi pesanti questa crescita delle esportazioni non può prendere il via; il peso di queste misure ricade così sulle spalle delle aziende.

“È necessaria una strategia transfrontaliera per il corridoio del Brennero, non divieti da singoli paesi. Solo così si potranno affrontare le sfide del traffico merci nelle Alpi senza aggravare il lavoro delle imprese locali con immense perdite di tempo e di fatturato”, afferma il Presidente della Camera di commercio, Michl Ebner.

Il trasferimento dei mezzi pesanti dall’asfalto su rotaia darebbe sicuramente sollievo alle vie di transito, ma per realizzarlo occorrono offerte attrattive. “Negli ultimi tempi sono aumentate le lamentele da parte dei vettori locali sui malfunzionamenti della RoLa, l’autostrada viaggiante. È compito dei responsabili garantire il funzionamento del traffico merci e rendere il trasporto ferroviario un’alternativa interessante”, sottolinea il Segretario generale Alfred Aberer.

Il paradiso delle signore. St 3 Ep 10. Riccardo cerca di riguadagnare la fiducia di Nicoletta e per dimostrare la serietà delle sue intenzioni, organizza per lei una sorpresa con la complicità di Gabriella. Luca sorprende la famiglia Guarnieri con un’iniziativa dedicata alla defunta madre di Marta, che tocca da vicino la ragazza ma che rischia di scatenare la gelosia di Adelaide. Intanto Agnese tenta di far leva sul senso di colpa di Tina per costringerla a lasciare il lavoro al Paradiso.

 

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Una struttura ramificata ed altamente efficiente, articolata e non rudimentale. È così che il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trento – nella sua ordinanza cautelare custodiale, accogliendo le richieste del Sost. Proc. Dott. Davide OGNIBENE – qualifica l’organizzazione criminale individuata dai Carabinieri della Compagnia di Cles, i quali, nel corso di oltre un anno di indagini, hanno documentato più di 1.500 cessioni di sostanza stupefacente delineando un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti di diversa natura, prevalentemente cocaina di elevata purezza e marijuana. Operazione durante sono stati sequestrati circa 400 grammi di cocaina, altrettanti di marijuana, 50 grammi di hashish, come pure MDMA in cristalli e pasticche di ecstasy.

 

 

L’inchiesta, avviata alla fine del 2017 con il sequestro di alcuni quantitativi di droghe sintetiche acquistate ricorrendo al c.d. deep web (è da questo dettaglio che trae spunto il nome attribuito all’inchiesta, POSTALMARKET), ha consentito di documentare, per mezzo di numerosi servizi di osservazione e pedinamento molte volte condotti “a riscontro” di attività di intercettazione telefonica e di localizzazione delle utenze medesime, ruolo e condotta dei diversi indagati, alcuni dei quali già gravati da specifici precedenti, ovvero un autentico traffico di droga che dall’Albania veniva canalizzata verso le provincie di Trento, per essere smerciata nelle Valli del Noce (prevalentemente in Val di Non), e di Brescia.

Il grave reato di natura associativa viene contestato a 12 dei 18 destinatari del provvedimento, 8 albanesi e 4 italiani. Sono gli stranieri ad occupare i vertici della strutturata organizzazione. Il traffico di droga è diretto (dall’Albania, dove è tornato a stare dopo aver trascorso un periodo della sua vita in Italia) da G. V. classe 85 (catturando resosi irreperibile). Due compagini parallele, una operante in Val di Non, a Ronzone, l’altra nel bresciano, costituiscono i successivi livelli dell’associazione. A quella operante in Trentino ne è subordinata un’altra, composta da consumatori di droghe, e deputata prevalentemente alla cessione ed al reperimento, per lo smercio, di droghe sintetiche acquistate ricorrendo al dark web, in forma anonima e tramite corriere. Il “gruppo noneso” ha poi indirizzato il proprio interesse verso la piazza di spaccio di Bolzano, affidandosi a connazionali per poter riscuotere del necessario supporto, operativo e logistico. Il lavoro portato avanti dai militari della Compagnia di Cles ha in sostanza delineato un esteso e ben organizzato giro di droga, interpretando il ruolo di ogni protagonista. Mai, prima d’ora, a consorterie delinquenziali attive in Val di Non era stata contestata una forma di reato “associativo”.

Lo stupefacente immesso sul mercato dagli associati, come detto, è di “alta qualità” (di questo gli indagati se ne fanno vanto) e, per questo, è venduto ad un prezzo importante: 100 euro per un grammo di cocaina e sconti, peraltro minimi, solo in caso di acquisti più sostanziosi. Le dinamiche di approvvigionamento, come pure quelle di spaccio, sono gestite in maniera molto accorta. I diversi “recuperi” di droga (indagine durante sono state sorprese in flagranza di reato 10 persone, 3 delle quali tratte in arresto, e svariate sono state le segnalazioni all’autorità di governo ai sensi dell’art. 75 del DPR 309/90) hanno conferito significato specialmente al contenuto dei dialoghi intercorsi tra gli indagati ed offerto una certa chiave di lettura al loro linguaggio, come frequentemente si è avuto modo di riscontrare in contesti delinquenziali del genere indagato, codificato in forma criptica.

Le perquisizioni eseguite in concomitanza con la notifica del provvedimento cautelare – che in Trento e Brescia sono state condotte, rispettivamente, con il supporto di unità cinofile dell’Arma e della Guardia di Finanza – hanno portato al sequestro di diversi elementi avvaloranti l’impianto accusatorio (droghe, materiale per il confezionamento delle dosi, bilance di precisione, contanti per migliaia di euro). Uno degli arrestati, in particolare, è stato trovato in possesso di oltre 20 grammi di cocaina e di più di 1.000 euro in contanti.

 

 

Comunicato stampa _Prov.le

 

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